Laura Pausini ed Elodie regine della serata. Dall’omaggio dell’Ariston a Morricone al quadro di Achille Lauro con Santamaria e Barra fino all’eccezionale partecipazione di Irama attraverso un video delle prove
La seconda serata del Festival di Sanremo si è distinta per le presenze femminili sul palco dell’Artiston. Incisive, di carattere, belle nell’accezione più profonda del termine.
Poltroncine particolari
Di fronte a una platea composta da tanti palloncini sorridenti e colorati la sensualità, l’eleganza e la femminilità hanno sfilato attraverso tutte le donne che hanno partecipato. Laura Pausini ed Elodie hanno spiccato e brillato di luce propria.
L’orgoglio italiano
Laura Pausini, elegante e scintillante, è arrivata sul palco sorridente e sempre emozionata, con la stessa commozione che la contraddistingue caratterialmente mantenendola una persona semplice. Eppure lei è un orgoglio per l’Italia perché, dopo tantissimi successi e premi ricevuti, ha raggiunto la vetta del Golden Globe con la canzone Io sì del film La vita davanti a sé con Sophia Loren. Un brano melodico, intenso, che ha saputo interpretare alla perfezione sul palco dell’Ariston. Poi si è lasciata andare cantando The rythm of the night insieme a Fiorello e Amadeus. Un momento di ilarità, improvvisazione e spettacolo ben bilanciato.
«Quando viaggi tanto non ti puoi sentire solo, se no non hai coraggio. E io ce l’ho per voi». Così ha dichiarato Laura Pausini poco prima di salutare l’Ariston che nel 1993 la premiò con il brano La Solitudine.
La femminilità inconfondibile protagonista della serata

Elodie, che l’anno scorso a Sanremo era in gara, ieri sera è stata l’incantevole co–conduttrice. E che serata per lei! Ha avuto la possibilità di dimostrare tutte le sue capacità di stare sulla scena, senza per questo mettere da parte l’emozione. Da presentatrice a ballerina e cantante ha messo in scena tutto il suo talento e la sua sensualità. Effetto pazzesco sia a livello social che televisivo per la sua esibizione in un medley esplosivo e scintillante di suoi successi mixati a brani della Bertè, Bob Marley, Beyoncé e Mahmood, portando in scena uno spettacolo degno di nota.
Quando la musica resta per sempre
Intenso è stato l’omaggio a Ennio Morricone introdotto dal trombettista Nello Salza che ha suonato il tema di Il buono, il brutto e il cattivo, seguito poi dal figlio del maestro, Andrea Morricone, che ha diretto l’orchestra prima con la colonna sonora di Metti una sera a cena e poi con il tributo reso da Il Volo che ha intonato Your Love, il celebre brano portante di C’era una volta in America
L’esuberanza di stile

Anche nella seconda serata Achille Lauro non si è smentito ed è riuscito a inventarsi un nuovo look (con completo maschile e una parrucca con una lunga treccia ramata) e un altro quadro incisivo e impattante. Ha cantato Bam Bam Twist accompagnato da una coreografia eccezionale, Claudio Santamaria insieme alla moglie Francesca Barra.
Uno sguardo al passato
Sanremo è presente che si interseca con il futuro ma è anche la storia che l’ha reso la kermesse famosa che è a livello mondiale. Ci pensano Gigliola Cinguetti, Fausto Leali e Marcella Bella a portare sul palco un ricordo delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana con un medley dei loro successi.
Le canzoni
I risultati della seconda serata premiano Ermal Meta con Un milione di cose da dirti, Irama al secondo posto con La genesi del tuo cuore e Malika Ayane con Ti piaci così al terzo posto.
Il panorama della musica sanremese è costellato da tante ballate che lo caratterizzano. Tra queste ogni anno spiccano pezzi che si distinguono, vuoi per un sound spensierato, frivolo, divertente oppure per un riff di chitarra o un ritornello incisivo. Tra le restanti 13 canzoni in gara nella seconda serata, abbiamo trovato il sound di Combat pop de Lo stato sociale divertente, la canzone di Malika Ayane molto bella e intensa come anche quella di Ermal Meta che si riconosce sempre per la sua forma stilistica musicale e narrativa.
Sicuramente nella storia del festival resterà l’esibizione del tutto eccezionale di Irama. Costretto alla quarantena in una stanza d’albergo per la positività di due collaboratori, il cantante, che è risultato negativo, partecipa al festival attraverso un video registrato durante la prova generale. La canzone è degna di nota, particolare, un mix di elettronica e colore musicale eclettico.
