L’isola d’Elba: la “scelta”di Napoleone e non solo

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La destinazione che Bonaparte decise per il suo primo esilio è oggi meta turistica tra le più amate del Mediterraneo. L’ipotesi completa alla Tenuta delle Ripalte

14 Giugno 2019 | di | Viaggi
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Paesaggi mozzafiato, spiagge incontaminate, acque cristalline, cibo e vino dai sapori inconfondibili, borghi che ospitano durante l’anno numerose sagre e festività tipiche: cosi tra mille emozioni e colori si presenta l’Isola d’Elba.

L’Isola, una tra le destinazioni turistiche più amate del Mediterraneo, offre una biodiversità che porta lentamente a comprendere l’ambiente elbano e, come d’incanto, a innamorarsi del luogo. Una meta ideale per tanti turisti e visitatori: dalle famiglie con bambini piccoli ai giovani in cerca di divertimento, dalle coppiette che aspettano i tramonti, ai single alla ricerca dell’anima gemella.

L’Elba, oggi, viene scelta per diverse occasioni ma, anche in passato, fu la destinazione preferita da Napoleone a dispetto dell’isola di Corfù. Infatti, dopo la rovinosa battaglia di Lipsia e a seguito del trattato di Fontainbleau del 14 aprile 1814, Napoleone, fino a quel momento dominatore dell’intera Europa, è costretto a lasciare il trono francese e ad accettare ben altro impero: l’Isola d’Elba.

Sì, perché, al contrario di quanti molti pensano, Napoleone non fu imprigionato all’Elba: egli scelse l’Isola per il suo esilio e vi regnò portando, in tempo breve, più innovazioni di quante qualsiasi governo avesse mai fatto. «Ho scelto l’Isola d’Elba considerando la dolcezza dei costumi dei suoi abitanti e la bontà del clima. Essi saranno l’oggetto costante del mio interessamento più vivo». Così Napoleone iniziava questo suo nuovo capitolo di vita durato dieci mesi.

Oggi, le due residenze napoleoniche si trovano entrambe a Portoferraio e, nella stessa cittadina, è possibile visitare il piccolo ma prezioso Museo dei Cimeli Napoleonici e il teatrino dei Vigilanti, sorto dentro a una chiesa sconsacrata che Napoleone stesso volle trasformare in luogo di divertimenti.

Ben note sono le vicende che investirono Napoleone dopo aver lasciato l’Elba: la battaglia di Waterloo, l’esilio a Sant’Elena, la sua malattia e la sua morte il 5 maggio 1821. Il 5 maggio di ogni anno, nella Chiesa della Reverenda Misericordia di Portoferraio, viene infatti celebrata una messa in suffragio di Napoleone e, durante tutto il mese, rievocazioni storiche, conferenze ed eventi celebrativi ricordano la sovranità di Napoleone sull’Isola d’Elba.

Tuttavia, nel libro della storia dell’Isola, la presenza di Napoleone occupa soltanto un piccolo paragrafo: per millenni le più importanti civiltà del Mediterraneo si sono avvicendate su questi territori e le testimonianze della loro presenza sono ben visibili in musei e siti archeologici. Le tante mostre itineranti e artistiche, che si svolgono soprattutto nel periodo estivo, narrano la complessa storia dell’Isola d’Elba e arricchiscono le preziose testimonianze conservate nei musei, nelle biblioteche e pinacoteche sparse sul territorio elbano.

Storia, sport, natura, divertimento, relax: ingredienti che fanno della vacanza all’Isola d’Elba un’esperienza indimenticabile. Le spiagge, caratterizzate dall’incredibile diversità di colori e tipologie, sono capaci di accontentare ogni gusto e desiderio del visitatore! Tutto ciò si può vivere presso la Tenuta delle Ripalte, a pochi chilometri dal centro abitato di Capoliveri sul Monte Calamita, in un luogo magico e affascinante dove la natura è la vera protagonista.

Le parole d’ordine, appena si arriva, sono: organizzazione, professionalità, gentilezza ma anche empatia con il cliente, capacità di emozionare e amore per la propria terra. Il personale è molto qualificato, attento alla soddisfazione dei bisogni degli ospiti e ai minimi particolari. Entusiasmo, passione, competenza e l’esperienza accumulata nel tempo permettono allo staff della Tenuta delle Ripalte di soddisfare il cliente in tutte le fasi dell’organizzazione del suo soggiorno, manifestando una cura dell’ospite, una sensibilità alla comprensione di ciascuna esigenza specifica e trasmettendo un know how unico.

Tra il gusto mediterraneo e il comfort, la Tenuta delle Ripalte propone la scelta fra quattro soluzioni di soggiorno. Si potrà pernottare nell’hotel all’interno della splendida villa ottocentesca circondata dai pini secolari, scegliere un appartamento nelle caratteristiche fattorie, rifugiarsi in una delle magnifiche ville indipendenti, appartate, con vista mozzafiato e piscina privata oppure vivere l’emozione di dormire in tenda glamping a contatto con la natura.

Le ricette tipiche dell’Isola d’Elba si potranno, invece, gustare in tre ristoranti presenti nella struttura: in uno di questi, situato nelle antiche cantine della villa, si verrà rapiti dalla cucina tradizionale toscana, un secondo è posto in riva al mare con specialità di pesce e infine un ristobar in spiaggia, aperto durante il giorno, per una cucina veloce e pratica.

I piatti, presentati nella sala ristorante dell’hotel, sono dei veri capolavori dello Chef Amos Rota: l’arte di impiattare, il profumo invitante delle pietanze e il gioco armonico di colori tra i vari elementi nel piatto rendono ogni menù un’emozione memorabile per tutti i sensi.

L’azienda agricola di Tenuta delle Ripalte, inoltre, vanta una produzione vitivinicola di prim’ordine di migliaia di bottiglie di vino ogni anno. La maggior parte dei terreni è dedicata al vitigno tipico dell’Elba, l’Aleatico con una produzione di Aleatico Passito d’Elba e di Rosato di Aleatico. Dalle vinacce, inoltre, viene distillata un’ottima grappa.

I vigneti dell’Aleatico si estendono per circa quindici ettari, distribuiti su quattro zone tutte al di sopra di 180 metri di altitudine per garantire una maggiore ventilazione in un terreno di origine vulcanica ricco di minerali. Il risultato è un vino di assoluto pregio e valore.

Molteplici, inoltre, sono le attività che si possono programmare per vivere al meglio le giornate e non perdersi nemmeno uno scorcio. Lo sport può certamente contribuire a scoprire e valorizzare la Tenuta delle Ripalte: dalla semplicità di infilarsi scarpe da ginnastica per iniziare a correre, alla gioia di pedalare una mountain bike, di saltare in sella a un cavallo, di praticare immersioni in apnea senza l’ausilio di attrezzature, di vivere un risveglio armonioso grazie allo yoga & meditation, di giocare a tennis in uno dei campi della tenuta, di fare delle meravigliose nuotate grazie anche alla possibilità di prenotare escursioni in gommone o di far parte di una squadra per una partita a beach volley… Queste sono solo alcune delle attività sportive che si possono vivere nella tenuta.

Un’accoglienza personalizzata in grado di superare ogni aspettativa e la possibilità di vivere da protagonisti momenti indimenticabili riflettono il carattere unico e la cultura della destinazione scelta. Si giunge alla Tenuta delle Ripalte e bisogna essere pronti all’inizio di un sogno: ospitalità, emozioni, passione. Tutto in un sorriso e in un abbraccio caloroso che solo l’Isola d’Elba sa regalare.

 

Francesca Sirignani

Foto © Francesca Sirignani

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