L’Agenzia Ice porta 400 operatori esteri alla 50° edizione del Vinitaly

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L’istituto per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ha organizzato, insieme a VeronaFiere, l’invito di addetti provenienti da 40 Paesi

10 Aprile 2016 | di | Economia - Enogastronomia - Eventi

Alla 50a edizione del Vinitaly , che ha aperto i battenti oggi alla presenza del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, parteciperanno oltre 300 buyer provenienti da tutti i continenti e in particolare da alcuni mercati focus fra cui Cina, Corea e Giappone, USA, Canada e Messico, Germania, Paesi scandinavi, Sudafrica e Australia saranno coinvolti in una serie di attività di contatto con le aziende italiane e in particolare nei “tasting”, che seguiranno dei percorsi tematici legati alla variegata offerta dei vitigni italiani.

Gamme_de_vins_à_VinitalyPer questa importate edizione l’Agenzia Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) è presente con un’area attrezzata di 550 metri quadri presso il padiglione 10, destinata all’accoglienza e al coordinamento delle delegazioni estere e all’assistenza alle imprese italiane, dove saranno organizzati 8 seminari e degustazioni sulla produzione italiana destinati al Trade estero, e 7 focus sui mercati esteri (Usa, Cina, Regno Unito, Germania, Turchia, Canada e Giappone) rivolti ai produttori italiani. Presso l’area istituzionale Ice saranno inoltre attivati 15 desk informativi a rotazione dove i Trade Analyst dell’Ice potranno fornire ai produttori italiani assistenza sui mercati di competenza.

Gli operatori, selezionati e invitati dall’Agenzia Ice tramite la propria rete degli uffici all’estero, provengono da: Angola, Mozambico, Sudafrica, Brasile, Canada, Colombia, Messico, USA, Cina, Corea del Sud, Giappone, Kazakhstan, Singapore, Thailandia, Uzbekstan, Vietnam, Belgio, Francia, Germania, Polonia, Lituania, Regno Unito, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria, Australia.

Dégustation_à_Vinitaly«Il vino italiano – ha rilevato il presidente dell’Agenzia Ice Riccardo Monti – costituisce il prodotto più importante in valore dell’export del nostro settore alimentare. Nel 2014 il vino esportato ha raggiunto la cifra record di 5,11 miliardi di euro pari al 16,5% dell’intero settore agroalimentare che grazie ad una presenza in oltre 160 mercati esteri risulta essere uno dei simboli del Made in Italy nel mondo. Gli ultimi dati Istat disponibili sull’export del vino, di novembre 2015, – prosegue Monti –  fotografano un settore in ulteriore espansione con una crescita del 5,1% in valore. Fra i Paesi destinatari del nostro export di settore si registrano nette impennate della domanda negli Usa, con un +13,3% e un valore di circa 1,2 miliardi di euro, nel Regno Unito (+11,3%) e nel Canada (+9,1%), rispettivamente primo, terzo e quinto mercato di sbocco del vino italiano all’estero. Buone anche le performance di mercati nord-europei – ha concluso Monti – come Svezia +4,3%, Francia +7,5%, Paesi Bassi +7,4%, Belgio +7,3% e che coprono insieme circa il 10% della quota export complessiva italiana».

 

Nicola Del Vecchio

Foto © Wiki e Creative Commons

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