Roma rende omaggio a Floyd. A Piazza del Popolo “Black lives matter”

Torna la richiesta dello Ius soli della discordia, sparito da agenda governo, ma voluto fortemente da chi manifestava

Migliaia di persone, all’inizio più di tremila, per rispettare le norme di sicurezza e quindi del distanziamento sociale adottando le precauzioni sanitari. Piazza del Popolo a Roma contro il razzismo e in memoria di George Floyd. Sette testimonianze da parte di persone che hanno subìto atti di razzismo, preannunciava Jasmine Cristallo delle organizzatrici Women’s March. A mezzogiorno “I can’t breathe” (“non posso respirare”), 8 minuti e 46 secondi tutti in ginocchio con il pugno alzato per dire: «All’unanimità, no al razzismo, e agli abusi di potere che anche in Italia hanno dato prova più volte, al finale tragico a cui ci conducono», come recitava il comunicato di Fridays for Future Rome e 6000 Sardine. Presenti anche Giovani Europeisti Verdi, Nibi (Neri italiani – Black italians), Extinction Rebellion Rome International, American Expats for Positive Change.

Il tragico evento subito da George Floyd da parte del poliziotto di Minneapolis, Derek Michael Chauvin, un uomo di 44 anni, che è un ufficiale del dipartimento di polizia di Minneapolis dal 2001. Chauvin, al momento dell’omicidio, aveva 18 denunce a suo carico. L’intervento più applaudito è stato quella della stilista italo-haitiana, nata a Roma con due figli, Stella Jean (nella foto, ndr), che ha scaldato i cuori di coloro che si trovavano a Piazza del Popolo. Ecco le sue parole: «Io non amo la ribalta, ma oggi parlo perché non è possibile stare in silenzio, non è possibile che i miei figli subiscano le stesse minacce che ho subito io da ragazza. Tutti loro meritano la cittadinanza, lo ius soli».

Seppellito dall’emergenza Covid-19 e dai dissidi interni alla maggioranza e al governo, nella Roma che omaggia George Floyd rispunta dunque lo ius soli. La legge è stata infatti invocata dai giovani della piazza per la campagnaBlack lives matter“. Giovani italiani ma spesso dalla carnagione scura, che sentono il tema sulla propria pelle. «Ius soli subito, lo prevede la Costituzione», è la richiesta partita dalla manifestazione della Città Eterna. Ma, anche questa volta, potrebbe restare inascoltata. «Si tratta di una legge talmente importante che mai vorrei diventasse motivo di scontro o di propaganda politica», è l’auspicio di Jasmine Cristallo.

«È assurdo che non abbiano tutti i diritti, eppure parlano romano, sono figli di questa città e di questo Paese. Le prove per avere la cittadinanza – ha aggiunto tra gli applausi Stella Jean – prevedono di sapere a memoria articoli della Costituzione, ma vorrei chiedere quanti italiani la sanno a memoria. Io invece vi posso dire che proprio quella Costituzione figlia della Resistenza, della sofferenza dei padri fondatori e del popolo italiani, garantisce la libertà e l’uguaglianza di tutti i cittadini». Quindi, ha letto tra l’ovazione della piazza, i principali articoli della Carta.

 

Giorgio De Santis

Foto © RokzFast, Vita, Spain’s News

Video © Eurocomunicazione

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