Arte, a Roma la mostra del premio “Medusa Aurea”

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Il Concorso, bandito dall’Accademia Internazionale di Arte Moderna, è giunto alla 43esima edizione. Consegnati i premi

«Non c’è via più sicura per evadere dal mondo, che l’arte; ma non c’è legame più sicuro con esso, che l’arte», scriveva Goethe. Nonostante il lockdown e la conseguente coda velenosa del coronavirus, colpevole del rinvio di tanti eventi programmati nel 2020, la Mostra-Concorso del premio “Medusa Aurea” s’è finalmente svolta, registrando una buona partecipazione di pubblico. A bandire la 43esima edizione del concorso, nato nel lontano 1977, l’Accademia Internazionale di Arte Moderna (AIAM), presieduta da Franca Di Furia, con sede a Roma. La manifestazione s’è articolata in due appuntamenti, su più giorni, che hanno avuto luogo nella Capitale d’Italia: l’esposizione delle opere d’arte figurativa nello storico Palazzo Velli, nel cuore di Trastevere, e la premiazione al Teatro Ghione, accanto al Vaticano, condotta dal presentatore (e artista) Marcello Ciabatti.

A sinistra la vicepresidente dell’Accademia, Francesca Romana Fragale, a destra la pittrice vincitrice Ester Muntoni. Sopra il quadro che ha vinto

Quest’anno sono stati in circa 1.500 a partecipare al bando AIAM, nelle varie sezioni: pittura, scultura, poesia e racconti brevi. Un record di presenze, spiegano all’Accademia. «È un dato significativo, ancora di più se lo contestualizziamo a questo tragico 2020, di cui non vediamo la fine. Ma, come spesso amo ripetere, “l’arte è sempre la risposta. Sempre”», ha affermato Francesca Romana Fragale, vicepresidente dell’AIAM. La selezione è stata particolarmente dura. In mostra, nella sale di Palazzo Velli, sono andate le opere finaliste di arte figurativa: 70 pitture e 10 sculture. Realizzazioni di alto livello, apprezzate dal pubblico formato da addetti ai lavori, ma anche da curiosi e dai turisti in giro per il centro della capitale.

Da sottolineare, il fatto che molte delle opere siano state create durante il lungo lockdown della scorsa primavera. E fra queste bisogna evidenziare diversi dipinti, giudicati con favore dalla giuria, di artisti appartenenti al Movimento Effettista, la corrente internazionale fondata dal maestro Franco Fragale, a cui stanno aderendo sempre più pittori, non solo italiani. Ricordiamo Vittoria Baldieri e Mario Bresciano. E una menzione particolare è per José Van Roy Dalì, figlio di Salvador Dalì. Anche lui è entrato nella squadra degli Effettisti. Torniamo al concorso  “Medusa Aurea”. Ecco, in sintesi, i premiati, sfilati uno alla volta, con mascherina, sul palco del teatro Ghione. Per la categoria pittura ha vinto Ester Muntoni; per la scultura Tinamaria Marongiu; per la fotografia Federica Marin. E ancora: per i libri editi Ivagnes Massimiliano; per la poesia edita Roberto Longari; per la poesia inedita Lorenzo Papetti.

Infine, due sono state le speciali «segnalazioni della critica». Quella riguardante la pittura è andata al giornalista (e architetto) Leonida Valeri, con un olio su tela dal titolo “Sogno durante il lockdown” (a sinistra, ndr). Un quadro Effettista. L’altra, inerente la poesia inedita, è stata ricevuta da Paolo Veronesi. L’appuntamento è per il prossimo bando AIAM che uscirà all’inizio del 2021. Un anno che si prevede tribolato come l’attuale, visto che, stando agli scenari previsti, nascerà nella prosecuzione dell’emergenza da Covid-19. Ma gli artisti cercano, per quanto possibile, di «guardare oltre». Come scrisse Viktor Sklovskij, «l’arte restituisce l’uomo alla vita, e la vita all’uomo».

 

Leo Agabiti

Foto e video © Eurocomunicazione

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