Roma città del Giubileo e di pace

0
1054
Giubileo

La Mostra è a Castel Sant’Angelo sino al 18 settembre. In esposizione opere pittoriche, sculture e disegni attraverso i secoli

Si scrive Roma, si pronuncia Giubileo. È una storia antica, che viene da lontano, dall’anno 1300 allorquando Papa Bonifacio VIII (“un Papa del Rinascimento un po’ in anticipo sui tempi, un Borgia avanti lettera, cinico e gagliardo, dispotico, teatrale e terreste” così lo definisce Indro Montanelli nella sua Storia d’Italia) volle istituire l’Anno Santo per i cristiani. I quali recandosi a Roma dovevano visitare le tombe degli apostoli, un anno caratterizzato dal perdono dei peccati e dall’indulgenza, espressione piena della misericordia di Dio.

Per quei “secoli bui” fu un evento eccezionale: si calcola che circa due milioni di fedeli abbiano partecipato all’evento.

Dapprima ogni cento anni; poi sul modello biblico divenuto ogni cinquanta fino ad arrivare ai 25 attuali. E proprio all’approssimarsi del Giubileo 2025, è stata allestita e aperta sino al 18 settembre 2022 la mostra “Roma città del Giubileo e di pace. Trasformazioni ed evoluzioni di una città negli Anni Santi” presso il museo nazionale di Castel Sant’Angelo. Realizzata con il patrocinio del ministero del Turismo, della Regione Lazio e con il sostegno dell’Università San Raffaele Roma, Intesa Sanpaolo, Terna SpA, il Consorzio LGA, Service, Italpol e Pernice Editori.

Celebrare la Città Eterna

Porta di San Pietro di Venanzio Crocetti 1958

Una mostra pensata per illustrare la nascita e l’evoluzione del grande evento religioso e sociale attraverso i secoli e per celebrare Roma. Ma soprattutto perché il Giubileo è l’occasione del riscatto morale e della rinascita spirituale.

Un argomento così importante è stato affrontato per temi. Per offrire una visione più completa possibile di come l’evento religioso abbia trasformato non soltanto la città con progetti architettonici, artistici e urbanistici, ma soprattutto per aver segnato nei secoli e in diversi momenti storici e politici la percezione del sacro e del rapporto con Dio.

I temi trattati: la nascita del Giubileo e la sua evoluzione dal Medioevo al Rinascimento; i Papi dei Giubilei; la città si trasforma: progetti ed evoluzioni. Il Giubileo oggi: nuovi progetti e nuove speranze.

Giubileo e chiesa

Roma
Pastore Misericordioso di Natalia Tsarkova 2013 Olio su tela

Il legame tra il Giubileo e la chiesa cattolica è indissolubile. Gli interventi urbanistici effettuati per gli Anni Santi erano fatti per accogliere la grande affluenza di pellegrini. Ma anche per offrire un’immagine di grandezza e magnificenza di Roma. Pertanto tutti i Giubilei hanno avuto il merito di trasformarla urbanisticamente, economicamente e socialmente.

Castel Sant’Angelo (una location si direbbe oggi), rappresenta un luogo simbolico per la lunga storia della Città Eterna, dal periodo romano a quello moderno e contemporaneo.

Nella lettera a monsignor Rino Fisichella (presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione), per il Giubileo del 2025, Papa Francesco scrive: “Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata. Fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza. Per questo ho scelto il motto Pellegrini di speranza.

Una mostra da vedere e metabolizzare per il valore delle opere esposte

Resurrezione di Pericle Fazzini 1970-1975 Bronzo dorato

Piace concludere ricordando quanto Pier Paolo Pasolini (nato a Bologna il 5 marzo 1922) ha scritto su Roma: “Dico sempre a tutti che Roma è la città più bella del Mondo. Delle città che conosco, è quella dove preferisco vivere: anzi, ormai, non concepisco di vivere altrove. La sua bellezza è naturalmente un mistero: possiamo pure ricorrere al barocco, all’atmosfera, alla composizione tutta depressioni e alture del terreno e soprattutto alla stratificazione degli stili che a ogni angolo a cui si svolti offre la vista di una sezione diversa, che è un vero trauma per l’eccesso della bellezza“.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui