Regno Unito, Starmer: «condanne esemplari» per gli arresti

0
1124
Regno Unito

Elon Musk, su X, attacca il premier Starmer e il suo Governo e accende ancora di più gli animi in una situazione ad alta tensione

Oggi, mercoledì 7 agosto 2024, secondo la polizia ci saranno oltre 30 manifestazioni indette in tutto il Regno Unito da gruppi di estrema destra nei luoghi dove ci sono centri per l’accoglienza degli immigrati, in vari quartieri di Londra e non solo. Durante i disordini della scorsa settimana, innescati dall’uccisione di tre bambine durante una lezione di danza da parte di un diciassettenne con problemi psichici, sono stati arrestate 400 persone. Attualmente sono decine di migliaia gli agenti in strada. Si prevede che il numero continuerà a crescere nei prossimi giorni.

Il premier Keir Starmer si aspetta che le condanne di chi è stato arrestato per i precedenti scontri siano «esemplari». Al termine di una nuova riunione del gabinetto di crisi, ha affermato di aspettarsi «condanne esemplari per inviare un messaggio molto potente a chiunque sia coinvolto direttamente o online. Perché tutto il peso della legge ricada sui responsabili delle violenze.

Paramilitari coinvolti

Belfast, nell’Irlanda del Nord, da lunedì sera è teatro di uno degli scontri più sanguinosi che si siano mai visti negli ultimi anni. Un uomo di cinquant’anni anni è ricoverato in ospedale e versa in condizioni critiche dopo l’aggressione per motivi che la polizia ha definito di odio razziale. Si fa strada inoltre tra le autorità l’ipotesi sempre più concreta che esista un preciso disegno destabilizzatore dietro i disordini. Secondo diverse fonti di stampa infatti, Scotland Yard sta investigando su una lista apparsa online con le indicazioni di tutte le località che sono e saranno prese di mira nei prossimi giorni, tra cui figurano anche alcune periferie londinesi.

Una notizia che sembra confermare la convinzione espressa dalla polizia nord irlandese secondo cui «c’è un elemento paramilitare» coinvolto nei tumulti scoppiati lunedì notte. Lo afferma «senza ombra di dubbio», Melanie Jones, vice capo della polizia di Belfast, che ha discusso del problema in una conferenza stampa e le cui parole sono sono riportate dall’agenzia PA. «Manteniamo una mente aperta su chi sta orchestrando e organizzando tutto questo quello che abbiamo visto lunedì notte è differente da quello che è accaduto sabato, quando una maggioranza di persone adulte hanno provocato dei disordini. In quella notte invece era chiaro che c’era un elemento più giovane di agitatori, in maggioranza teenagers, guidati da gruppi di adulti presenti sulla scena e si trattava di paramilitari».

Anche il capo della Procura generale d’Inghilterra e Galles ha dichiarato di voler prendere in considerazione la possibilità di perseguire alcuni dei manifestanti arrestati per reati di terrorismo, mentre il ministro della Giustizia del Governo laburista britannico, Shabana Mahmood, rincara la dose affermando che «tutti coloro scesi in piazza con il solo intento di causare danni avranno a che fare con la legge in pieno vigore».

Musk agita gli animi

Le proteste sono alimentate anche dalle fake news sui social media e si temono nuove e ancora più devastanti proteste. Ieri, un ventottenne di Leeds è stata la prima persona a venir perseguita penalmente per aver postato incitamenti collegati ai disordini. Oggi, invece, è Elon Musk dal suo profilo di X, di cui è patron, a lanciare a colpi di tweet un attacco contro il premier Starmer e il suo Governo destinato ad accendere ancora di più gli animi in una situazione ad altissima tensione. Ha parlato di unaguerra civile inevitabile” nel Regno Unito e ha criticato direttamente un post di sir Keir in cui garantiva la tolleranza zero contro i ripetuti attacchi alle comunità musulmane e alle moschee compiuti dalle frange di estremisti islamofobi.

Poi ha pubblicato una raffica di commenti riprendendo una teoria cara all’ultradestra su un presunto doppio standard usato dalla polizia, che sarebbe più soft coi manifestanti appartenenti alle minoranze etniche. Per poi chiedersi se il Paese non stia diventando una nuova Unione Sovietica dopo che l’esecutivo si è impegnato a perseguire i criminali dei “riots” anche online, per reati come l’istigazione alla violenza. Musk ha ripubblicato un video, ripreso da altri profili, di una agente di polizia mentre arresta un uomo sospettato di aver fatto commenti offensivi su Facebook.

Reazioni

Dura la reazione del Governo, impegnato nel tentativo di contenere le proteste organizzate e coordinate via social. La viceministra della Giustizia del Regno Unito Heidi Alexander ha definito i commenti dell’uomo tra i più ricchi del Mondoprofondamente irresponsabili” proprio mentre gli agenti di polizia sono feriti nelle strade da estremisti e hooligans, sono incendiati edifici e presi di mira migranti e cittadini musulmani. Lo scontro verbale è aumentato nonostante il ministro responsabile per la Scienza e la Tecnologia, Peter Kyle, in un incontro coi giganti dei social e del webTikTok, Meta, Google e X – abbia chiesto la loro collaborazione contro la diffusione della disinformazione sulle rispettive piattaforme.

 

Ginevra Larosa

Foto © BBC, Lettera43, YouTube

Video © Eurocomunicazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui