La crisi dell’Occidente

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Odio

Siamo a un bivio esistenziale: stiamo entrando nell’età dell’oro o in quella dell’odio?

Stiamo vivendo uno dei momenti più drammatici della storia dell’umanità, con due guerre che stanno cambiando l’assetto politico e geopolitico del Mondo, senza mai scordarsi degli altri 72 conflitti bellici, la morte di migliaia di persone e bambini. Da una parte il grido isolato di un Pontefice sofferente Papa Francesco, che denuncia i drammi e le contraddizioni dei nostri tempi «basta alle guerre e pace nel Mondo». D’altra l’avanzare del tecno-populismo, l’età dell’oro, non secondo la concezione greca, ma un ribaltamento culturale e politico che proviene dall’America, che per 50 anni è stata il punto di riferimento delle democrazie occidentali.

L’età dell’odio

Il passo è breve dal tecno-populismo che manipola la libertà d’espressione per minacciare le democrazie, che trasforma le parole in armi, strumenti di aggressione e di morte. Nel bel saggio di Antonio Nicita “Nell’età dell’odio” edizioni Il Mulino, si evidenziano questi rischi, in cui le espressioni d’odio sono uno dei rimedi sui quali ci dobbiamo cimentare. Oggi il pericolo e l’Hate Speech che colpisce le vittime, impedendo loro di essere parte del dibattito pubblico. La difesa astratta e romantica della liberta d’espressione è solo il manifesto di una società che offre un privilegio e un primato alla libertà degli aggressori e non a quello delle vittime.

Perché il cuore possa cantate

In un bel saggio, datato, del cardinale Gianfranco Ravasi “Perché il cuore possa cantare – i salmi della consolazione” edizione Piemme, si affrontano le tematiche esistenziali dei nostri giorni. Il lamento e il dolore delle creature di Dio. La Bibbia, il libro più conosciuto al Mondo, ma anche il meno letto, dà voce nei Salmi e nel libro di Giobbe, in parte, oltre alla raccolta di preghiere, alla supplica e al lamento delle persone afflitte. Nel 1978 Isaac B. Singer, premio nobel per la letteratura, si soffermò sul concetto di sofferenza umana. E nel 1991 in un suo romanzo scrisse “credo che in qualche punto dell’Universo debba esserci un archivio in cui sono conservate tutte le sofferenze e gli atti di sacrificio dell’uomo. L’infinita biblioteca di Dio”.

Un grido lacerante e inascoltato che solo i poeti, non perché privilegiati, ma vittime di un Mondo pieno di contraddizioni, cercano di rispondere con un inno al silenzio “Blah, blah, blah, blah”, antologia poetica a cura di Bruno Mohorovich edizione Bertoni, uscita per la Giornata mondiale della poesia. “Un ascolto che deve ascoltare i silenzi e il silenzio; mettere a tacere il nostro ego per ascoltare l’altro, far tacere i nostri pregiudizi per aprirci all’altro. Ascoltare la voce tenue del silenzio che si apre alla relazione”.

Oltre il cuore

Leggendo i bei versi di Armel Cresus Fakeye “Oltre il cuore” edizione Bertoni, ritroviamo un passo in più per comprendere il valore salvifico della poesia. Appassionato di letteratura fin da bambino, è entrato nell’ordine dei frati minori Cappuccini. Ha studiato a Roma dal 2018 presso la Pontificia Università Gregoriana, specializzandosi in filosofia politica ed estetica La poesia e la riflessione religiosa per frate Armel nascono in lui “come un presepe natalizio. crescono nel prato primaverile dell’incanto. Affronto il freddo invernale della vita. Gioco come una bevanda d’estate”. Riflessioni ed emozioni poetiche che lacerano il cuore distratto spesso come la mente da corse infinite verso la morte.

Intelligenza artificiale

Abbiamo riflettuto sul clima di incertezza, politico, economico e geo politico e il ruolo della poesia nel mondo attuale. Un altro aspetto si sta affermando nel contesto mondiale: l’intelligenza artificiale. OdioPer comprendere meglio questa nuova rivoluzione umana, due interessanti libri. Il primo di Giuseppe Riva “Io, noi, loro – le relazioni nell’era dei social e dell’ia”, edizione Il Mulino. Riva lancia un allarme sull’influenza dei social media sulla salute mentale dei giovani e propone una tesi innovativa basata sui più recenti studi di neuroscienze sociali e cognitive. E l’intelligenza artificiale sta gradualmente erodendo la capacita degli individui di partecipare a comunità non digitali, con ripercussioni sulle relazioni sociali, amicizia e relazioni di coppia.

Nel secondo libro di Nello Cristianini, “Sovrumano” edizione Il Mulino, si vuole comprendere il superamento della rivoluzione dell’intelligenza artificiale e la domanda non e più se le macchine possono essere intelligenti, ma se possono eguagliarci e superarci.

 

Paolo Montanari

Foto © Psicologo Online, Amazon

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