Il secondo romanzo di Alessia Denaro è un viaggio entusiasmante tra fantasia e realtà
I clacson, il caos, il traffico, i ritmi serrati di una vita frenetica. Allontanarsi dalla città per raggiungere una piccola località che profuma di magia. Lasciare alle spalle le certezze per qualcosa di nuovo dove la tecnologia non è necessaria, ma le esperienze vissute diventano, invece, qualcosa di entusiasmante da ricordare per sempre. Alessia Denaro, attraverso Il
Tesoro di Moncalbio, ci accompagna nella lettura di una storia curiosamente inconsueta, ricca di particolari affascinanti e di una fantasia travolgente che sprigiona la sua intensità in ogni pagina.
Il Tesoro di Moncalbio, edito da Salani Editore, è una storia che intreccia la realtà alla fantasia. Un bosco incantato e personaggi dai nomi più svariati arricchiscono la vita della protagonista che si lascia andare a un’avventura straordinaria, divertente e formativa.
La storia
Il romanzo racconta la storia di Celia, una dodicenne che da Roma si è trasferita a Moncalbio, un paesino isolato della campagna toscana, con il padre e la sua nuova compagna.
Nella nuova casa Celia incontra strane creature che soltanto lei riesce a vedere e che la guideranno in un’avventura dove il coraggio e l’amicizia avranno il potere di emergere sotto diversi punti di vista.
Tra fantasia e realtà
Alessia Denaro torna in libreria dopo il suo esordio con Il Castello della felicità, puntando ancora una volta alla letteratura per ragazzi, ma Il Tesoro di Moncalbio è una lettura piacevole, distensiva e originale adatta a qualsiasi età, l’importante è aver voglia di immergersi in pagine che fanno vagare la mente in storie fantastiche e immaginare ciò che Celia vede con i suoi occhi.
L’immaginario magico e affascinante del libro riusciamo a vederlo anche grazie alle illustrazioni di Candida Corsi. Percepiamo le emozioni e le paure della protagonista ma anche la sua crescita e i suoi sentimenti che emergono nelle forme più svariate.
Gli alberi maestosi ci parlano e ci mostrano il loro carattere, l’autrice li contrappone alle persone e in questa maniera impariamo a osservarli, avendone cura. Il bosco è come una melodia incantevole da ascoltare in rispettoso silenzio.
Lo stile delicato di una scrittrice
Lo stile di Alessia Denaro è semplice e diretto, ma non mancano particolari che rendono la sua scrittura incisiva e coinvolgente, regalando ai lettori una narrazione appassionata, con un mistero che percorre ogni pagina, strizzando l’occhio a una fiaba dei nostri giorni.

I misteri che avvolgono Moncalbio sono il motore che spinge Celia ogni giorno e che la portano a innamorarsi di questa piccola cittadina toscana animata dai suoi fantastici e magici amici, Peppo lo gnepro e i buffardelli, Scintilla e Fiammetta, trovando in ogni creatura un confidente capace di ascoltare le sue paure e aiutarla a trovare la strada giusta e sviluppare le sue doti e i suoi interessi, nonché la capacità di capire ed esporre ciò che desidera davvero.
Trasmettere un messaggio
La narrazione di una storia di questo tipo ha il potere di insegnare ai ragazzi il rispetto dell’ambiente che può regalarci qualcosa di inaspettato e unico. Percorriamo insieme a Celia il bosco e riusciamo a percepire il rispetto che ha a ogni passo, così come assistiamo e sentiamo i timori e la preoccupazione che la percorrono quando si accorge della malattia
che sta uccidendo gli alberi. La forza di Celia nel voler trovare soluzioni per salvaguardare il bosco è un esempio di forza, coraggio e ottimismo da diffondere tra i ragazzi.
Altro aspetto altamente attuale che emerge è la questione delle famiglie allargate e di quanto possano nascere improvvisamente legami affettivi importanti.
Alla fine ci chiediamo “tu ci credi nella magia?” E forse dovremmo avere il coraggio, ogni tanto, di crederci di nuovo e imparare a guardare oltre, perché in quell’oltre possiamo avere la possibilità di scoprire e conoscere qualcosa di speciale.
Tra le pagine
In questo territorio di campagna e boschi, boschi e campagna, sono sempre vissute delle creature particolari, creature che hanno dentro la magia. Un tempo ce n’erano tante, e facevano festa nei boschi.
Ai lati di quella strada c’erano alberi così alti che con le loro punte parevano voler fare il solletico al cielo.
La memoria è come un giardino, se non ci vai sempre, un angolino di qua, un vialetto di là, poi crescono le erbe infestanti e allora au revoir.
Quello tra un albero e il suo gnepro è un rapporto particolare. Non tutti ce l’hanno. Come una storia d’amore o una grande amicizia. Bisogna essere in sintonia, andare d’accordo e talvolta non basta. Bisogna che ci sia una scintilla.
L’autrice
Alessia Denaro è nata a Siracusa, ma vive a Roma con il marito e i loro figli. Ha lavorato come avvocato in uno studio internazionale e si è occupata di finanza in una grande banca destreggiandosi tra contratti e pareri legali per molto tempo. Poi ha deciso che era ora di smettere e di dedicarsi alla sua passione di sempre: la letteratura. Per Salani ha già pubblicato Il Castello della felicità.
Alessandra Caputo













