Vertice Meloni-Starmer, relazione strategica decisiva

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Starmer

I due premier al termine del vertice, durato più del previsto, hanno rilasciato le proprie dichiarazioni in una conferenza stampa congiunta

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto a Roma, a Villa Doria Pamphilj, il primo ministro inglese, Keir Starmer, eletto il 5 luglio scorso. In occasione di questo incontro è stata resa nota una dichiarazione congiunta dei due capi di Governo, per ribadire e consolidare ulteriormente la collaborazione sia politica che economica fra i due Paesi che aldilà della “Brexit” e di tutto quello che ne è conseguito, restano vicini europei, solidali e collaborativi.

Il primo ministro laburista è giunto a Roma, per sua stessa ammissione, per studiare il modello italiano e non solo il progetto Albania che «ancora deve partire», ma anche la strategia che punta a fermare le partenze e le “tecniche” di monitoraggio del fenomeno migratorio. Starmer, nella Capitale italiana già da domenica sera, si è presentato accompagnato da Martin Hewitt, nuovo capo della task force voluta dal Governo laburista per contrastare gli sbarchi illegali sulle coste del Regno Unito. Una proposta alternativa al piano Ruanda dell’ex esecutivo conservatore per il trasferimento dei richiedenti asilo nel Paese africano.

Cooperazione

Meloni ha affermato di essere «contenta di accogliere a Roma per la prima volta il primo ministro Starmer». Ha poi precisato che «la visita conferma una collaborazione estremamente solida, i nostri Governi lavorano fianco a fianco per cercare risposte strutturate di lungo periodo alle sfide del nostro tempo». Ha parlato in particolare di Italia e Regno Unito come «pilastri fondamentali» nell’Alleanza transatlantica, chiarendo che «il rafforzamento della nostra relazione strategica può essere decisivo. Siamo d’accordo che la prima cosa da fare è intensificare la lotta al traffico di esseri umani, unendo molto più gli sforzi di sicurezza, di cooperazione tra forze di polizia e servizi di intelligence, puntando al cuore di questo traffico. Follow the money (segui i soldi, ndr) come avrebbero detto due grandi giudici antimafia Falcone e Borsellino».

Durante la conferenza stampa il premier italiano ha ribadito che Italia e Regno Unito sono «d’accordo sul fatto che non bisogna avere timore a esplorare soluzioni nuove. Abbiamo parlato del protocollo Italia – Albania su cui il Governo britannico ha molta attenzione, abbiamo offerto elementi per comprendere meglio questo meccanismo». In particolare, sul patto con Tirana, Meloni ha ricordato che «stiamo lavorando a questo progetto con estrema serietà, richiederà ancora qualche settimana perché sia perfetto, avrei preferito che iniziasse prima ma abbiamo gli occhi del Mondo puntati su questa iniziativa, se serve qualche giorno in più non mi dispiace».

Innovazione

Inoltre ha aggiunto: «il modello che il Governo italiano ha immaginato, di centri per processare le richieste di asilo sotto giurisdizione italiana ed europea in un Paese straniero, non era stato sperimentato. Se funziona, e io credo lo farà, tutti capiranno che c’è una chiave di volta anche per l’elemento di deterrenza ad affidarsi ai criminali».

Ma il primo ministro britannico mostra interesse, come spiega al termine dell’incontro anche per il lavoro che l’Italia fa «a monte, coinvolgendo i Paesi di origine e di transito dei migranti. Un approccio molto efficace», come dimostra il calo degli sbarchi sulle coste. «L’Italia ha fatto notevoli progressi», ammette Starmer. «Il Regno Unito tornerà ad adottare un approccio pragmatico, per trovare soluzioni che funzionano», afferma respingendo le polemiche interne.

Sulle armi ognuno fa la sua scelta

Il premier britannico ha ringraziato il presidente del Consiglio «per la tua forte leadership, in particolare sull’Ucraina. Lavoreremo insieme fianco a fianco per tutto il tempo Starmernecessario». Ma se Starmer ribadisce che «gli ucraini vanno messi nelle condizioni migliori per difendersi», Meloni chiarisce che sulle armi «ogni Paese decide per sé» e che per l’Italia la questione dell’uso dei missili a lunga gittata in territorio russo «non è in discussione». Posizione chiara allo stesso Volodymyr Zelensky che «non ci ha chiesto di più nemmeno quando è venuto in Italia due settimane fa. Sa che l’Italia sta facendo il massimo. Ciò non vuol dire che si indietreggi sul sostegno all’Ucraina su cui», assicura il premier, «Governo e maggioranza hanno una posizione perfettamente condivisa».

«Per noi è importante che Kiev costruisca le migliori condizioni possibili per un tavolo di pace», ha sottolineato Meloni. «È quello che noi abbiamo fatto aiutando l’Ucraina dall’inizio e quindi quello che ritiene di fare è quello che riesce a fare per garantire condizioni migliori possibili è benvenuto. Per quello che riguarda il tema dell’autorizzazione ai missili di lungo raggio chiaramente queste sono decisioni che prendono le singole Nazioni, i singoli Paesi che forniscono questi armamenti, anche tenendo in considerazione quelle che sono le loro legislazioni di riferimento, la loro costituzione».

Partenariato strategico

Nel corso della conferenza stampa congiunta, Starmer ha confermato l’investimento di 485 milioni di sterline nella difesa, nella crescita pulita e nell’innovazione del Regno Unito da parte di due gruppi italiani: Leonardo e Marcegaglia. L’Esecutivo britannico rimarca che «l’Italia è uno dei primi dieci partner commerciali del Regno Unito, con un commercio bilaterale annuale di 50 miliardi di sterline». Uno degli obiettivi principali della visita odierna del primo ministro «è stato quello di sbloccare una cooperazione più profonda in materia di sicurezza, difesa e migrazione».

In particolare «Leonardo» – informa Downing Street – «investirà 435 milioni di sterline nel 2024, da destinare alla sede di Yeovil e a programmi di ricerca e sviluppo tecnologico in tutto il Regno Unito. L’azienda gestisce 8 siti principali in Uk, con 8.000 dipendenti. Dal canto suo, Marcegaglia investirà 50 milioni di sterline a Sheffield per costruire un nuovo forno elettrico ad arco per acciaio pulito, creando 50 nuovi posti di lavoro».

Conferenza stampa integrale

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Ginevra Larosa

Foto © Riccardo Angelo Ronconi, Santi Palacios AP, CNN

Video © Eurocomunicazione

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