Kessler a Venezia: «Dogane essenziali per sicurezza»

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Per l’ex direttore generale dell’Olaf, oggi a capo dell’agenzia italiana, «dalla riorganizzazione nuova spinta innovativa». Visite a diverse strutture sul territorio

1 febbraio 2018 | di | Attualità

Fino all’anno scorso Giovanni Kessler era il direttore generale dell’Olaf, ufficio europeo per la lotta antifrode. Sotto la sua direzione ha intrapreso un processo di riorganizzazione che in pochi anni ha portato l’istituzione comunitaria a raddoppiare la sua capacità investigativa. Tanto per ricordarlo diverse investigazioni dell’Olaf hanno portato alla luce scandali nelle istituzioni e attività criminali in alcuni Stati membri (vedere qui e qui).

                    Giovanni Kessler

Nel 2012 Kessler è stato eletto presidente delle rete delle Autorità europee anticorruzione European Partners Against Corruption / European Anti-Corruption Network (EPAC/EACN) e dal 2013 è membro del Comitato esecutivo dell’Associazione internazionale delle Autorità anticorruzione (IAACA). Nel 2014 è stato nominato membro della commissione per la selezione del primo capo dell’Ufficio indipendente Anticorruzione dell’Ucraina (NABU).

Dal 16 ottobre 2017 gli è stato conferito l’incarico di direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana e anche qui ha annunciato l’imminente revisione dell’attuale assetto organizzativo. La revisione mira a rendere più efficace l’azione amministrativa, evitando la duplicazione delle funzioni simili all’interno dell’organizzazione per realizzare un’integrazione tangibile tra dogane e monopoli.

La riorganizzazione prevede anche visite del direttore alle diverse strutture come quella compiuta oggi a Venezia inaugurando un nuovo modus operandi in base alla sua formazione europea e a una consuetudine che Kessler aveva anche all’Olaf. La prossima visita sarà effettuata a Gioia Tauro, porto dove arrivano merci che vengono trasferite in tutto il territorio dell’Unione europea. Mentre la prossima settimana il direttore generale sarà impegnato a Pechino in un convegno organizzato dall’Organizzazione mondiale delle Dogane sul commercio elettronico.

La visita istituzionale di oggi del responsabile massimo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana, nei luoghi strategici per la riorganizzazione dell’intero sistema doganale italiano, si è svolta a tappe nel capoluogo veneto, presso il Porto, l’Aeroporto e le strutture dell’Agenzia sul territorio. Il primo incontro è avvenuto in mattinata presso la Direzione Interregionale Dogane (DID) di Mestre. Trasferimento poi presso l’Ufficio delle Dogane di Venezia, con visita alla struttura e ai dipendenti, seguita da un lungo colloquio con Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare ulteriormente le sinergie realizzate all’interno dell’ambito portuale.

Kessler ha poi visitato l’attracco navi container a Porto Marghera, dove ha potuto constatare col personale addetto il funzionamento dello scanner fisso in uso presso la struttura, fiore all’occhiello in termini di innovazione ed efficacia ispettiva e strumentazione utilizzata in esclusiva in Italia dalle Dogane. Nel pomeriggio il confronto si è spostato all’Aeroporto internazionale di Venezia. Al centro della riflessione con i vertici della Società Save, – il presidente, Enrico Marchi e l’Ad Monica Scarpa – la qualità e i livelli di servizio, le sinergie tra pubblico e privato, le prospettive di integrazione delle politiche doganali a livello europeo per quello che è il terzo scalo intercontinentale italiano.

 

Sophia Ballarin

Foto © European Union, Wikicommons

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