Il taglio dell’angelo, un’avvincente storia di Claudio Coletta

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Il taglio dell’angelo

Narrativa semplice per un medical thriller con contenuti importanti dell’autore amato da Andrea Camilleri

È uscito a maggio, pubblicato da Fazi Editore, l’ultimo romanzo di Claudio Coletta, “Il taglio dell’angelo”, un medical thriller avvincente, con una storia che si sviluppa in maniera inaspettata.

Tanti gli spunti di riflessione che crea la lettura di questo romanzo. Dai discorsi introspettivi con la propria coscienza per affrontare la verità, per passare al tema dell’immigrazione e infine a quello delle sperimentazioni delle case farmaceutiche.

Realtà dure che si intrecciano a un’indagine che inizia dalle corsie di un ospedale per arrivare poi a raggiungere temi molto attuali.

Ne Il taglio dell’angelo Claudio Coletta dà vita a un giallo in cui la trama è ben bilanciata con la cura e l’equilibrio di un classico.

La storia

Il taglio dell’angeloUna notte, il cadavere di un uomo viene ritrovato impiccato a una gru in un cantiere della metropolitana di Roma. Il primo impatto è con l’ipotesi di un suicidio ma qualcosa non è chiaro e si accendono i sospetti.

Il primario di Medicina Lorenzo Baroldi non ha tempo di seguire la cronaca, specialmente ora che la burocrazia dell’ospedale si fa sempre più macchinosa. Al Pronto Soccorso arriva un caso che non smette di tormentarlo. Un giovane immigrato nigeriano è morto improvvisamente e in una maniera misteriosa. A questo strano decesso, Baroldi ne collega altri che sente riportare dai suoi colleghi, episodi troppo simili tra loro per non avere qualcosa in comune.

Le morti coinvolgono tutte immigrati provenienti dall’Africa, giovani ragazzi forti e in forma fino al collasso fatale, con il crollo simultaneo di tutti gli organi vitali.

Il dottor Baroldi vuole vederci chiaro, ma da solo non può farcela, soprattutto quando scopre il pericoloso collegamento fra queste morti apparentemente accidentali e il recente suicidio per impiccagione di un capace biologo.

Nel romanzo

Il taglio dell’angelo è un libro interessante perché si discosta dai titoli che incrociamo con lo sguardo in libreria. Non è un caso che un autore amato come Andrea Camilleri abbia sostenuto e presentato più volte lo scrittore Claudio Coletta.

La sua è una prosa diretta. Non è prolisso, risulta leggero anche nelle descrizioni mediche più dettagliate.

Ci troviamo di fronte a “un’inchiesta”, che tale non è, portata avanti da un medico che non rinuncia alla sua determinazione di conoscere la verità. Un medico che non mette da parte i suoi timori per andare fino in fondo e capire cosa si nasconde dietro a morti sospette.

E sarà proprio la ricerca della verità a tenervi inchiodati alle pagine di questo romanzo fino alla fine.

Perché chi muore non rappresenta un numero, un oggetto di una sperimentazione. Il dottor Baroldi vuole scoprire cosa si nasconde dietro ai giovani uomini che lottavano per un’esistenza dignitosa, «cui è stato portato via anche quel poco che ancora possedevano, la dignità e la vita».

Per comprendere a fondo questo romanzo bisogna calarsi in un contesto a noi sconosciuto e domandarci: come affronteremmo la nostra vita se ci trovassimo dall’altra parte con le tasche vuote e un unico sogno, ricominciare una nuova vita.

L’autore

AngeloClaudio Coletta, romano classe 1952, è cardiologo e docente presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. È stato membro della giuria internazionale del Roma Film Festival 2007. I suoi romanzi precedenti, pubblicati tutti con Sellerio, sono Viale del Policlinico (2011), vincitore del Premio Azzeccagarbugli 2011, Amstel blues (2014), Il manoscritto di Dante (2016) e Prima della neve (2019).

 

Alessandra Caputo

Foto © Fazi Editore

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