Papa Francesco: dolore per guerre, donne uccise, bimbi mai nati

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La Veglia pasquale nella Notte Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano con le parole del Papa lette dal cardinale Giovanni Battista Re

È terminata la Veglia pasquale nella Notte Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano. Nel corso della celebrazione il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, ha letto l’omelia preparata da Papa Francesco. Attesa ora per il messaggio “Urbi et Orbi” di domani mattina. Bergoglio ha espresso il desiderio di esserci, ma bisognerà aspettare domani mattina per la decisione definitiva.

Le parole del rappresentante di Pietro

«Diventare costruttori di speranza per il Mondo». È l’esortazione del Pontefice nell’omelia che esprime il suo dolore «per tutti i poveri e gli oppressi della Terra; per le donne umiliate e uccise; per i bambini mai nati e per quelli maltrattati; per le vittime della guerra». A ciascuno e a tutti «portiamo la speranza della Pasqua!», afferma il Santo Padre, ricordando che lo si può fare «con le nostre parole, con i nostri piccoli gesti quotidiani, con le nostre scelte ispirate al Vangelo».

«Tutta la nostra vita può essere presenza di speranza», si sottolinea nell’omelia, anche «per coloro ai quali manca la fede, per quelli che si sono arresi o per chi si è chiuso nel proprio dolore». Il tempo di Pasqua «è stagione di speranza» – rimarca Papa Francesco – e si può essere «messaggeri di speranza mentre tanti venti di morte soffiano ancora su di noi». Bisogna far «germogliare la speranza della Pasqua nella nostra vita e nel Mondo!», ribadisce. E ricorda: «Quando sentiamo ancora il peso della morte dentro il nostro cuore, quando vediamo le ombre del male continuare la loro marcia rumorosa sul Mondo, quando sentiamo bruciare nella nostra carne e nella nostra società le ferite dell’egoismo o della violenza, non perdiamoci d’animo, ritorniamo all’annuncio di questa notte». Dio «non ci lascerà vacillare e non permetterà che il male abbia l’ultima parola».

L’avvertimento del Papa

La Resurrezione «irrompe nelle tenebre della storia senza clamore» e a essa corrisponde «una fede umile, priva di ogni trionfalismo» perché la Pasqua del Signore «non è un evento spettacolare con cui Dio afferma sé stesso e obbliga a credere in Lui» e nemmeno noi possiamo viverla in modo disinvolto e senza esitazione interiore. Questo “stile” di Dio «ci libera da una religiosità astratta, illusa dal pensare che la risurrezione del Signore risolva tutto in maniera magica», osserva Francesco che precisa: «Non possiamo celebrare la Pasqua senza continuare a fare i conti con le notti che portiamo nel cuore e con le ombre di morte che spesso si addensano sul Mondo».

Durante la celebrazione il cardinale Re ha amministrato il battesimo (sacramento dell’iniziazione cristiana) a due uomini e una donna (Ilda Chiara, Dario, Alessandro). PapaDomani in piazza San Pietro il cardinale Angelo Comastri, su delega del Papa, celebrerà la messa nella domenica di Pasqua. Il Pontefice ha espresso il suo desiderio di essere presente per impartire la Benedizione Urbi et Orbi. Nel pomeriggio di oggi, Bergoglio, tra la sorpresa dei fedeli e turisti presenti in Basilica, si è recato in San Pietro, prima della Veglia, per raccogliersi in preghiera. È entrato e uscito dalla Porta della Preghiera, la più vicina a Casa Santa Marta. Alcuni presenti lo hanno visto vicino all’ascensore, nell’area dove si trova la Pietà di Michelangelo, che porta alla Loggia, da dove tradizionalmente si impartisce la benedizione speciale Urbi et Orbi.

Il significato

Il dolore del Papa per le “donne umiliate e uccise”, per “gli oppressi della terra”, le “vittime della guerra” e i tanti bambini “mai nati” o “maltrattati”. Il Pontefice passa in rassegna le “ombre di morte” sul Mondo e chiede ai cristiani, in questa Pasqua, di essere una luce di speranza con le loro parole, i loro gesti ma anche “le scelte” che devono essere sempre ispirate al Vangelo. È quanto scrive nell’omelia che ha preparato per la messa della Veglia di Pasqua, letta dal cardinale decano Giovanni Battista Re, delegato dallo stesso Pontefice a presiedere la messa nella basilica di San Pietro. La lista dei femminicidi si allunga giorno dopo giorno e il Santo Padre porta nel cuore il dolore per tanta violenza.

 

Doroteia Martines Robinho

Foto © Vatican News, Catholic News Agency, CNN

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