Tornano gli acchiappafantasmi con una nuova avvincente storia
Esce al cinema dal 18 novembre Ghostbusters: Legacy, distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia e prodotto da Sony Pictures.
Il legame con il passato, l’effetto nostalgia su chi ha vissuto gli anni Ottanta dello scorso secolo è assicurato. Non solo perché appena vi accomoderete in platea il vostro cervello rielaborerà le note della celebre canzone Ghostbusters di Ray Parker Jr, storica colonna sonora dell’omonimo film uscito nel 1984, ma anche perché ognuno di noi ha una storia che si porta dietro e il passato inevitabilmente riemerge con prepotenza nel nostro presente.

Effetti speciali, suspense, adrenalina si mixano perfettamente in una trama per nulla banale ma anzi coinvolgente, divertente dall’inizio alla fine. Preparatevi a ridere tanto, emozionarvi, sobbalzare sulla poltrona per gli effetti sonori e per qualche fantasma che si intrufolerà nella scena con arrogante sopraffazione nel buio e nel silenzio spettrale.
Tra effetto nostalgia e nuove storie da raccontare
Ghostbusters: Legacy è un film che si racconta da solo sin dalla prima scena e che non lascerà scontenti gli appassionati e i nostalgici che potranno incontrare nuovamente i protagonisti storici, più carichi che mai contro i fantasmi!
Uno spoiler ci sentiamo di rivelarlo. Quando il film sarà finito non affrettatevi ad andare via dal cinema. Aspettate la canzone che avrete cantato per tutto il tempo in testa e poi i titoli di coda. Alla fine di tutto ci sarà una sorpresa.
La storia
Callie, una mamma single e i suoi figli, il quindicenne Trevor e la dodicenne Phoebe, dopo essere stati sfrattati dal loro appartamento di Chicago si traferiscono in una fatiscente fattoria dell’Oklahoma, proprietà del padre recentemente deceduto. L’uomo misterioso per la figlia Callie altri non era che Egon Spengler che si traferì lì dalla sua casa di Manhattan.
Iniziano a scoprire la loro connessione con gli Acchiappafantasmi originali e la segreta eredità lasciata dal nonno.
Dietro un grande cult
Jason Reitman, figlio di Ivan Reitman, firma la regia di Ghostbusters: Legacy che propone un cast composto da Paul Rudd, Finn Wolfhard, Mckenna Grace, Annie Potts, Carrie Coon, Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson, Sigourney Weaver e Annie Potts.

Questo nuovo capitolo dell’universo originale di Ghosbusters, prodotto da Ivan Reitman, si apre con la storia scritta da Gil Kenan e Jason Reitman ovviamente basata sul film del 1984, “Ghostbusters” di Ivan Reitman e scritto da Dan Aykroyd e Harold Ramis.
Jason Reitman a sei anni era sul set dello storico film del 1984. Dopo essere entrato nell’azienda di famiglia è diventato un acclamato regista con una sensibilità incentrata sulla commedia delle relazioni intime, soprattutto familiari.

«Ricordo di essere stato in cima al condominio di Dana. Prima che qualcuno sapesse cosa fosse un cane del terrore o cosa fosse uno zaino protonico, stavo guardando uno stuntman che veniva bersagliato con della crema da barba mentre esplodeva lo Stay Puft Marshmallow Man. Sono andato a casa con un pezzetto di marshmallow che è rimasto sul mio scaffale per tutto il liceo», ricorda il regista.
Da un’idea alla realizzazione di un film
La storia alla quale assistiamo al cinema ha avuto un percorso evolutivo di scrittura interessante. Tutto è nato con l’idea che una ragazzina di 12 anni trovasse uno zaino protonico in un fienile.
«Quando l’attore Harold Ramis è morto, all’improvviso ho capito chi era questa ragazza, ovvero la nipote di Egon Spengler. Questa era la storia che volevo raccontare: una bambina che trova questo pacchetto di protoni e scopre chi è qual è la sua eredità e perché è unica», ha rivelato Jason Reitman.

Restando tutto “in famiglia” non subisce variazione il franchise precedente ma, anzi, viene onorato con una storia generazionale che si collega a un passato familiare interessante da scoprire.
Alessandra Caputo
Foto © Sony Pictures













