Due occasioni uniche per riscoprire un artista unico nel suo genere
In questo inizio del 2025 sono in corso in alcune Città italiane delle importanti mostre sui grandi movimenti d’avanguardia europea come il futurismo italiano, il dadaismo e il surrealismo, con grande successo da parte del pubblico.
Un esempio significativo è la mostra in corso a Modena, inaugurata durante il Festival di Filosofia sul tema Psiche. “Nella mente del maestro Salvador Dalì” che rimarrà aperta al pubblico fino il 30 marzo 2025. Il percorso espositivo esplora il profondo legame tra l’arte del maestro del surrealismo e la psicoanalisi, in particolare di Freud ripresa da Lacan, in occasione del 120° anniversario della nascita di Dalì. Tra le opere esposte, si potrà ammirare sculture come “La Venere dei Cassetti”, dipinti ispirati agli arcani dei tarocchi, oltre a numerose litografie, libri e autografi. Un viaggio verso la poliedricità di un artista narcisista e amante delle stranezze.
La mostra romana
Anche a Roma dal 25 gennaio al 28 luglio 2025 al Museo storico della fanteria dell’Esercito italiano si svolgerà una grande mostra “Tra arte e mito” dedicata a Salvador Dalì.
L’esposizione, curata da Vincenzo Sanfo, comprende circa 80 opere provenienti da collezioni private di Francia e Italia, un viaggio nell’arte e nel mito del genio. Dipinti, disegni, sculture, ceramiche, vetri, incisioni, litografie, documenti e fotografie conducono il pubblico a immergersi nell’universo daliniano, kibero dalla rigidità delle regole, dove la realtà è costituita dai sogni. A completamento della mostra vi saranno anche opere di altri autori che hanno condiviso con Dalì l’idea di un’arte dal carattere onirico e surreale, come Magritte, Max Ernst, André Masson, Man Ray, Giorgio De Chirico, oltre a scrittori come André Breton, Jean Cocteau, Louis Aragon.
Per il responsabile dell’associazione Navigare, curatrice dell’esposizione, “Questa mostra rappresenta, in un periodo così intenso di attività per il Giubileo 2025, un’occasione unica per immergersi nel genio creativo di Dalì e nel contesto artistico e culturale del surrealismo, offrendo una prospettiva completa e affascinante di uno dei movimenti più influenti del Novecento. Un percorso in cui l’arte appare potente e immediata e che suscita forti emozioni nello spettatore”.
Salvador Dalì (1904-1989) è stato un artista spagnolo che ha attraversato la cultura europea, esponente di primo piano del surrealismo e dadaismo. Il suo peculiare tono fu attribuito all’influenza che ebbero su di lui i maestri del Rinascimento. Egli stesso faceva risalire il suo amore, per il cinema, la scultura, la fotografia, “per tuto ciò che è eccessivo, la mia passione per il lusso e le mie predilezioni per gli abiti orientali”.
Paolo Montanari
Foto © Architectural Digest Italia, Finestre sull’arte













