Nel suo primo discorso ha parlato di pace: «La pace di Cristo risorto. Una pace disarmante e disarmata» le parole del nuovo Pontefice
Nel giorno in cui la Chiesa celebra La Madonna di Pompei viene eletto un americano che dal balcone ha intonato l’Ave Maria. Il primo Papa statunitense nella storia della Chiesa.
In una Piazza San Pietro strapiena nel pomeriggio di giovedì 8 maggio 2025 i 133 cardinali hanno eletto il nuovo Pontefice. Si tratta del 267° Papa sul trono di Pietro. Il protodiacono Mamberti ha annunciato al Mondo il nuovo Pontefice eletto da una pluralità di cardinali provenienti da tutto il Globo. Molti fedeli nel vedere la fumata bianca si sono abbracciati nella piazza. Su uno striscione sulla piazza la scritta “Un Papa in mezzo a noi”.
La cerimonia post elezione
Il cardinale Filoni si è avvicinato all’eletto e ha chiesto se accettava il mandato. Detto questo, lo stesso cardinale gli chiede con quale nome vuol essere chiamato. In attesa che si
affacciasse sulla Loggia delle benedizioni via della Conciliazione ha accolto decine di migliaia di persone che sono accorse da tutta Roma per salutare il nuovo Pontefice. La folla è arrivata sino a Corso Vittorio Emanuele II, nel momento in cui è apparso sulla Loggia il nuovo Pontefice. Il cardinale Prevost ha ricevuto i due terzi dei voti. Dopo aver dato il suo consenso e aver ricevuto l’atto di sottomissione dei cardinali elettori è andato nella stanza delle lacrime dove ha indossato l’abito bianco.
Robert Francis Prevost è nato a Chicago, Illinois, il 14 settembre 1955. Missionario statunitense, ha compiuto gli studi secondari nel seminario minore dei padri agostiniani, diplomandosi nel 1973. Ha conseguito il Bachelor in Scienze matematiche e il diploma di filosofia presso l’Università di Villanova in Filadelfia. Appartiene all’ordine di Sant’Agostino. Il 19 giugno 1982 è stato ordinato presbitero a Roma da Monsignor Jean Jadot pro-presidente del Segretariato per i non cristiani.
Alcune curiosità sul nuovo Papa
Nel 1985 inviato nella missione agostiniana in Perù, dove era cancelliere della diocesi di Chulucanas e vicario parrocchiale della Cattedrale della Sacra Famiglia di Nazareth a Chulucanas, fino al 1986. Ha avuto numerosi incarichi poi nel 1999 è ritornato a Chicago e nel 2001 eletto priore generale dell’ordine degli agostiniani. Oltre l’inglese parla lo spagnolo, l’italiano, il francese e il portoghese, legge il latino e il tedesco. È stato nominato da Francesco il 3 novembre 2014 amministratore apostolico di Chiclayo e vescovo titolare
Papa Francesco il 9 luglio 2023 ha annunciato all’Angelus la sua creazione a cardinale. Nel suo primo discorso ha parlato di pace: «La pace di Cristo risorto. Una pace
disarmante e disarmata». In perfetta continuità con il magistero di Francesco, l’appello ad andare avanti «senza paura uniti, mano nella mano con Dio e tra di noi per costruire ponti così da essere davvero un solo popolo una Chiesa unita, sinodale, vicina a tutti sopra tutto a chi soffre». Ora il Papa, come è previsto dal cerimoniale, si incontrerà questa sera con tutti cardinali. Nel momento storico che stiamo vivendo un impegno gravoso attende il nuovo Pontefice.
Giancarlo Cocco
Foto © Silere Non Possum, Eurocomunicazione,












