Dichiarazioni del presidente Usa accendono tensioni con Roma, dura replica della premier e stop alla visita di Tajani a Washington
Nuove tensioni tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente statunitense Donald Trump. A riaccendere lo scontro sono state alcune dichiarazioni rilasciate dal leader americano durante un’intervista al programma televisivo italiano L’Aria che Tira su La7, nelle quali ha sostenuto che la premier italiana lo avrebbe «implorato» di scattare una fotografia insieme durante il recente vertice del G7.
Le dichiarazioni di Trump
Fin dalle prime battute dell’intervista, Trump ha fatto riferimento alla leader italiana con toni provocatori. Rivolgendosi all’intervistatore, ha chiesto: «Come sta il vostro primo ministro? Cosa vi ha detto quando mi avete incontrato?». Successivamente ha aggiunto: «Probabilmente è felice che le abbia parlato. Non avevo bisogno di parlarle. Non so cosa dire. Mi ha supplicato di fare una foto con lei. La voleva così tanto. Non l’avrei fatto, ma mi dispiaceva per lei». Le parole del presidente americano hanno immediatamente provocato polemiche, anche perché arrivano dopo mesi in cui i rapporti tra i due leader erano stati descritti come particolarmente cordiali. Meloni era stata infatti l’unica leader europea invitata alla cerimonia di insediamento di Trump alla Casa Bianca nel 2025, un gesto interpretato come il segnale di un rapporto privilegiato tra Washington e Roma.
Tuttavia, negli ultimi mesi non sono mancati momenti di attrito. Secondo diverse ricostruzioni, una delle principali fonti di tensione sarebbe stata la decisione del Governo italiano di non autorizzare l’utilizzo di una base aerea in Sicilia per alcune operazioni militari statunitensi. In quell’occasione Trump aveva accusato l’Italia di non fornire un sostegno sufficiente agli Usa, arrivando a sostenere che Meloni fosse «cambiata».
Lo scontro sul Pontefice
Le divergenze si sarebbero ulteriormente accentuate quando la premier italiana aveva preso le difese di Papa Leone XIV dopo alcune critiche espresse dal presidente americano. Trump aveva infatti definito il Pontefice troppo indulgente e dannoso per la politica estera occidentale a causa delle sue posizioni sulla guerra, ricevendo una dura risposta da parte della leader italiana.
Nonostante tali contrasti, al termine del vertice del G7 Meloni aveva cercato di ridimensionare le indiscrezioni sulle tensioni, affermando che il rapporto con Trump restava solido e che tra i due non vi erano state recriminazioni. La presidente del Consiglio aveva inoltre sottolineato come entrambi comprendessero le rispettive posizioni politiche.
Durante lo stesso summit non erano mancati momenti apparentemente distensivi. Nel corso di una conversazione con il presidente del Consiglio europeo António Costa e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, Trump aveva scherzato sostenendo di essere stato «abbandonato» da Meloni. Quando Costa aveva chiesto ai due leader se avessero chiarito le incomprensioni, la premier italiana aveva risposto: «Siamo sempre stati amici». Trump aveva replicato sorridendo: «Sono stato abbandonato», mentre Meloni aveva ribattuto ridendo: «No, non è successo».
La replica di Meloni
Il clima si è però nuovamente deteriorato dopo le dichiarazioni televisive del presidente statunitense. La reazione della premier italiana è stata particolarmente dura. In una nota, Meloni ha definito le affermazioni di Trump «completamente inventate», manifestando sorpresa per il contenuto dell’intervista e respingendo categoricamente la ricostruzione proposta dal leader americano. La presidente del Consiglio ha inoltre criticato l’atteggiamento dell’ex «alleato politico», sostenendo di non comprendere perché il presidente degli Usa riservi simili attacchi ai partner occidentali, mentre mostrerebbe maggiore disponibilità nei confronti di altri interlocutori internazionali. «Né io né l’Italia mendichiamo mai», avrebbe affermato la premier, respingendo qualsiasi insinuazione di subordinazione nei confronti di Washington.
La crisi diplomatica è apparsa sufficientemente seria da produrre conseguenze immediate sul piano politico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani avrebbe infatti deciso di annullare una visita programmata a Miami, un gesto interpretato da molti osservatori come il segnale della crescente irritazione del Governo italiano. Anche alcuni esponenti della maggioranza sono intervenuti nel dibattito. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Fazzolari, tra i più stretti collaboratori della premier, ha accusato Trump di contribuire al deterioramento delle relazioni storiche tra Usa ed Europa. Secondo Fazzolari, il presidente americano starebbe rendendo Washington sempre meno popolare presso l’opinione pubblica europea.
Un rapporto in trasformazione
Lo scontro rappresenta un significativo cambio di scenario rispetto ai rapporti che, fino a pochi mesi fa, apparivano particolarmente solidi. Meloni è stata infatti una delle leader europee più vicine a Trump e aveva partecipato alla sua inaugurazione presidenziale nel 2025. Tuttavia, le divergenze emerse su diversi dossier internazionali, dalle questioni militari alle posizioni sul Pontefice e sulle crisi geopolitiche, sembrano aver progressivamente incrinato un rapporto che in passato era stato indicato come uno dei più stretti tra Washington e un governo europeo. Le ultime dichiarazioni del presidente americano rischiano ora di aprire una nuova fase di tensione nei rapporti tra Roma e Washington, proprio in un momento particolarmente delicato per gli equilibri internazionali e per le relazioni tra Usa ed Europa.
George Labrinopoulos
Foto © La7, Virgilio













