Sanremo 2022. Brividi, lacrime e risate a ritmo di musica

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Sanremo 2022

È salpata la grande nave del Festival della canzone italiana. Di nuovo sul palco Amadeus ma è ancora lui, Fiorello, il mattatore della serata

Ogni anno ritorna un appuntamento irrinunciabile con la musica che si rinnova sempre. Va oltre i pregiudizi, le polemiche, combatte la pandemia e un’edizione di successo di fronte a una platea vuota. Nelle nostre teste riecheggia una frase: perché Sanremo è Sanremo, sigla della 46esima edizione che ormai è entrata nella storia. Ed è proprio così perché, nonostante tutto, Sanremo è Sanremo e per una settimana ha la capacità di catalizzare interesse e focalizzare l’attenzione su quello storico palco del teatro Ariston.

La prima serata della 72esima edizione del Festival di Sanremo è stata inaugurata nel migliore dei modi. Tante le emozioni, buona musica e, soprattutto, il pubblico che è tornato a far vivere il teatro Ariston.

Sanremo 2022

Il direttore artistico e conduttore Amadeus, affiancato da Ornella Muti, ci ha regalato una kermesse piacevole e divertente, presentando canzoni interessanti. Ma il mattatore della serata è, ancora una volta lui, Fiorello, che si è fatto desiderare e che non poteva mancare su quel palco. Dall’entrata in stile Matrix al siparietto con l’amico Amadeus, dal tributo al presidente della Repubblica Mattarella al suo definirsi terza dose del vaccino «mi siete mancati, sono il booster dell’intrattenimento». E come dargli torto? La sua carica di energia è la linfa vitale dello spettacolo.

Boom di ascolti

Record di ascolti per la prima serata: 13 milioni 805mila spettatori nella prima parte e 6 milioni 412mila nella seconda parte. Un importante risultato raggiunto anche negli ascolti digitali e social che superano in termini di ascolto digital tutte le serate del Festival 2021, compresa la finale. La diretta streaming ha registrato 1,2 milioni di visualizzazioni, il picco di device attivo con i Måneskin.

«Sono felice. È un gruppo di lavoro fantastico, è stato un lavoro intenso e il risultato del pubblico che torna a rivivere il festival è una gioia. È una vittoria della musica italiana bella che c’è al festival e non ha età» ha dichiarato Amadeus.

Lo sfondo che impreziosisce la musica

Prima ancora che le note prendano vita all’Ariston, quando tutto è vuoto, da un’ispirazione, da una semplice idea prende vita ciò che arricchisce, sublima e innalza la vera protagonista delle serate sanremesi, la musica.

Sanremo 2022

Stiamo parlando della scenografia che porta la firma dell’eccellenza italiana, Gaetano e Maria Chiara Castelli. Quando il teatro Ariston ha l’onore di essere impreziosito dall’arte dei Castelli si vede e fa la differenza. Si percepisce la maestosità nella sua semplicità, la fantasia nella realizzazione di un progetto sempre innovativo, la ricerca della luce perfetta e la maniera giusta per renderla protagonista della scena. Un gioco di spazi, tende da palcoscenico per rendere più intensa l’attesa e immensità di ogni singolo particolare che non viene tralasciato ma, anzi, idealizzato e infine concretizzato.

Un premio per una carriera d’oro

Questa mattina in sala stampa l’architetto Gaetano Castelli ha ricevuto un riconoscimento per le scenografie che in 20 anni hanno reso grande il Festival di Sanremo. Vere e proprie opere d’arte frutto di un intenso lavoro da professionista.

«Sanremo è diventata la mia casa. Sono stati anni meravigliosi insieme a te, Amadeus, nonostante il Coronavirus. La scenografia è stata realizzata a Roma e portata qui a pezzi. È stata dura lavorare con la mascherina. Per correttezza, dovrei dire che da anni firmo con mia figlia Maria Chiara. Non è sempre facile lavorare con i figli, noi abbiamo trovato la formula perfetta ed è doveroso ringraziarla».

Rock e lacrime

Hanno trionfato lo scorso anno di fronte a una platea vuota. Hanno vinto l’Eurovision Song Contest. Hanno scalato le vette delle classifiche mondiali. E, dopo 11 mesi, sono tornati al punto di partenza. Accolti da una standing ovation, i Måneskin, si sono esibiti prima con l’irriverente pluripremiata Zitti e Buoni e poi con la splendida ballata rock Coraline.

Tutto scorre velocissimo per la giovane band romana ma c’è tempo per fermarsi e lasciare andare le lacrime di Damiano alla fine dell’esibizione perché, nonostante abbiano raggiunto in un anno successi importanti, restano ragazzi semplici da emozioni vere. “E in cambio non chiedo niente, soltanto un sorriso, ogni tua piccola lacrima è oceano sopra il mio viso”.