Le eccellenze durante le ore piccole
Bisogna aspettare la tarda ora per apprezzare un’altra chicca di questo festival, il duetto di Fiorello ed Elodie sulle note di Vattene Amore, la celebre canzone di Amedeo Minghi e Mietta classificatasi terza a Sanremo nel 1990.
Elodie a fine serata regala al pubblico la parte più intima di se stessa. Racconta la sua storia, la sua vita nella borgata di Roma tra realtà, onestà crudele ma straordinaria e quei sogni che sembrano impossibili da raggiungere. Poi, come ogni tanto accade, nonostante il destino sembra porci di fronte soltanto ad avversità, uno spiraglio di luce arriva sempre a condurci verso una strada diversa, la nostra strada.
Festival giovane e digital
È il festival più digital e social di sempre, l’emergenza ha reso il Paese più digitale in maniera impensabile rispetto agli anni precedenti e il pubblico giovane manifesta un apprezzamento per lo sforzo, l’allegria e la leggerezza.
Gli ascolti
«Quest’edizione del Festival è incomparabile ed è il risultato finale del voler far nascere un fiore in un deserto. Siamo riusciti a fare questo show per tante ore dopo che per mesi e mesi l’azienda Rai ha dovuto occuparsi di protocolli e tutelare tutti gli artisti, ogni mattina non è il dato contabile che ci aspettiamo ma l’orgoglio di aver segnato un altro goal per il servizio pubblico», ha dichiarato Stefano Coletta, direttore Rai Uno in conferenza stampa.
È stato sottolineato come il calcio ha coinciso con la settimana sanremese, cosa che non accadeva da anni. «Il declino di 4 punti e mezzo coincide con le partite andate in onda su Sky, hanno cumulato 4.52, dato di riduzione rispetto alla prima serata», ha aggiunto Coletta. Non demorde il direttore di Rai Uno e prosegue «l’elemento dell’Artiston vuoto, specchio congruo con quello che stiamo vivendo, ha creato una risposta: ho trovato Amadeus più bravo rispetto allo scorso anno, rassicurante, intrattenitore, sobrio».
Infine la citazione arriva dal saggio Il perturbante di Freud: «Il sentimento del perturbante capita quando hai un rapporto con qualcosa che ti è strettamente familiare, che conosci da molti anni e vedi in una forma diversa e ti crea una sorta di spaesamento. L’idea di portare avanti una narrazione senza una reazione è un momento di grande solennità, un effetto di specchio alle proprie ferite e a quello che abbiamo vissuto». Il plauso va anche a Elodie che «ha ammaliato tutti attraverso al sua storia vera e il suo canto, una co padrona di casa perfetta».
Un Sanremo diverso
«Tutto qui fa evento ma c’è gente disperata, ci sono famiglie che non sanno se metteranno un piatto a tavola. L’Italia sta vivendo una guerra. È una situazione anomala e tutto questo toglie forza all’evento. L’anno scorso abbiamo vissuto il massimo della gioia, della forza, dell’assembramento. Se sei arrabbiato e ti invitano a una festa non hai voglia di andare, ecco per me vedere 10milioni di persone che seguono è quasi commovente. Questo è il Sanremo televisivo più forte che ci possa essere perché non è l’evento del festival ma il programma televisivo», ha precisato Amadeus in conferenza stampa.
La terza serata
La terza serata di Sanremo è quella dei duetti, ormai tanto attesa per le sue performance. La serata si aprirà con un omaggio a Lucio Dalla portato sul palco da Giuliano Sangiorgi e dai Negramaro che canteranno 4 marzo.
Al fianco di Amadeus e Fiorello ci sarà la top model Vittoria Ceretti, direttamente dalle passerelle di Parigi.
Si proseguirà poi con il format della canzone d’autore che vedrà sul palco protagonisti presenze e titoli straordinari.
Tra gli ospiti, Sinisa Mihajlovic, grande amico di Ibra, e Donato Grande, grande campione del calcio in carrozzina. Ma anche l’attrice Valeria Fabrizi e Antonella Ferrari. Achille Lauro si esibirà insieme a Emma Marrone e all’attrice Monica Guerritore.
Alessandra Caputo
Foto © Agi per Ufficio Stampa Rai















