Plenaria del Parlamento europeo: numerosi i temi votati

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Riuniti a Strasburgo gli eurodeputati hanno discusso del regolamento sui migranti, dell’accordo commerciale Ue-Usa e di molto altro

Si è conclusa giovedì 18 giugno la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo iniziata nella giornata di lunedì. Numerosi e variegati i temi sul tavolo dei lavori. Nonostante durante le sedute siano state trattate tematiche quali la revisione delle accise sul tabacco, che si inserisce nel piano Ue della lotta contro i tumori, grande attenzione è stata particolarmente rivolta verso l’approvazione del regolamento sui rimpatri, all’accordo commerciale tra l’Ue e gli Usa, la sicurezza online dei minori, il Digital Omnibus e le nuove tecniche genomiche.

Regolamento sui rimpatri

Nella giornata di mercoledì 17, il Parlamento in plenaria ha approvato una riforma che costituisce una nuova stretta sull’immigrazione, nell’ambito del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, con l’obbiettivo di aumentare il numero di rimpatri effettivamente conseguiti. Il testo è stato ratificato con un totale di 418 voti favorevoli, 218 contrari e 30 astensioni, godendo soprattutto del supporto delle forze di destra e centrodestra dell’Eurocamera per cui tale tema risultava essere la priorità insieme all’accordo sui dazi Usa. Tra i punti principali dell’accordo:

  • Procedure di rimpatrio più uniformi: il testo ha l’obbiettivo di uniformare le regole tra Stati membri al fine di rendere più efficaci i rimpatri dei cittadini di Paesi terzi in stato di soggiorno irregolare.
  • Trattenimento fino a 24 mesi: lì dove un individuo riceve una decisione di rimpatrio sarà tenuto a lasciare il territorio dello Stato membro interessato immediatamente o entro il termine indicato. Nel caso in cui i migranti dovessero costituire una minaccia alla sicurezza, non cooperare o tentare la fuga, potranno essere trattenuti per un periodo massimo di 24 mesi con eventuali proroghe fino a 6 mesi. Nel caso di trasferimento in un altro Paese dell’Ue, quest’ultimo potrà applicare un ulteriore periodo di trattenimento.
  • plenariaCentri di rimpatrio in Paesi terzi: sulla base di accordi bilaterali, gli Stati membri potranno trasferire i migranti che dovranno essere rimpatriati, da cui sono esclusi minori non accompagnati, in strutture collocate in Paesi terzi che accettino di accoglierli, nel rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e del principio di non respingimento;
  • Ulteriori misure di controllo: gli Stati Ue, oltre al trattenimento, potranno prevedere l’imposizione di obblighi quali la presentazione periodica alle autorità, garanzie finanziarie o il monitoraggio elettronico.

Accordo commerciale Ue-Usa

Con 440 voti a favore, 150 contrari e 50 astensioni, durante la plenaria il Parlamento europeo ha anche adottato, martedì 16, l’accordo commerciale tra l’Ue e gli Usa, tramite la votazione di due provvedimenti legislativi attuanti gli impegni tariffari concordati nella dichiarazione congiunta del luglio 2025. Ciò ha dunque permesso una svolta nei mesi di negoziati e tensioni transatlantiche, consentendo così di ridisegnare i rapporti commerciali tra le due potenze. L’amministrazione Trump aveva fissato la data del 4 luglio come termine ultimo per l’attuazione dell’accordo, minacciando un aumento dei dazi qualora l’intesa non fosse entrata in vigore entro il giorno della ricorrenza dei 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Usa.

