Olimpiadi Parigi 2024, medaglie e non solo

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L’Italia dopo una settimana ha collezionato 17 medaglie collocandosi all’ottavo posto

Quando mancano ancora dieci giornate a guidare le Olimpiadi di Parigi 2024 è la Cina con 31 medaglie (13 ori, 9 argenti, 9 bronzi) davanti a Francia con 36 (11, 12, 13), Australia con 22 (11, 6, 5), Usa con 43 (9, 18, 16), Regno Unito con 27 (9, 10, 8), Giappone con 18 (8, 4, 6) e Corea del Sud con 16 (7, 5, 4).

L’Italia dopo sei giornate è a quota 17 medaglie, 5 d’oro, 8 d’argento e 4 di bronzo e occupa l’ottavo posto nel medagliere. I cinque azzurri campioni olimpici di Parigi 2024 sono Giovanni De Gennaio nel K1 canoa slalom, Alice Bellandi nel judo 78 chilogrammi, la squadra femminile di spada (Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio), Thomas Ceccon nei 100 dorso e Nicolò Martinenghi nei 100 rana. Le medaglie d’argento sono conquista di Filippo Ganna (ciclismo su strada, cronometro individuale); Federico Nilo Maldini (pistola aria, 10 metri); Filippo Macchi (scherma, fioretto); Angela Andreoli, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio, Giorgia Villa (ginnastica, squadre donne); Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Luca Chiumento (canottaggio, quattro di coppia maschile); Gabriel Soares e Stefano Oppo (canottaggio, 2 di coppia pesi leggeri maschile); Silvana Stanco (tiro a volo, trap); Arianna Errigo, Alice Volpi, Martina Favaretto e Francesca Palumbo (scherma, fioretto a squadre).

Le medaglie di bronzo a Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Paolo Conte Bonin e Manuel Frigo (nuoto, 4×100 metri stile libero); Luigi Samele (scherma, sciabola individuale); Paolo Monna (pistola aria, 10 metri); Gregorio Paltrinieri (nuoto, 800 metri stile libero uomini)

Giusto o sbagliato?

A Parigi 2024 a far discutere maggiormente è il caso di Imane Khelif, pugile algerina, e la competizione sul ring con l’italiana Angela Carini. Il match di pugilato vinto dalla prima per il ritiro della seconda ha attirato l’attenzione internazionale e spinto a una riflessione più approfondita su temi e termini spesso utilizzati in modo errato, confuso o associati a condizioni diverse. La Carini, 25 anni, si è ritirata dall’incontro nella categoria 66 chili dei pesi welter, dopo pochi secondi dall’inizio del match. Ha deciso di abbandonare il ring spiegando che il dolore causato dai pugni ricevuti dall’avversaria era insopportabile.

La boxeur algerina era stata squalificata dai Campionati mondiali di pugilato del 2023, dove da un test medico era emerso un tasso di testosterone troppo alto per partecipare a una competizione femminile. Inoltre il test del Dna aveva rivelato la presenza di cromosomi XY, caratteristici del sesso biologico maschile, secondo quanto dichiarato dall’International Boxing Association (IBA).

Diversa è invece la situazione delle Olimpiadi: il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha confermato che, per i propri standard, l’atleta soddisfa i requisiti per competere con le donne avendo superato i test d’idoneità di genere, il cosiddetto test di verifica del sesso. Dai documenti in possesso del Cio infatti, non si evince alcun cambio di sesso.

Parola all’esperto

«Parlare di Pcos nel caso Khelif mi pare poco probabile», a dirlo è il professor Vittorio Unfer, ginecologo, ricercatore e massimo esperto della Sindrome dell’ovaio policistico Olimpiadi(Pcos). «Chiaramente parliamo senza aver visto la cartella clinica della pugilessa ma mi sento di dire che veramente l’atleta non sia affetta dalla sindrome dell’ovaio policistico. Infatti, se è vero che questa sindrome sia caratterizzata da un aumento della produzione del testosterone da parte dell’ovaio, vero è anche che questo aumento è secondario a una iperinsulinemia ippica della sindrome endocrinametabolica. Si tratta quindi di una malattia metabolica dove l’ovaio è vittima di una aggressione da parte dell’ormone insulina. Queste pazienti sono fenotipi sovrappeso od obese, la loro massa muscolare è normale o ridotta. Non sembra proprio il caso della pugilessa».

«Per la mia esperienza» – continua Unfer – «mi sento di parlare di una forma di iperandrogenismo idiopatico che si palesa con segni e sintomi tipici del sesso maschile come un aumento della forza muscolatura. Visti i livelli di testosterone prodotti dalla patologia questi devono rientrare nei limiti accettabili per poter sostenere una gara olimpica. E così è stato! Sarebbe opportuno inoltre non basarsi sul solo valore del testosterone ma sul rapporto tra lo stesso e la sua proteina di trasporto (SHBG) in quanto quando il testosterone è legato alla sua proteina non è biodaponibile».

