Tante le iniziative per porre l’attenzione sull’importanza della tutela dei più piccoli, che pagano maggiormente il duro momento che stiamo attraversando
I bambini sono universalmente riconosciuti come soggetti di diritti, come salute, istruzione, ma quello che oggi ci sembra scontato è il frutto di un lungo percorso.
La prima volta che si iniziò a pensare ai bambini non più come semplici oggetti da tutelare e proteggere, ma come soggetti di diritto, risale al 1924 con la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, siglato a Ginevra dalla Società delle Nazioni, in seguito agli orrori della Prima Guerra Mondiale.
Solo nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia segnando così una importantissima vittoria, e un risultato ottenuto in anni di lotta nel campo della tutela dei bambini.
La giornata mondiale
Per ricordare questo momento storico, ogni 20 novembre si celebra la Giornata universale dei diritti dell’infanzia. In questa giornata le organizzazioni, associazioni che operano in questo campo, si adopreranno perché i bambini e i loro diritti, non vengano mai dimenticati.
Ricordando al mondo che alcuni dei principi sanciti dalla Convenzione, non siano attuati: Sono molti i bambini che non hanno accesso all’istruzione, che sono costretti a lavorare. Soprattutto in quelle zone del mondo dove la povertà è un aspro nemico.
Quest’oggi ricorre il 31esimo anniversario, un anniversario molto particolare. Il mondo si trova ormai da mesi in lotta con un nemico invisibile che sta mietendo vittime, arrecando problemi all’economia mondiale e disagi di ogni sorta.
Pandemia ancora più dura per i piccoli
In un momento di fragilità come questo, la giornata dedicata ai bambini ha un’eco ancora più forte.
La chiusura delle scuole, l’isolamento al quale sono costretti, il non capire completamente il perché i grandi li tengono in casa, sono tutti fattori che danneggiano moltissimo i più piccoli.
Per questo, moltissime sono le iniziative che la celebrano. Dalle televisioni per i bambini che dedicheranno il programma al tema, ai webinar del Gruppo CRC (Convention on the Rights of the Child).
Il messaggio del presidente della Repubblica
Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha rilasciato oggi una dichiarazione: «Nel fronteggiare l’emergenza, è necessario che gli strumenti educativi e sociali diventino sempre più efficaci ed equi per i minori e le loro famiglie. Dobbiamo permettere ai nostri ragazzi di realizzare i loro sogni con interventi mirati e impedire che possano abbandonare gli studi perché la formazione è alla base dello sviluppo e della crescita di un Paese e rappresenta uno dei diritti dei bambini e degli adolescenti».

Numerose le campagne lanciate da Unicef e Telefono Azzurro.
L’Unicef “Il futuro me lo leggi in faccia” con cui si invitano gli adolescenti a scrivere messaggi, sul futuro appunto, sulle mascherine, sfruttando i social per passare il messaggio. o ancora l’iniziativa “Trasformare il mondo in blu”, con cui in tutto il mondo gli edifici storici saranno illuminati dal colore dell’infanzia.
L’Anci Lombardia appoggiando questa iniziativa ha sposato il suggerimento del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, di accendere di colore verde, tutti i siti più importanti dei Comuni.
Ha presentato anche un report, insieme alla presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Stefania Pucciarelli, “The Future We Want – Essere adolescenti ai tempi del Covid-19” con la speranza che possa servire per approfondire l’impatto che ha avuto la pandemia in Italia, sui giovani.
Non manca l’invito rivolto anche ai grandi, di celebrare questo giorno indossando qualcosa di blu e di condividerlo.

Toni volutamente forti, quelli scelti da Telefono Azzurro, per il video di sensibilizzazione sul tema, lanciando l’Hashtag #Primaibambini.
La potenza delle immagini perché i bambini non siano trascurati, soprattutto in questo momento di pandemia da Covid-19.
Perché siano garantiti il diritto allo studio, perché non siano oggetto di violenze o abusi, l’accesso ai servizi sanitari, vaccini accessibili.
Gianfranco Cannarozzo
Foto © Pixabay, Telefono Azzurro
Video © Eurocomunicazione/Telefono Azzurro