Il testo dell’accordo prevede l’eliminazione dei dazi europei sui beni industriali e agricoli americani mentre le esportazioni europee verso gli Usa continueranno a essere soggette a una tariffa del 15%. Secondo la clausola di garanzia prevista nell’intesa, la Commissione potrà però sospendere il patto nel caso in cui Washington non dovesse rispettare quanto promesso. L’intesa prevede inoltre una “clausola di scadenza”, secondo la quale resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029 e dunque per tutta la durata del mandato del presidente Trump. Se per gli eurodeputati socialisti e democratici si è trattato di un risultato che ha consentito di correggere un accordo che era «sbilanciato fin dall’inizio», garantendo così al Parlamento l’ultima parola su eventuali estensioni o modifiche future; di tutt’altro avviso è stato il capo della comunicazione di The Left, Thomas Shannon, che ha invece parlato di una sostanziale capitolazione, da lui definita un’umiliazione, innanzi il presidente americano.

Sicurezza online per minori

plenariaSempre nella giornata di mercoledì gli eurodeputati hanno affrontato, in unione alla Commissione e al Consiglio, un dibattito intitolato “Protecting children’s safety and mental health from the risks posed by social media – our duty to act now”, al fine di discutere soluzioni che possano migliorare la protezione dei bambini e della loro salute mentale dai rischi connessi all’uso dei social media. Tale discussione si inserisce nell’ambito della risoluzione non vincolante del novembre 2025 con cui il Parlamento aveva richiesto l’introduzione di un’età minima, pari a 16 anni, per l’accesso ai social media a livello europeo, nonché il divieto assoluto per i bambini sotto ai 13 anni e il divieto degli algoritmi di raccomandazione basati sull’engagement e delle loot box.

Lo scopo di tale dibattito, proposto su iniziativa del Partito Popolare Europeo, è di porre l’accento sul cosiddetto “addictive design”, ossia le piattaforme progettate in modo da risultare deliberatamente coinvolgenti e dannose per i più giovani, fattore che non è stato ancora oggetto di regolamentazione a livello europeo.

Il Digital Omnibus

Nella giornata di martedì il confronto nella plenaria ha riguardato anche il “Digital Omnibussull’IA, ossia un pacchetto di emendamenti mirati per l’AI Act, il regolamento europeo 2024/1689 entrato in vigore il 1° agosto 2024. Si tratta di una proposta più ampia di semplificazione del quadro digitale presentata dalla Commissione nel novembre 2025, il cui fine dichiarato è di ridurre la frammentazione tra gli Stati membri e fornire maggiore chiarezza alle imprese. Tale pacchetto include inoltre il divieto di utilizzo degli strumenti IA per la creazione non consensuale di immagini sessuali e di materiale pedopornografico generato artificialmente. Nucleo del provvedimento è il fattore calendario che non sarà più basato su un meccanismo condizionale ma sulla classica opzione di date fisse che consentiranno di ridurre l’incertezza di chi deve pianificare investimenti di conformità. La plenaria ne ha approvato il testo con 423 voti a favore, 57 contrari e 174 astensioni.

Nuove tecniche genomiche

plenariaDurante la seduta del 17 giugno, gli eurodeputati hanno adottato nel corso della sessione plenaria il regolamento sulle nuove tecniche genomiche (Ngt), ratificando l’accordo precedentemente raggiunto con il Consiglio europeo nel dicembre scorso. Sulla base di quanto previsto nel testo, le piante ottenute tramite Ngt saranno suddivise in due categorie. Le piante con un numero e un tipo limitati di modifiche genetiche, effettuabili anche attraverso metodi di selezione convenzionale, rientreranno nella classificazione Ngt-1. Tutte le altre rientreranno invece sotto la categoria Ngt-2 e saranno soggette alle attuali norme sugli Ogm, comprese la valutazione del rischio, l’autorizzazione, l’etichettatura, la tracciabilità e la possibilità per i Governi di vietarne la coltivazione sul proprio territorio. La riforma punta a «facilitare l’accesso a varietà vegetali capaci di resistere meglio alle crisi climatiche e ai parassiti, garantendo al contempo rese più elevate e una drastica riduzione nell’uso di pesticidi chimici».

 

Ottavia Scorpati

Foto © Cnnespanol, Indipendent, Digitalforlife, Earth

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