A Vicolo del Moro una mostra itinerante che racchiude in 15 opere una collettiva di artisti internazionali con suggestioni e contaminazioni legate alle diverse origini dei partecipanti
A Vicolo del Moro, nel cuore di Trastevere a Roma, è sorta agli inizi del Duemila la galleria “Il Laboratorio” per volontà di Paolo Figura, filantropo amante dell’arte e lui stesso pittore, scultore e fabbricante di strumenti musicali, dove si è svolta la prima edizione del Premio itinerante Eccellenze Art Magazine con esposizione delle opere degli artisti Arwen, Natalia Arias, Sebastian Ceballos, Andreyna Diaz Diaz, Francisco Gaona, Marina Muzzini.
La mostra è stata inaugurata il 6 Maggio alla presenza dell’ambasciatrice della Columbia, signora Ligia Quessep, degli artisti e di autori. L’esposizione racchiude in 15 opere una collettiva di artisti internazionali mantenendo lo spirito dell’iniziativa con suggestioni e contaminazioni legate alle diverse origini dei partecipanti.
Arte e spiritualità
I colori e i paesaggi del Sud America si uniscono alle geometriche riflessioni e intuizioni naif, creando un unicum di forte impatto visivo. L’evento vuole creare attraverso l’arte dei momenti di condivisione reale e riflessione da contrapporre ai social. La mostra nasce con l’obiettivo di creare momenti di condivisione reale attraverso l’arte a 360 gradi. Contaminazione intesa anche come Arte da mangiare e da bere con la degustazione del liquore alla liquirizia di Napoleone, nato dalle ricerche della stessa azienda di Roccagorga (Latina). Le esperienze visive e sensoriali continueranno nelle prossime tappe del Premio, sia in Italia sia all’estero con la premiazione e l’assegnazione finale del riconoscimento da parte della Giuria.
Una Mostra attraverso la rappresentazione di artisti stranieri e italiani, un incontro fra le
diverse culture che essi rappresentano. A cominciare dal pittore colombiano Francisco Gaona, da oltre 20 anni nella Capitale per portare a Roma nelle sue tele la filosofia orientale. Laureato presso l’Academia de Bellas Artes de Bogotà ASAB, Gaona è “un artista mistico–concettuale la cui ricerca artistica procede di pari passo con una crescita spirituale.” Le tele in mostra (“Samandhi” tecnica mista su tela del 2011 e “Farfallina” tecnica mista su tela del 2012) hanno un evidente richiamo alla filosofia orientale. «Sono un appassionato delle filosofie orientali e questa serie che sono in mostra si richiama a quell’arte orientale», spiega il pittore colombiano Francisco Gaona, oramai fortemente trapiantato a Roma.
Dentro e fuori
Sorprendente “Mondo dentro, mondo fuori”, acrilico e olio su tela del 2022 di Marina Muzzini, artista romana allieva presso l’Accademia di Belle Arti di Roma del pittore Toti Scialoja, con esperienze presso il Teatro nazionale di Praga come scenografa e un breve periodo in Cina dal 1993 al 1995. Una sua tela “End of quarantine” del 2020 è stata selezionata per “Domaniinarte” Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale. La sua opera con la rappresentazione di una giovane donna che regge la testa sotto il peso del dolore; per la forza espressiva richiama (fatte le dovute proporzioni) all’ “Urlo” di Edvard Munch.
Abbiamo chiesto a Marina Muzzini il significato dell’opera. «Osservando l’aspetto duale della realtà ci accorgiamo che ascoltando il nostro cuore (mondo interiore o “Mondo dentro”)
sentiamo la necessità primaria di pace, affetti, conoscenza, musica, colori, bellezza, creatività, buon cibo, giustizia, speranza per il futuro; cioè di tutte quelle emozioni che nutrono la gioia di vivere».
«Cosa troviamo invece all’esterno di noi? Nel “Mondo fuori”?», chiede l’artista. «Caos, conflitti, violenze di ogni tipo, ingiustizie, morte, solitudine, mancanza di cibo, una natura soffocata dalla plastica e rifiuti, difficoltà di risorse per la maggior parte degli abitanti di questo Pianeta, degrado, malattie, distruzione della bellezza, della pace. Il profilo drammaticamente ravvicinato di una donna mentre sostiene il suo volto e s’interroga sul presente riflette la nostra coscienza lacerata nella ricerca di soluzioni possibili per la difesa di una civile ed equilibrata convivenza. Nel fare ciò entra in risonanza con chi la osserva e diventa testimone di un vissuto collettivo».
Enzo Di Giacomo
Foto © Enzo Di Giacomo













