A Madrid ponte magico tra le Sonate di Boccherini e quelle di Scarlatti

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L’Istituto italiano di cultura unisce il talento del violinista Massimo Spadano e del clavicembalista Luca Guglielmi per regalare al pubblico un “dialogo di talenti”

Per il ciclo “Le Sonate di Domenico Scarlatti” questa sera, dalle ore 20, al Palacio de Abrantes (sede dell’Istituto italiano di Cultura di Madrid, calle Mayor 86) della capitale spagnola un intero programma dedicato a stabilire un punto d’incontro tra la musica di Boccherini e Scarlatti. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti. Il pubblico potrà ritirare i biglietti (due per persona) un’ora prima del concerto.

L’Istituto Italiano di Cultura (IiC) riunirà per l’occasione due grandi interpreti: il violinista Massimo Spadano e il clavicembalista Luca Guglielmi – Spadano è primo violino e solista abituale delle grandi orchestre europee e Guglielmi accompagna solitamente importanti figure e gruppi musicali come Jordi Savall, Cecilia Bartoli o Il Giardino Armonicoche – dialogheranno con i loro strumenti per presentare un programma dedicato interamente alle sonate di due talenti italiani: Domenico Scarlatti (1685-1757) e Luigi Boccherini (1743-1805).

Entrambi i compositori giunsero in Spagna, dove le loro creazioni acquisirono un nuovo spirito, ibrido, e entrambi, a Madrid, resteranno fino alla morte. Due musicisti che in un certo modo hanno una vita e un’opera parallela. Un concerto espressamente proporzionato, ricco di logica e di note maestre; un magico “dialogo di talenti” che avrà luogo, all’interno del ciclo dedicato alle sonate per tastiera di Scarlatti, presso il Palacio de Abrantes, sede dell’Iic in calle Mayor 86.

All’inizio del XVIII secolo, la corte di Madrid riunì un buon numero di artisti italiani che portarono nella capitale spagnola lo splendore napoletano dell’epoca. Per le sue strade pavimentate passeggiarono, per un periodo, il grande castrato Carlo Broschi Farinelli, il celebre poeta e librettista Pietro Metastasio e noti compositori come Nicola Conforto o Luigi Boccherini. Quando quest’ultimo arrivò in Spagna, in piena ascesa dei Borboni, Scarlatti era morto da più di dieci anni. Boccherini era allora un giovane compositore di 25 anni, ammiratore di Scarlatti e la cui musica non cesserà di suonare durante tutta la monarchia di Carlos III.

spadano-guglielmi«Ascoltando la musica di entrambi i compositori si percepiscono similitudini di stile e punti d’incontro di quello che ha preso il nome di “stile madrileno” della scuola napoletana», racconta Massimo Spadano, «Boccherini non solo è stato uno dei grandi musicisti di tutti i tempi, ma anche un grande dono strumentale ci permette di unire il violino alle Sonate di Scarlatti». Secondo Guglielmi, l’affluenza di musicisti italiani a Madrid è stato un fattore strategico nello sviluppo culturale della Spagna davanti alle nuove correnti estetiche italiane. «Da Scarlatti a Boccherini, passando per Jacome Facco e Francisco Corselli, la scuola italiana si è trasformata in una moda. Tutti volevano ascoltare la musica napoletana», assicura l’interprete.

Nel concerto programmato dall’Istituto Italiano saranno interpretate alcune tra le sue Sonate per tastiera e altre per violino di Boccherini: Op. 5 (G 25 in si bemolle maggiore, G 26 in do maggiore, G 27 in si bemolle maggiore y G 29 in sol minore), alternate alle Sonate K69 in fa minore, K198 in mi minore, K145 in re maggiore e la K. deest in re minore “Fandango” di Scarlatti. Spadano a questo propostito commenta «in piena ammirazione per le possibilità espressive del chiave, Boccherini apre la strada al violino con un nuovo tipo di scrittura precursora di tecniche, colori e strutture future».

Massimo Spadano è stato primo violino e solista di varie orchestre nelle sale più importanti d’Europa, Stati Uniti, America Latina, Asia, Africa e Medio Oriente. Dedica gran parte della sua attività alla musica antica con strumenti originali e alla ricerca, partecipando all’edizione di numerosi volumi di musica barocca con la Camerata Anxanum, l’orchestra italiana di cui è membro fondatore. Dal 1994 è primo violino dell’ Orquesta Sinfónica de Galicia e, sempre come primo violino, ha collaborato con importanti gruppi orchestrali come ad esempio l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado, quella del Teatre del Liceu, l’Orchestra Sinfónica de Madrid del Teatro Real, Les Concert de Nation con Jordi Savall, la Chambre Philarmonique diretta da Emmanuel Krivine o l’Orfeo 55 con Nathalie Stutzman. Con l’Ensemble Zefiro ha pubblicato recentemente 2 CD di Concerti di Mozart e di concerti di Fasch con strumenti originali per il marchio Harmonia Mundi. Dal 1995 è direttore musicale e direttore artistico dell’ Orquesta de Cámara de la Sinfónica de Galicia con la quale ha diretto dal classicismo a Stravinsky fino ai contemporanei spagnoli. Suona con un Joseph Contreras del 1755 e un Joseph Albani del 1700.

luca guglielmi 2012Luca Guglielmi ha un’intensa attività internazionale che include concerti come interprete di clave, clavicordio, organo e fortepiano, la collaborazione con importanti artisti e gruppi musicali como Jordi Savall, Cecilia Bartoli o Il Giardino Armonico, la sua attività come direttore di coro e direttore d’orchestra, la composizione e la pedagogia presso la Escuela Superior de Música de Cataluña (ESMuC) di Barcelona. Ha registrato inoltre più di cinquanta cd per i più prestigiosi marchi discografici come Decca, Teldec, Deutsche Harmonia Mundi, Accent o Arcana. Le registrazioni delle “Variazioni Goldberg” di J.S. Bach e delle “Sonate per gravecembalo” di Pasquini hanno recentemente ottenuto il premio Diapason d’Or, che la rivista francese Diapason concede ogni mese. Insieme al premio della critica discografica tedesca e il britannico Gramophone Award, il Diapason d’Or costituisce il premio europeo indipendente più importante per la musica classica.

Il programma del ciclo Scarlatti si estende fino al mese di giugno con il soprano Raquel Andueza e l’ensemble La Galanía (con la prima assoluta di “Frammenti di Lettere amorose”, di Silvia Colasanti, commissione dell’Istituto italiano di Cultura di Madrid) e con il compositore e pianista Uri Caine, che inaugurerà “Scarlatti Project”, una rilettura in chiave improvvisata incaricata dallo stesso Istituto italiano al celebre jazzista di Filadelfia.

 

Elodie Dubois

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