Marcinelle luogo tragedia e riscatto italiano

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Marcinelle

Ricordo non esente dalla campagna elettorale. Botta e risposta Meloni-Letta su immigrazione. Mattarella, onorare memoria vittime

Come ogni 8 agosto i 262 rintocchi della campana del Bois du Cazier hanno ricordato il massacro di Marcinelle, la miniera a una manciata di chilometri da Charleroi dove, nel 1956, persero la vita 262 minatori di cui 136 italiani. Si è trattato della prima cerimonia post-Covid: la miniera era gremita di autorità belghe, immigrati italiani, minatori ed ex minatori, oltre che dei discendenti delle vittime. Per la prima volta sono arrivati anche gli studenti di una scuola italiana, il liceo Vivona di Roma.

Il sopravvissuto oggi testimone

Fra i presenti Urbano Ciacci, 88enne, ultimo sopravvissuto della strage del ’56. Lui, quell’otto agosto, non c’era: era al suo matrimonio nel pesarese, da dove era emigrato.Marcinelle «Quando tornai il giorno dopo era tutto un pianto, tutto un grido», ha raccontato Ciacci – vestito in tuta, elmetto e con la lampada a benzina di allora ancora tra le mani – passando in rassegna le foto dei caduti. «Li conoscevo tutti e quando vengo qui parlo ancora con loro. È stata la più grande catastrofe dopo la seconda guerra mondiale e non arriverò mai a sapere cosa accadde davvero», ha aggiunto con un filo di commozione.

Autorità presenti

A rappresentare la Farnesina c’era il direttore generale della Direzione italiani all’estero, Luigi Vignali. Mentre l’ambasciatore italiano in Belgio, Francesco Genuardi, prima della deposizione delle corone di fiori ha letto il messaggio di Sergio Mattarella. «Le dolorose esperienze dei lavoratori migranti, maturate nei decenni precedenti il Trattato di Maastricht, hanno sollecitato la promozione dei diritti dei lavoratori al livello europeo, contribuendo alla creazione di un’Europa coesa, solidale, fondata anche su un pilastro sociale», sono state le parole del capo dello Stato.

Le parole del segretario generale del Cgie

«A tantissimi anni di distanza dalla tragedia mineraria di Marcinelle nella quale persero la vita 262 minatori, quel triste ricordo rappresenta per gli italiani all’estero il luogo simbolo del dolore, del sacrificio umano che ci accomuna e che costituisce l’emblema di numerose, antiche e recenti tragedie del lavoro, diventate per milioni di nostri connazionali – in particolare delle classi meno abbienti di operai emigrati –

Michele Schiavone

il tratto più significativo della fuga dalla miseria, dalla povertà di intere famiglie in cerca di alternative di vita per sovvertire il destino segnato dalla rigidità sociale della storia nazionale, che difficilmente avrebbe cambiato la loro esistenza”: è quanto scrive il segretario generale del Cgie (Consiglio generale degli italiani all’estero), Michele Schiavone.

Immigrazione e campagna elettorale (a scapito della tragedia)

Anche la tragedia di Marcinelle è stata teatro e materia della campagna elettorale. A scontrarsi, a suon di lettere sul Corriere della Sera, il segretario del Pd Enrico Letta e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Ovvero i segretari dei due partiti che in questo momento sono in testa nei sondaggi e che virtualmente potrebbero decidere le sorti delle elezioni politiche italiane. Il tema, neanche a dirlo, quello caldo e controverso dell’immigrazione.

Enrico Letta

Il segretario Dem, dalle pagine del quotidiano milanese, nei giorni scorsi ha onorato la memoria di quei “caduti”. Vittime da ricordare insieme atutti gli altri caduti, in altre viscere, a partire da quelle del Mediterraneo. Soldati, come loro, di una guerra per la sopravvivenza di fronte alla quale l’Europa e l’Italia non possono voltarsi dall’altra parte“, ha ammonito facendo riferimento ai “14 milioni di italiani” che negli anni, dal Dopoguerra in poi, “si sono trasferiti in altri Paesi europei”.

Giorgia Meloni

Immediata la replica della presidente del movimento FdI la quale, nero su bianco, chiarisce che non è possibile fare un parallelismo tra gli italiani costretti ad emigrare nel secolo scorso per cercare lavoro e i migranti che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste.Non credo sia difficile notare come il quadro fosse radicalmente diverso da quello dell’attuale situazione dell’immigrazione verso l’Italia“, le parole della leader di Fratelli d’Italia che precisa come “qui e oggi, accanto all’immigrazione regolare, fatta di milioni di stranieri che si sono integrati positivamente nella nostra società e che meritano il nostro apprezzamento, da anni conosciamo ingenti flussi di immigrati irregolari”. Immigrati irregolari che “considerano l’accoglienza stessa come un diritto” e “costano alle casse dello Stato italiano”.

La controreplica

Un ragionamento che Letta non condivide, giudicando le parole della Meloniincompresibili e gravi” e invocando “rispetto per uno dei più grandi drammi del nostro tempo, che non può essere strumentalizzato”.

La mattina di 66 anni va, nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, una scintilla elettrica causò un incendio che riempì di fumo tutto l’impianto. Dei 275 minatori al lavoro, ne sopravvissero solo 13. Di nuovo le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Dal 2001 la ricorrenza è stata proclamataGiornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” affinché, nel ricordo di quanto accaduto al Bois du Cazier, possa essere onorata la memoria di tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero».

 

Ginevra Larosa

Foto © Ambasciata d’Italia Bruxelles, Yahoo, Askanews, Virgilio

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