Il Governo federale ha confermato che presenterà il bilancio il 25 marzo, ma ha deciso di rinviare ogni decisione sulle elezioni anticipate
Il ciclone tropicale Alfred sta colpendo duramente il Queensland, portando condizioni meteorologiche estremamente pericolose. Secondo il Bureau of Meteorology, il ciclone è attualmente di categoria 2 e si trova a circa 90 km a est della Gold Coast e 125 km a est di Brisbane, muovendosi verso sud-ovest a una velocità di 8 km/h. Le previsioni indicano che toccherà terra tra la Sunshine Coast e la Gold Coast nella mattina di sabato ora locale, probabilmente indebolendosi a categoria 1. Anche il nord del Nuovo Galles del Sud sarà coinvolto nell’evento meteorologico.
L’area più a rischio comprende il tratto tra Double Island Point in Queensland e Grafton nel New South Wales, comprese le Città di Brisbane, Gold Coast, Sunshine Coast, Byron Bay e Ballina. I governatori del Queensland, David Crisafulli, e del New South Wales, Chris Minns, hanno lanciato un appello urgente ai cittadini, chiedendo loro di prepararsi immediatamente e di seguire gli aggiornamenti meteorologici. Crisafulli ha sottolineato che il tempo per organizzarsi è ormai limitato e ha esortato la popolazione a mettere in sicurezza le abitazioni e le famiglie. Le autorità raccomandano di rimuovere qualsiasi oggetto che potrebbe trasformarsi in un pericolo con l’arrivo del ciclone e di avere pronti i beni essenziali in caso di evacuazione improvvisa.
Evitare le spiagge
Gli esperti prevedono che il ciclone Alfred porterà con sé piogge torrenziali, venti estremamente forti e alluvioni lampo, con il rischio concreto che circa 26.000 abitazioni vengano sommerse dall’acqua.
A Brisbane, si teme che quasi 20.000 case siano esposte al rischio di inondazione, specialmente nelle zone basse vicino ai corsi d’acqua e lungo le aree costiere soggette a mareggiate. Nel quartiere di Lota, sulla costa, molte persone sono già in coda per ritirare sacchi di sabbia, preoccupate per le piogge intense previste nei prossimi due giorni, con accumuli di oltre 800 mm in 48 ore.
Il Governo ha mobilitato il personale dell’Australian Defence Force (l’Esercito australiano), pronto a fornire assistenza prima e dopo il passaggio del ciclone. A livello locale, tutti gli aeroporti, stazioni ferroviarie e trasporti pubblici comunali del Queensland e del nord del New South Wales sono stati chiusi fino a nuovo ordine, così come numerosi negozi e supermercati. Sulla Gold Coast, le alte maree e l’erosione della spiaggia hanno messo in serio pericolo i bagnanti. I soccorritori riferiscono di numerosi casi di persone travolte dalle onde improvvise e hanno chiesto alla popolazione di evitare le spiagge in queste ore critiche. Il consiglio comunale della Gold Coast ha segnalato diversi incidenti, tra cui persone ferite e trasportate in ospedale dopo essere cadute da scogliere o essere state trascinate in mare.
Mareggiate violente
L’emergenza sta già causando interruzioni della corrente elettrica in tutta la Regione. Più di 13.000 abitazioni e aziende sono rimaste senza elettricità nel sud-est del
Queensland, con la Gold Coast, la Sunshine Coast e Redland City tra le zone più colpite. Sull’isola di Coochiemudlo, nella baia di Moreton, quasi tutti i residenti sono isolati a causa di un blackout diffuso. Nel nord del New South Wales l’evacuazione di diverse aree è già in corso. A Lismore, che negli ultimi sei anni ha subito tre gravi alluvioni a causa di cicloni, gli ordini di emergenza sono stati aggiornati e le autorità locali hanno avvertito che alcune vie di fuga potrebbero presto essere sommerse. Anche nelle zone costiere e lungo i fiumi del New South Wales si teme il peggio, con il rischio di inondazioni improvvise e mareggiate violente.
Elezioni rinviate
L’impatto del ciclone Alfred non si limita solo ai danni materiali, ma sta avendo ripercussioni anche sulla politica nazionale. Il primo ministro Anthony Albanese ha confermato che il Governo presenterà il bilancio federale il 25 marzo come previsto, ma ha deciso di rinviare ogni possibile decisione riguardo alle elezioni anticipate, inizialmente ipotizzate per il 12 aprile. Albanese ha dichiarato che in questo momento l’attenzione deve essere rivolta esclusivamente alla gestione dell’emergenza, ribadendo che non è il momento per la politica.
L’Australia, (specialmente il Queensland, il nord del New South Wales ma anche la zona Costiera del Northern Territory) ha affrontato nel corso degli anni numerosi cicloni tropicali, alcuni dei quali hanno lasciato un segno indelebile per la loro violenza e per i danni causati alle comunità colpite. Tra questi, quattro eventi in particolare si distinguono per la loro intensità e per le conseguenze devastanti che hanno avuto sul territorio.
- Il Ciclone Yasi, che si abbatté sulla costa nord-orientale del Queensland nel febbraio del 2011, classificato come un ciclone di categoria 5, con venti che raggiunsero i 285 km/h. L’impatto devastante, con danni ingenti a edifici, infrastrutture e coltivazioni, ma grazie alle evacuazioni tempestive registrata una sola vittima. L’efficacia delle misure di emergenza adottate dimostrò l’importanza della preparazione e della risposta coordinata alle catastrofi naturali.
- Un altro di categoria 5, il Ciclone Larry, colpì il Queensland nel marzo del 2006, portando con sé una scia di distruzione. Oltre 10.000 abitazioni danneggiate o distrutte, e l’impatto sul settore agricolo fu disastroso, con la produzione di banane quasi completamente annientata. L’evento evidenziò la vulnerabilità delle industrie agricole ai fenomeni meteorologici estremi e la necessità di strategie di recupero a lungo termine.
- Uno dei più noti nella storia australiana è senza dubbio il Ciclone Tracy, che devastò
Darwin, nel Northern Territory, il giorno di Natale del 1974. Questa tempesta, che raggiunse una categoria 4, distrusse l’80% della Città, lasciando senza casa migliaia di residenti. Le conseguenze furono drammatiche, con 66 morti e l’evacuazione di tre quarti della popolazione. Il disastro portò a una completa ricostruzione della Città e a un miglioramento delle normative edilizie per rendere le abitazioni più resistenti agli eventi meteorologici estremi. - Il più letale mai registrato in Australia fu il Ciclone Mahina, che colpì la costa del Queensland nel 1899. Con venti che superarono i 260 km/h, provocò una delle peggiori tragedie della storia del Paese, causando la morte di oltre 400 persone. La maggior parte delle vittime erano lavoratori delle flotte perlifere delle Isole dello Stretto di Torres e del Pacifico, sorpresi in mare dalla furia della tempesta.
Giovanni Maria Pontieri
Foto © Formula1, MeteoWeb, Euronews, Australian Geographic













