Estate, vini adatti alla stagione

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Vini

Il libretto (come lo usa chiamare l’autore) “Vini per l’estate” focalizza l’attenzione su questo tema specifico con la selezione di 350 etichette

Tutto discende dalla “Guida Essenziale ai Vini d’Italia” DoctorWine, una summa dei migliori, prodotti in Italia, una sorta di Bibbia enologica dalla quale prendere vini che servono a realizzare quei libretti tematici che tanto stanno avendo successo. In questo caso, visto l’approssimarsi della stagione, “Vini per l’estate”, ha la funzione di orientare, indirizzare, educare quanti più wine lovers possibili.

Le guide hanno un loro peso nella conoscenza del vino, ripete Daniele Cernilli, alias Doctorwine. Come nascono queste guide? «Qualche anno fa ci è venuto in mente di realizzare una serie di libretti per recuperare almeno in parte tutto questo lavoro e per rendere giustizia a cantine che avevano fatto dei prodotti comunque di ottimo livello, ma che non avevamo inserito in Guida perché non mettiamo tutti i vini prodotti ma solo quelli che ci piacciono di più. Poi presentiamo la pubblicazione organizzando degustazioni pubbliche e masterclass».

Anche nella stagione estiva

E chi se non Cernilli può svolgere questa funzione educativa già cominciata 36 anni fa con la prima edizione della guida “Vini d’Italia 1988” del Gambero Rosso, attività proseguita per due anni a Bibenda, per giungere infine alla creazione del sito doctorwine.it e della Guida Essenziale. «L’interpretazione che ne diamo» – scrive Cernilli – «e cioè che si tratti di un’indagine annuale sul tema e che accanto a descrizioni organolettiche e punteggi ci siano anche molte notizie e persino piccoli racconti, come fossero veri cammei, su cantine e produttori».

Il libretto (come lo usa chiamare l’autore) “Vini per l’estate” focalizza l’attenzione su questo tema specifico con la selezione di 350 etichette di vini che possono essere bevuti nella stagione calda. Sfatando il luogo comune che il vino bisogna evitarlo, o quantomeno ridurne la quantità durante il periodo estivo. In molti casi si tratta di grandi vini, in altri di vini deliziosi, profumati, anche facili da bere ma mai banali o privi di personalità o di territorialità.

Sannio

Dopo Milano (20 maggio), Napoli (23 maggio) è stata la volta di Roma (28 maggio), dove sono stati presentati 28 produttori con più vini per ciascun produttore e una masterclass «Sannio.Wine Nel Sannio coltiviamo emozioni» con la degustazione e descrizione di 7 vini con la presenza di Pasquale Carlo per Sannio Consorzio Tutela Vini e “lezione” di Daniele Cernilli.

Nel Sannio, territorio che si estende su gran parte del Molise, e sulle aree limitrofe dell’Abruzzo Vinie della Campania, sono 10.000 gli ettari vitati con 7900 imprenditori viticoli, 100 aziende imbottigliatrici per oltre 1 milione di ettolitri di vino prodotto. I numeri del Consorzio: 6 milioni di bottiglie di Falanghina Doc Dop, 350.000 di Aglianico del Taburno Dogc e Dop e Benevento per una realtà vinicola che ne esporta una grande quantità all’estero: Usa, Canada, Giappone, Centro Europa.

Un esempio di come vengono descritti i vini

Prendiamo il “Sannio Falanghina Anima Lavica” La Guardiense a Guardia Sanframondi in provincia di Benevento, una delle migliori cantine cooperative in Italia. «100% Falanghina. Solo acciaio sui lieviti per 6 mesi. Giallo verdolino brillante. Profilo olfattivo accattivante e originale, con sentori di pietra focaia, susina gialla, cedro ed erba medica. Sapore teso, salino, agile e scattante, di delizioso bevibilità e finale sottile e persistente.»

Una descrizione del vino che va al cuore del problema. Un ritratto icastico del quale bisogna tener conto per bere vini di qualità a prezzi ragionevoli.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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