G7, Ucraina e Medio Oriente al centro, nulla sull’aborto

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G7

I leader hanno raggiunto l’intesa sulle 36 pagine della bozza finale, per l’ultima giornata del G7 a presidenza italiana

Ultima giornata per il G7 con la presidenza italiana. I leader hanno raggiunto l’intesa sulle 36 pagine della bozza finale, in cui non si usa esplicitamente il termine “aborto”, ma si parla del sostegno a Kiev da parte dei Grandi della terra, del Piano Mattei e della lotta ai trafficanti degli essere umani.

Le due priorità

Ucraina

Il primo punto è il “sostegno incrollabile all’Ucraina, per tutto il tempo che sarà necessario“, dal punto di vista economico e militare. “La Russia deve mettere fine alla sua guerra di aggressione illegale e pagare per i danni che ha causato all’Ucraina”, che sono di “oltre 486 miliardi di dollari” secondo la Banca mondiale.

Nel documento si condanna la “irresponsabile retorica nucleare” del Cremlino, e si confermano le misure controla Cina e i Paesi terzi che supportano materialmente la macchina da guerra russa”. Non si parla, invece, della possibilità di Kiev di usare anche in territorio russo le armi che le vengono inviate. Un tema che aveva diviso i Paesi nei giorni precedenti al summit, e su cui la decisione resterà in mano ai singoli Stati.

Le proposte di pace del presidente russo Vladimir Putin «non sono serie». Tutti sanno che «hanno qualcosa a che fare con la conferenza di pace che si svolge in Svizzera», ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz a margine del G7 In un’intervista con Zdf, ha ribadito che «Putin ha anche rivelato ciò che gli interessa veramente: la classica conquista imperialista della Terra». E ha promesso: «il pacchetto di aiuti promesso dai Paesi del G7G7 arriverà in Ucraina entro la fine dell’anno. Ora è chiaro per Kiev che riceverà sostegno», ha spiegato. Allo stesso tempo, «è un messaggio ai Paesi che hanno un modo per organizzare il sostegno. Ed è un messaggio a Putin che non è giusto scommettere sul calo del sostegno».

Gaza

Sul Medio Oriente, il documento si apre con una condanna dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Sottolinea che Israele nel difendersi deverispettare i suoi obblighi previsti dal diritto internazionale“, e condanna Hamas per il suo “uso di infrastrutture civili per le attività militari”. Il sostegno del G7 va all’accordo proposto da Joe Biden per un cessate il fuoco. Il testo chiede al Governo israeliano di non procedere con una offensiva militare su vasta scala a Rafah, e sottolinea anche che “è cruciale che l’Unrwa e altre organizzazioni delle Nazioni Unite siano pienamente in grado di utilizzare le loro reti di distribuzione per consegnare aiuti a coloro che ne hanno più bisogno”.

Clima

I leader del G7 confermano l’intenzione di rispettare l’intesa di Parigi, per quanto ci sia “un divario significativo tra le attuali emissioni globali e questo accordo”. L’impegno è di “allontanarsi dai combustibili fossili in modo giusto, ordinato ed equo“, per arrivare “al più tardi nel 2050” a un’economia con emissioni nette zero. Per farlo, si apre anche all’uso dell’energia nucleare.

Intelligenza artificiale

In questo campo i leader si impegnano ad “approfondire la collaborazione per raccogliere i benefici e gestire i rischi dell’Ia. Lanceremo un piano d’azione per l’uso nel mondo del lavoro”, per assicurarsi che “permetta di aumentare la produttività, i lavori di qualità, e lavori in condizioni dignitose”, ma anche “inclusività e pari opportunità” nel mercato. A questa sessione ha partecipato anche Papa Francesco.

Migrazioni

Piano che prevede di “concentrarsi sulle radici della migrazione irregolare, con iniziative di sostegno e investimenti economici insieme ai Paesi di origine e di transito“, ma anche sulla “gestione dei confini” e su “percorsi sicuri per l’immigrazione”. Nella parte dedicata ai rapporti con gli Stati africani si cita due volte il piano Mattei lanciato dal Governo Meloni, anche se in termini piuttosto generali.

Aborto

Uno dei temi più chiacchierati di questo G7 è l’aborto. Nel testo ci sono passaggi sull’uguaglianza di genere e la salute riproduttiva. Apparentemente ha prevalso la linea italiana: non si parla di aborto né di interruzione di gravidanza, ma ci si limita a “promuovere la salute e i diritti in ambito sessuale e riproduttivo”, allo stesso tempo “migliorando gli sforzi per la salute delle madri, dei neonati, dei bambini e degli adolescenti. Si riconferma l’impegno già preso nel vertice dello scorso anno per “l’accesso universale a prestazioni sanitarie adeguate, economiche e di qualità” per le donne, anche in ambito riproduttivo. Questo è anche il tema che ha visto Meloni e Macron affrontare una “guerra” di sguardi e sottintesi proprio perché in disaccordo.

Bocelli intona “Nessun dorma” e Biden si appisola

Il tenore italiano intona il “Nessun dorma” di Giacomo Puccini e incanta i leader del G7, nel concerto che ieri ha chiuso il summit a Borgo Egnazia. Andrea Bocelli, accompagnato da una violinista, è stato testimonial del bel canto italiano. Meloni, seduta in prima fila tra Joe Biden e Rishi Sunak, assiste entusiasta alla performance e con un gesto della mano rimarca il suo apprezzamento sulle note di “vincerò”. Accanto a lei il presidente statunitense chiude gli occhi e sembra appisolarsi per qualche secondo, per ridestarsi quando dalla platea parte un sentito applauso rivolto a Bocelli.

 

Ginevra Larosa

Foto © Trmtv, Euroactiv, InsideOver

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