Il lago di Como e 120 anni di storia visti dall’Hotel Metropole Suisse

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2011

Viste incantevoli da un albergo di grandi storie passate

Il Lago di Como, conosciuto anche con il nome il Lario, è tra i più affascinanti in Italia e anche tra i più ricchi in termini di attrazioni che lo circondano. Dalle sponde di questo meraviglioso lago che si snoda in tre rami, si può godere di paesaggi vari e affascinanti: antichi e caratteristici borghi di pescatori, splendide ville nobiliari e giardini rigogliosi con pochi eguali in Italia.

Sul lago di Como ci si può immergere in un percorso ricco di natura tra romantici angoli in cui aleggia un’atmosfera davvero unica. Meta di villeggiatura della nobiltà lombarda già a partire dal XVI secolo, al volto storico-culturale del lago di Como, si affianca quello sportivo e delle attività all’aria aperta.

Il lago di Como rappresenta, infatti, una destinazione d’eccellenza per gli amanti delle vacanze attive: sport acquatici, fra vela, sci nautico, windsurf e immersioni ma anche canyoning (la disciplina che consiste nel camminare in verticale fra le gole) e kitesurf.

Chi preferisce rimanere a terra, senza rinunciare ai meravigliosi panorami, ha la possibilità di cimentarsi in escursioni, a piedi e in mountain bike, e in avventurose arrampicate. Le attività sportive organizzate sulle rive del Lago di Como sono davvero tantissime, e fra queste si può annoverare anche il golf con ben 7 campi di fama internazionale immersi nel verde. I più esperti possono addirittura affittare kayak e canoe, godendosi i paesaggi “in solitaria”.

Incantevoli sono, anche, i percorsi in battello, mini crociere che possono durare da poche ore a tutta la giornata. Irrinunciabile è il tour che parte dal borgo di pescatori di Bellagio e fa tappa nelle località più belle della zona. Da provare assolutamente è anche il tour in battello a vapore, un vero e proprio tuffo nel passato o un entusiasmante volo in idrovolante.

Gli amanti della buona cucina hanno, inoltre, l’occasione di scoprire sapori e prodotti unici, come il risotto ai filetti di pesce persico, il pregiato olio di oliva, le numerose verdure (fra cui primeggiano gli asparagi di Rogaro e di Drezzo) e ovviamente numerosi piatti a base di pesce di lago.

Al termine delle proprie giornate, per rilassarsi si può soggiornare presso l’Hotel Metropole Suisse: il lago di Como ha veramente un fascino tutto suo, di fronte al quale diventa spesso difficile resistere e questo hotel, situato nel centro della città, è la scelta giusta per rendere l’esperienza ancora più indimenticabile.

L’Hotel Metropole Suisse ha una piccola ma significativa, parte anche nella storia dell’architettura. La facciata che si vede oggi è opera, per quanto riguarda i primi due piani, di una ristrutturazione firmata nel 1927 dal più importante esponente del razionalismo italiano, l’architetto Giuseppe Terragni, ricordato con una targa posta sull’edificio nel 2004,in occasione del centenario della sua nascita.

Aveva solo 23 anni, Terragni quando accettò l’incarico ma già possedeva una visione molto chiara e innovativa, sebbene l’intervento fatto sull’albergo non appartenga all’architettura razionalista ma rappresenti piuttosto un approccio innovativo, legata all’Art Decò che si era affermata a livello europeo con l’Expo parigina del 1925, allo stile eclettico della struttura.

La storia della famiglia Cassani che, ha gestito l’hotel dal 1892 ai giorni nostri, è stata ricca di eventi, aneddoti e spaccati di vita. Tra i suppellettili più originali e preziosi del Metropole ci sono dei vasi orientali ma a renderli così particolari, più che il loro valore economico, è la loro storia. Furono infatti lasciati come forma di pagamento dai cugini degli ultimi zar di Russia che soggiornavano in questo hotel a più riprese negli ultimi due anni della Prima Guerra Mondiale.

Soprattutto con il Secondo Conflitto Mondiale, le camere dell’Hotel Metropole Suisse hanno ospitato tra i più bei nomi delle cronache del tempo: dal re d’Egitto Farouk I alla principessa Ira Von Furstenberg, dai reali di Danimarca alla grande Inter di Helenio Herrera.

Passione per il lavoro, esperienza, professionalità e squisita gentilezza: sono questi i tratti distintivi della grande famiglia Cassani e di tutto il personale dell’Hotel Metropole Suisse che, da anni, si dedica all’arte dell’ospitare, mettendo il proprio know-how al servizio di una clientela abituata all’eccellenza. Attori cinematografici ma anche teatrali e poi cantanti e divi del piccolo schermo hanno soggiornato proprio nelle stanze del Metropole Suisse.

Tra i più affezionati alcuni storici protagonisti dei palcoscenici italiani del secolo scorso: Renato Rascel, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Anna Maria Proclemer e Giorgio Albertazzi. Tutti loro amavano alloggiare presso l’Hotel Metropole Suisse quando le rispettive tournée li portavano nei due teatri comaschi, il Sociale, che esiste dal 1813 ed è ancora oggi la massima sala cittadina, e il Politeama, gioiello della Belle Époque da anni in fase di decadenza e recentemente utilizzato dal regista Paolo Virzi per la ripresa di alcune scene del suo film “il capitale umano”.

La famiglia Cassani è stata capace di valorizzare le risorse umane dell’hotel. Per loro chi lavorava presso la propria struttura alberghiera era un familiare, non un semplice dipendente e ha dedicato tutto il tempo e tutte le sue forze per mantenere viva la tradizione che ancora oggi consente all’Hotel Metropole Suisse di essere un punto di riferimento nella splendida città di Como.

 

Francesca Sirignani

Foto © Francesca Sirignani

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Francesca Sirignani
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza – indirizzo transnazionale e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. É il Direttore Responsabile della testata giornalistica on-line Follow Me Magazine ma collabora anche per “Montecarlo In”, "Weekly Magazine", “Area Wellness”, "Leisure & News International”, “Elaborare 4x4”,“Travel Quotidiano” e “Week – end Premium”. È docente al Master “Comunicazione per il settore enologico e il territorio” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha anche collaborato in diversi progetti europei e di Legislazione Turistica che le hanno permesso di accompagnare gruppi in molte destinazioni del mondo. È iscritta al GIST cioè al Gruppo Italiano Stampa Turistica. Appassionata per culture, tradizioni e paesaggi di altri popoli ha fotografato molti Paesi.

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