Astensionismo delusione e sorpresa alle elezioni regionali francesi

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Spazzate via le certezze di tutti i partiti, in un voto test in vista delle presidenziali di aprile 2022 che si profila come un faccia a faccia tra Macron e Le Pen

Un’astensione molto elevata, al secondo turno delle elezioni regionali francesi, il 65,7%, secondo le stime di Ipsos-Sopra Steria, rispetto al 66,7% del primo turno del fine settimana precedente. Il leggerissimo guadagno di affluenza tra i due turni non corrisponde al rimbalzo di quasi 10 punti nelle precedenti elezioni del 2015 (41,59% al primo turno, 50,09% al secondo). “In un contesto di uscita dalla crisi, di vicinanza all’estate, di campagna pre-presidenziale, questa elezione non ha mai trovato il suo posto“, sono stati i commenti condivisi dei cittadini.

Il fronte repubblicano contro le Rassemblement national continua a funzionare

Nessuna impennata, tranne che in Provenza-Alpi-Costa Azzurra (PACA), dove un duello serrato ha dato vincente il presidente uscente del partito Les Républicains (LR) Renaud Muselier. Era sostenuto dai repubblicani, di fronte al candidato del Rassemblement national (RN) Thierry Mariani.

I presidenti uscenti candidati alla rielezione sono quasi tutti di ritorno

Il presidente uscente della regione Bretagna Loïg Chesnais-Girard (a sinistra) ha vinto il secondo turno, ma il suo punteggio (29,8%) non gli permette di assicurarsi la maggioranza assoluta.

A destra

Laurent Wauquiez (LR) ha superato la concorrenza RN e la sinistra in Auvergne-Rhône-Alpes.
Eletto grazie a un fronte repubblicano nel 2015, Xavier Bertrand ha vinto la sua scommessa. L’ex membro della LR aveva posto come condizione per essere candidato alle prossime elezioni presidenziali del 2022 la sua rielezione alla testa dell’Hauts-de-France. E domenica sera, a seguito della vittoria alle regionali, ha tenuto un discorso che pareva, in effetti, essere il primo della sua futura  campagna presidenziale.

Nell’Ile-de-France, Valerie Pécresse che sei anni fa era stata eletta con un margine ristretto, ha ampiamente vinto il secondo turno, davanti alla lista sindacale di sinistra guidata da Julien Bayou.

Delusione per Macron e Le Pen

Risultati deludenti per i due contendenti delle prossime presidenziali: Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Il partito del presidente al secondo turno delle elezioni regionali francesi non è vincitore in nessuna delle 13 regioni in ballo. Come ha sottolineato il delegato generale de la Republique en Marche (LRM), Stanislas Guerini, è “una delusione per la maggioranza presidenziale”. Il partito ha fallito pesantemente nell’affermarsi a livello locale domenica. Si riapre la questione del posto che avrà nella campagna presidenziale di Emmanuel Macron.

Né sorprese piacevoli né delusioni in più dunque per la Repubblica in marcia (LRM) e i suoi alleati. Il movimento macronista, già eliminato al primo turno in tre Regioni, al secondo turno delle elezioni regionali h ricevuto meno del 10% dei voti.

Sconfitta per il Rassemblement National (RN)

Il Rassemblement National (RN) non ha conquistato neanche una Regione al voto degli elettori. Nonostante questo fallimento, Marine Le Pen, già candidata alle presidenziali, ha dato “un appuntamento ai francesi, da domani, per costruire insieme l’alternativa di cui la Francia ha bisogno”. La presidente del RN ha spiegato l’astensione record con “un’organizzazione disastrosa dello scrutinio da parte del ministero dell’Interno” e “un disincanto con le elezioni intermedie”.

 

 

Rossella Vezzosi

Foto © atmo-france.org, Le Monde, publicsenat.fr

Video © Eurocomunicazione

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