Ita Airways, un anno di buone intenzioni

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Ita Airways

Nuovo presidente Antonino Turicchi, amministratore delegato confermato Fabio Lazzerini. Previsti 270 milioni di perdite nel primo semestre 2022

Dal 15 ottobre 2021, primo giorno di attività commerciale di Ita Airways (società partecipata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze che ha sostituito Alitalia) al 15 ottobre 2022, il nuovo vettore ha trasportato 9 milioni di passeggeri con 69 aeromobili e oltre 2.800 dipendenti.

Un numero di passeggeri incoraggiante, se si tiene conto che mancano i mesi di novembre e dicembre. Comunque da vettore low cost. Anche se il riconfermato amministratore delegato, Fabio Lazzerini, dichiara che «Ita Airways non fa la low cost, è una compagnia che deve evitare come in passato di inseguire volumi che portano un reddito medio non sufficiente a coprire i costi dell’azienda».

Non confortanti invece i risultati economici: 270 milioni di euro di perdite previste nei primi sei mesi del 2022 (ai quali si aggiungono 148 milioni di perdite nei primi 2 mesi e mezzo del 2021) e la cassa che a fine ottobre era di 190 milioni di euro. Lo Stato italiano è dovuto intervenire con 400 milioni di euro per ricapitalizzare il vettore. Importo che costituiva la seconda tranche del finanziamento europeo di 1 miliardo 350 milioni di euro per tre anni (700 milioni nei 2021, 400 milioni nel 2022, 250 milioni nel 2023).

Decollo in salita

È un inizio altalenante, nonostante i proclami di “un anno di prime volte” annunciati enfaticamente in un comunicato di Ita Airways, nata comeun vettore aereo efficiente, innovativo, che diventi il punto di riferimento nel garantire all’Italia una connettività di qualità sia con destinazioni internazionali, così da incentivare il turismo e il commercio con l’estero, sia all’interno del Paese”.

In questo primo anno di avvio è successo un po’ di tutto: la partenza con la pandemia come spettro dissuasivo, l’offerta di acquisto di Msc Crociere e Lufthansa, la proposta del fondo americano Certares, Air France e Delta Air Lines, le tensioni al vertice fra il presidente esecutivo Alfredo Altavilla e l’amministratore delegato Fabio Lazzerini, sfociate il 12 ottobre 2022 con le dimissioni di 6 membri del cda e la richiesta dell’amministratore delegato di azzerare le deleghe al presidente esecutivo. E le dimissioni del presidente Alfredo Altavilla, approvate il 20 ottobre dal Consiglio di amministrazione con “l’attribuzione delle stesse all’amministratore delegato Fabio Lazzerini. Il CdA ha ribadito che il compito principale dell’azienda è quello di rimanere focalizzata sul piano industriale, proseguendo lungo la strada intrapresa che sta mostrando risultati migliori rispetto alle aspettative, con l’obiettivo di consolidare il rilancio di Ita Airways”.

Nuove partenze

L’iniezione di 400 milioni di euro nelle casse del vettore ha portato una ventata di fiducia per l’anno che verrà, confermando gli impegni di crescita nel 2023 con l’immissione nella flotta di 39 aeromobili di nuova generazione e la contemporanea uscita di quelli di precedente generazione. Per la stagione invernale 2022-2023 sono in programma nuove destinazioni intercontinentali: Tokyo, Nuova Delhi, Malè.

Per il 2023 la compagnia di bandiera prevede l’apertura di nuove destinazioni intercontinentali con voli diretti da Roma-Fiumicino verso gli Stati Uniti (San Francisco e Washington) a partire dalla stagione estiva, e verso il Sud America con Rio de Janeiro, oltre alla conferma di tutti i collegamenti di lungo raggio già lanciati nel 2022. Sono previste anche nuove destinazioni medio orientali (Riyadh, Jeddah e Kuwait City), con l’ampliamento del proprio network e il rafforzamento della connettività attraverso l’Hub di Roma-Fiumicino.

A fine 2023 la flotta sarà al 50% di nuova generazione, raggiungendo un totale di 96 aeromobili, grazie all’arrivo di 39 macchine, di cui 9 di lungo raggio.

Riconferme e nuovi nomi

Ita AirwaysC’è da registrare lo stop della vendita: è rientrata in gioco la cordata Lufthansa-Msc, mentre il fondo statunitense Certares e Delta Air Lines Air France non hanno più l’esclusiva nella trattativa per rilevare una quota dal Tesoro. Dopo le dimissioni di Alfredo Altavilla, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha indicato come componenti del Consiglio di amministrazione Antonino Turicchi nuovo presidente esecutivo; Fabio Lazzerini confermato amministratore delegato; Gabriella Alemanno (ex direttore generale Agenzia delle entrate Campania), Ugo Arrigo, professore di Economia dell’Università di Milano-Bicocca; Frances Ouseley (in passato in Alitalia e easyJet Italia), già consigliere indipendente di ITA Airways. Il Mef tratterà con una delle due cordate: l’italo-tedesca MSC-Lufthansa o il fondo statunitense Certares con Air France e Delta Air Lines.

Confronto Alitalia – ITA Airways

Per quanto riguarda i risultati di questo primo anno non si può non fare un confronto con il primo anno della nuova Alitalia nel 2009 con il 2022 di Ita Airways, nonostante quest’ultimi siano parziali. Nell’anno fiscale conclusosi il 31 dicembre 2009, il gruppo Alitalia aveva registrato ricavi per 2.921 milioni di euro, 21,8 milioni di passeggeri trasportati, un risultato operativo di -274 milioni di euro e una perdita netta, dopo accantonamenti e oneri straordinari, pari a 326 milioni di euro. Al 31 dicembre la flotta risultava costituita da 157 aeromobili.

Così si esprimeva Roberto Colaninno, presidente della nuova Alitalia. «Insieme al Consiglio d’Amministrazione ho espresso soddisfazione per i risultati. Nel 2009 il trasporto aereo mondiale è stato colpito da una crisi di portata storica. Che Alitalia, nel suo primo e delicatissimo anno di rilancio, abbia contenuto gli effetti della crisi meglio di tanti competitor, rafforza la mia convinzione che il progetto industriale è di assoluta qualità e che la sfida che gli azionisti hanno deciso di assumere è di grande valore imprenditoriale”.

Hanno in comune le perdite di esercizio, anche se Alitalia partiva con 157 aerei e il doppio del personale di Ita Airways!

 

Enzo Di Giacomo

Foto © ITA Airways

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Enzo Di Giacomo
Svolge attività giornalistica da molti anni. Ha lavorato presso Ufficio Stampa Alitalia e si è occupato anche di turismo. Collabora a diverse testate italiane di settore. E’ iscritto al GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica) ed è specializzato in turismo, enogastronomia, cultura, trasporto aereo. E’ stato Consigliere dell’Ordine Giornalisti Lazio e Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Revisore dei Conti Ordine Giornalisti Lazio, Consiglio Disciplina Ordine Giornalisti Lazio

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