«La vittoria dei Måneskin è qualcosa di storico. A livello umano li ho trovati come 11 mesi fa e non sono cambiati da questo successo travolgente. Sono partiti dalla strada, hanno fatto la gavetta e hanno raggiunto le vette del Mondo. I ragazzi di tutto il Pianeta oggi sono curiosi di conoscere la musica del festival di Sanremo, è la soddisfazione più grande in assoluto», ha commentato Amadeus in conferenza stampa.

Le canzoni

A dominare la classifica dei primi dodici cantanti che si sono esibiti ci sono Mahmood & Blanco, a seguire La Rappresentante di Lista, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Noemi, Michele Bravi, Rkomi, Achille Lauro feat. Harlem Gospel, Choir, Giusy Ferreri, Yuman, Ana Mena.

Il primo cantante a salire sul palco è stato Achille Lauro, torso nudo e pantaloni di pelle neri, ha cantato Domenica insieme all’Harlem Gospel Choir. Divertente, orecchiabile, corredato dal suo modo del tutto particolare di portare in scena la musica. Perfetto apripista della serata.

Gianni Morandi torna in gara al festival dopo ben 22 anni e 10 dalla sua esperienza come conduttore. Canta Apri tutte le Porte un brano scritto per lui da Jovanotti e arrangiato da Mousse T. “Fai entrare il sole” e Morandi riesce a farlo splendere sul palco.

Elegante Noemi, sia nell’abbigliamento che con la sua Ti amo non lo so dire. Ma i Brividi cantati da Mahmood & Blanco raggiungono l’obiettivo di arrivare subito e restare in testa. Intensa e incisiva.

La timidezza del tennista

Accolto da uno scrosciante applauso, un timido Matteo Berrettini, numero 6 nel ranking mondiale Atp, ha calcato il palco dell’Ariston per la prima volta. «Non hai sentito il mio battito cardiaco, grazie a tutti, questo è un palcoscenico diverso per me, non ho la racchetta e non mi sento tanto a mio agio».

Bello e sorridente, in un elegante smoking, il tennista romano, reduce dagli Australian Open, superato in semifinale da Nadal, si è lasciato conquistare dall’emozione.

La musica italiana sul tetto del Mondo

Dopo i Måneskin, un altro nome sta facendo inorgoglire l’Italia, i Meduza che si sono esibiti sul palco insieme a Hozier nell’hit Tell It To My Heart, successo mondiale.

La platea tutta in piedi ha ballato e si è scatenata, seguendo il ritmo e lasciandosi andare.

Tra successi cinematografici e ambiente

Ornella Muti, affiancata da Amadeus, ha commentato una carrellata di immagini di attori e registi con i quali ha lavorato in 50 anni di carriera e 200 film. Viene omaggiato il cinema, un settore che ha sofferto e sta continuando a essere penalizzato dalla pandemia.

Da Ugo Tognazzi che rispettava la sua timidezza all’allegria di Alberto Sordi, dallo spiritoso e intelligente Paolo Villaggio a Massimo Troisi che «aveva fame di vita, era come se avesse un tempo che sapeva poteva scadere da un momento all’altro», dal sospettoso Tony Musante al bell’Alain Delon, da Gerard Depardieu a Sylvester Stallone e infine Francesco Nuti «un ragazzo semplice che saluto con amore».

All’attrice sta molto a cuore la natura da proteggere e preservare. «È importante lasciare il Mondo in modo migliore di come l’abbiamo ridotto». Ha poi introdotto le sue riflessioni e raccontato di associazioni che sostengono progetti per salvaguardare l’ambiente. «Ho deciso di regalare un albero a te. È una quercia e si trova nel sud Italia e lì verrà cresciuta e protetta con amore. È un dono che fa bene a chi lo riceve ma anche a chi lo fa», ha detto ad Amadeus.

La prima serata del Festival rende infine omaggio a Franco Battiato, scomparso a maggio dello scorso anno.

Ospiti e scaletta seconda serata

Tra poche ore andrà in onda la seconda serata. Amadeus sarà affiancato da Lorena Cesarini che in conferenza stampa ha elogiato il presentatore «ha portato una ventata di aria fresca e il risultato è il successo della prima serata».

Gli ospiti di questa sera saranno Laura Pausini e Checco Zalone. Ci sarà spazio per guardare avanti, verso le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026, sarà lanciato un contest per la scelta dell’inno. Verranno presentati sul palco dell’Ariston due brani e saranno interpretati da Arisa e Malika Ayane. La scelta finale spetterà al pubblico.

Per finire, ecco l’ordine di esibizione dei 13 cantanti di questa sera: Sangiovanni, Giovanni Truppi, Le Vibrazioni, Emma, Matteo Romano, Iva Zanicchi, Ditonellapiega e Rettore, Elisa, Fabrizio Moro, Tananai, Irama, Aka 7even, Highsnob e Hu.

 

Alessandra Caputo

Foto © Agi per Ufficio Stampa Rai

 

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