Il costo totale stimato rimane invariato, pari a 191,5 miliardi di euro, di cui 68,8 in sovvenzioni e 122,6 in prestiti
Il Consiglio Ue ha adottato, oggi a Bruxelles, la decisione di attuazione che approva il piano modificato per la ripresa e la resilienza dell’Italia (Pnrr). “Riguarda 10 misure, tra cui gli incentivi per l’efficienza energetica nell’ambito del cosiddetto Superbonus, l’aumento delle strutture per l’infanzia, lo sviluppo dell’industria spaziale e cinematografica e il trasporto sostenibile”, si legge nella nota.
La richiesta di modifica della quarta rata ha già ottenuto il sì della Commissione Ue il 28 luglio 2023. “I 54 traguardi raggiunti in modo soddisfacente dall’Italia nell’ambito della terza richiesta di pagamento dimostrano progressi significativi nell’attuazione del Piano per la ripresa e la resilienza del Paese”, sottolineava l’esecutivo comunitario. Gli obiettivi della terza rata del Pnrr, ricordava Bruxelles, “coprono riforme trasformative ad ampio raggio nei settori del diritto della concorrenza, del sistema giudiziario, dell’amministrazione pubblica e fiscale, nonché dell’istruzione, del mercato del lavoro e del sistema sanitario. La richiesta di pagamento copre anche gli investimenti per promuovere la transizione digitale e verde e per migliorare il sostegno alla ricerca, all’innovazione e all’istruzione“.
L’esecutivo aveva valutato “positivamente” anche la richiesta di “modifiche mirate” da parte di Roma nell’ambito della quarta richiesta di pagamento. “A seguito di una
valutazione delle modifiche proposte dall’Italia, la Commissione ha concluso che il piano italiano è ancora conforme ai criteri stabiliti nel regolamento del Recovery”. Inoltre sottolineava di aver “riscontrato che l’ambizione complessiva del piano non è influenzata dalle modifiche, data la loro natura mirata”. La richiesta formale di modificare il proprio Pnrr era stata fatta l’11 luglio 2023, in quanto il piano era parzialmente non più realizzabile a causa di circostanze oggettive.
10 modifiche
La decisione del Consiglio Ue sulle modifiche alla quarta rata si basa sulla valutazione della Commissione europea secondo cui le modifiche proposte dall’Italia sono giustificate e non influiscono sulla pertinenza, efficacia, efficienza e coerenza del suo Pnrr. Il costo totale stimato del Pnrr modificato rimane invariato, pari a 191,5 miliardi di euro, di cui 68,8 in sovvenzioni e 122,6 in prestiti.
Le modifiche interessano 10 dei 27 obiettivi originariamente associati alla quarta rata del Pnrr. A questi si aggiunge un ulteriore traguardo sul potenziamento dell’offerta di alloggi per gli studenti universitari. Le rimodulazioni degli obiettivi connessi alla richiesta di pagamento migliorano la definizione delle misure previste dal Piano. Inoltre le rendono più coerenti sia con le finalità del Pnrr che con il mutato contesto internazionale. Gli investimenti hanno trovato, grazie alla revisione, una più equilibrata definizione programmatica. Si passa dalla cultura alle politiche per l’aerospazio, dagli asili nido alla transizione ecologica nei settori dell’edilizia, del trasporto stradale e del trasporto ferroviario, dalle sperimentazioni per l’idrogeno nella mobilità ferroviaria e nei settori altamente inquinanti al sostegno alle imprese femminili e alla lotta contro la povertà educativa.
Soddisfatto il ministro Fitto
“Questa mattina insieme ai miei omologhi degli Affari europei, riuniti a Bruxelles per il Consiglio Affari generali, abbiamo adottato la decisione che accoglie definitivamente le
richieste di modifica, presentate dal Governo italiano, di alcuni obiettivi relativi alla quarta richiesta di pagamento del Pnrr. Si tratta di un risultato molto importante che premia il lavoro svolto in questi mesi e che accogliamo con grande soddisfazione”, ha dichiarato in una nota da Bruxelles il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto. “Questo risultato positivo è frutto di un’intensa e proficua collaborazione tra il Governo e la Commissione europea, e consentirà all’Italia di presentare la relativa richiesta di pagamento e di avviare la procedura per l’esborso dei 16,5 miliardi di euro previsti per la quarta rata del Pnrr”.
Nota dell’Ue all’Italia
In contemporanea con l’annuncio del via libera ottenuto dal Belpaese la Commissione mette in guardia sulla messa in opera complessiva del Pnrr. “L’attuazione da parte dell’Italia è in corso”, si legge infatti nel secondo rapporto della Commissione Ue relativo all’impiego del Fondo per la ripresa e la resilienza (Recovery Fund), “ma con un crescente rischio di ritardi“. Nel rapporto è indicato che il Paese ha presentato tre richieste di pagamento, corrispondenti a 151 tappe fondamentali e obiettivi del piano, per un esborso complessivo di 42 miliardi di euro (riferiti alle prime due richieste di pagamento presentate).
Da Bruxelles si ribadisce che “procedere rapidamente con l’attuazione del piano e la negoziazione della sua modifica è essenziale data la natura temporanea del piano in vigore fino al 2026″. Inoltre si presentano le tappe intermedie e gli obiettivi che l’Italia dovrà raggiungere e che saranno valutati come “rispettati in modo soddisfacente dalla Commissione”.
Ginevra Larosa
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