Uno studio a Taiwan rivela quanto fare attività fisica influenzi il comportamento di bambini e adolescenti
La domanda che si sono posti dei ricercatori in Taiwan è se la forma fisica sia associata ai rischi a lungo termine di disturbi mentali nei bambini e negli adolescenti. Con l’aumento della prevalenza di questi disturbi, identificare le associazioni modificabili è fondamentale.
Lo studio su scala nazionale pubblicato su JAMA Pediatrics, che comprende 1.9 milioni di partecipanti in Taiwan, ha rivelato che i bambini e gli adolescenti appartenenti ai quantili di fitness più performanti hanno mostrato incidenze cumulative più basse di disturbi d’ansia, depressivi e da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). La ricerca ha anche evidenziato che una migliore performance nelle attività cardiovascolari, nella forza e nella resistenza muscolare era associata in tutti i casi a una maggiore protezione da suddette condizioni mentali e di salute e di conseguenza capace di mitigare l’insorgenza di disturbi tra bambini e adolescenti.
Dati e strumenti per la ricerca
Il nuovo studio ha messo a confronto le informazioni di due grandi gruppi di dati dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2019. I partecipanti sono stati divisi in 2 coorti con bersaglio l’ansia e la depressione (1.996.633 partecipanti) e disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD; 1.920.596 partecipanti). L’età era compresa tra i 10 e gli 11 anni all’inizio della ricerca e sono stati seguiti per almeno 3 anni, con una distribuzione di genere quasi uguale e un follow-up medio di 6 anni.
I dati sono stati analizzati dall’ottobre del 2022 al febbraio del 2024. La valutazione della
forma fisica comprendeva l’idoneità cardiorespiratoria, la resistenza muscolare, la potenza muscolare e la flessibilità, misurate rispettivamente attraverso il tempo di corsa di 800 metri, addominali con le gambe piegate, salto in lungo da fermo e sit and reach test. I ricercatori non avevano accesso ai nomi degli studenti ma hanno potuto utilizzare i dati anonimi per mettere a confronto i risultati della forma fisica e della salute mentale di quest’ultimi.
Risultati positivi dovuti a migliori prestazioni atletiche
Il miglioramento delle prestazioni in ciascuna attività è associato a un minor rischio di disturbi mentali. Per esempio, una riduzione di 30 secondi nel tempo di percorrenza degli 800 metri è collegata, nelle ragazze, a un minor rischio di ansia, depressione e ADHD. Nei ragazzi, invece, a una riduzione dell’ansia e del rischio dei disturbi. Un aumento di cinque addominali al minuto è associato a una minore ansia e rischio di disturbi nei ragazzi e a una riduzione del rischio di depressione e ansia nelle ragazze.
“Questi risultati evidenziano il potenziale dell’attività fisica muscolare e cardiorespiratoria come fattori di protezione nel mitigare l’insorgenza di disturbi della salute mentale tra i bambini e gli adolescenti”, hanno affermato i ricercatori nell’articolo di giornale. “Si considerava già esserci un rapporto tra la salute mentale e quella fisica”, hanno aggiunto, “ma le ricerche precedenti erano basate in gran parte su questionari e autovalutazioni, mentre la nuova ha preso i dati da valutazioni indipendenti e standard oggettivi“.
Statistiche allarmanti e teorie sul pericolo dei social
Questi risultati giungono nel contesto di un’impennata di diagnosi di salute mentale tra i bambini e gli adolescenti, negli Usa e all’estero, che ha spinto a cercare di comprendere e arginare il problema. Il chirurgo generale, il dottor Vivek Murthy, ha definito la salute mentale «la crisi di salute pubblica più importante del nostro tempo». Inoltre ha posto al centro della sua missione la salute mentale degli adolescenti e nel 2021 ha rilasciato una consulenza pubblica su questo tema. Le statistiche a quei tempi avevano rivelato andamenti allarmanti: dal 2001 al 2019, il tasso di suicidi degli americani tra i 10 e i 19 anni aumentò fino al 40% e le visite d’emergenza per autolesionismo aumentarono fino all’88%.
Molti hanno incolpato il forte incremento dell’utilizzo sfrenato dei social, ma le ricerche
sono limitate e le scoperte talvolta contraddittorie. Altri esperti teorizzano che l’uso intensivo degli schermi ha influenzato la salute mentale dei giovani sostituendo il sonno, l’esercizio fisco e l’attività di persona, che sono considerate vitali per uno sviluppo sano. Il nuovo studio sembra confermare la connessione tra salute mentale e forma fisica.
In conclusione si evidenzia il potenziale ruolo protettivo del fitness cardiorespiratorio, della resistenza muscolare e della potenza muscolare nel prevenire l’insorgenza di disturbi mentali. “Questo risultato sottolinea la necessità di nuove ricerche su programmi fisici mirati”, hanno aggiunto gli autori. Ciò giustifica ulteriori indagini sull’efficacia dei programmi di esercizio fisico come misura preventiva per i disturbi mentali tra i bambini e gli adolescenti. Questi programmi, hanno concluso, “hanno un potenziale significativo come interventi di prevenzione primaria contro i disturbi mentali nei bambini e negli adolescenti”.
John Jeffrey Lerario Mencucci
Foto © Fondazione Veronesi, UC Davis Health, University of South Australia