Carini

L’olimpica azzurra Angela Carini in un’intervista ha affermato «Mi sento vicina alla mia avversaria, siamo due atlete che vivono il sogno delle Olimpiadi. Non è stato facile per nessuna delle due, ma onore anche a lei. Non sono qui per giudicare, ho combattuto con determinazione e i valori di mio padre. Dopo aver ricevuto il colpo, mi sono sentita male e ho deciso di fermarmi. Se non ho salutato la mia avversaria, mi scuso, ma combatto da quando avevo 12 anni e quel giorno ho seguito il mio istinto. Mi sono inginocchiata per dire “grazie babbo”. Non volevo creare altro dolore e ho avuto il coraggio di fermarmi per me e la mia famiglia. Ho avuto il sostegno della Nazione e Meloni mi ha detto di continuare a credere nei miei sogni. Tanti mi hanno detto di continuare fino alla fine, ma io ho deciso di fermarmi per il mio bene».

La medaglia per l’Italia

«Lo dedico alla mia Italia, dopo che le gare di questi giorni non erano andate come ci aspettavamo. Siamo una grande squadra. È anche per tutti loro». Lo ha affermato Alice Bellandi, oro Olimpico nella 78kg donne di judo. E poi la dedica «anche alla mia famiglia, alla mia compagna, ad Antonio Ciano», il suo coach. E «al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e alla nazionale italiana. Grazie a tutti per avermi sostenuto. Grazie anche a chi non è qui, ma ha contribuito a darmi qualcosa. Nel corso di questi anni ho perso occasioni importanti e con la mia mental coach ho fatto un lavoro davvero grande, che mi ha portato a mettere in mostra oggi la versione migliore di me stessa. Mi sono resa conto di aver preso un colpo sul labbro, ma per la gloria questo e altro. Mi onora che oggi fossero qui delle cariche importante dello Stato italiano, ma è anche importante che ci fossero i miei affetti più cari e le persone con cui ho condiviso questo percorso».

La pallavolo ai quarti

Vittoria azzurra nel torneo olimpico di pallavolo femminile. L’Italia ha battuto 3-0 (29-27, 25-18, 25-19) l’Olanda nel secondo match di questi Giochi Olimpici conquistando così l’accesso ai quarti di finale del tabellone femminile. In tribuna ad assistere al match Olimpiadidelle azzurre anche la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni che si è intrattenuta nell’impianto per un set prima di andare a vedere gare di altri azzurri impegnati nel torneo olimpico. Velasco nella formazione di partenza ha effettuato un cambio schierando Antropova al posto di Egonu che in giornata ha accusato un calo di pressione e per questo tiene precauzionalmente a riposo. «Intanto siamo contenuti di esserci qualificati per i quarti di finale» – ha affermato il ct Julio Velasco – «ovviamente non abbiamo idea di chi andremo ad affrontare, ma era importante raggiungere questo primo traguardo».

«In questa Olimpiade le partite facili non esistono, in entrambi i tabelloni ci sono squadre davvero forti; ora pensiamo alla Turchia, dopodiché ci concentreremo sui quarti di finale. La gara di oggi è stata una buona prova di squadra. Noi dobbiamo giocare sempre meglio dei nostri avversari per vincere anche perché ora come ora il livello della pallavolo internazionale è molto alto. La nostra è stata una buona prova, sono state davvero coraggiose le ragazze».

Finali per tennis femminile e maschile

Sara Errani e Jasmine Paolini accedono alla finale di doppio femminile, quindi prima medaglia sicura per l’Italia del tennis. Le azzurre hanno battuto in semifinale, in due set (6-3, 6-2), le ceche Karolina Muchova e Linda Noskova. Per l’Italia sarà la prima finale assoluta nella storia del tennis azzurro alle Olimpiadi. Per le azzurre sarà oro o argento.

Niente da fare per Lorenzo Musetti. L’azzurro è stato battuto da Novak Djokovic in semifinale in due set: 6-4, 6-2. L’azzurro affronterà quindi il canadese Felix Auger Aliassime per il bronzo mentre lo spagnolo Carlos Alcaraz e Djokovic si sfideranno per l’oro olimpico.

E per l’atletica (4×400 mista, lancio del disco, getto del peso, salto triplo, 5000m)

Finale nel lancio del disco donne per Daisy Osakue. L’azzurra è nona con la misura di 63,11m, che le permette di entrare nella finale Olimpica. Finale del getto del peso per due atleti italiani a Parigi 2024. Leonardo Fabbri entra nella finale Olimpica con la miglior misura: 21,76 metri. Zane Weir lo raggiunge grazie a un lancio da 21,00m. Italia in finale nella 4×400 mista. Gli azzurri con Luca Sito, Anna Polinari, Edoardo Scotti e Alice Mangione, sono terzi nella seconda batteria in 3’11″59, ottavo crono generale. Staffetta Usa, invece, da record del mondo, con il tempo di 3’07″41.

Finale del salto tripolo donne, al torneo olimpico, per Dariya Derkach. L’azzurra ha conquistato la finale con la sesta misura (14.35). Fuori invece Ottavia Cestonaro, 26esima con il suo personale stagionale (13.63). Missione compiuta per Nadia Battocletti. L’azzurra è in finale nei 5000 metri. Ha infatti ottenuto il terzo crono in batteria, 14’57″65.

 

Ginevra Larosa

Foto © Cronache numismatica, Gossip e Tv, InviTRA, Biccy, Corriere dello sport

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