Irresistibile The Court: cocktail e percorso gourmet dalle mille emozioni

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Il cocktail bar di Palazzo Manfredi, hotel simbolo della Fine Hotels Collection a Roma con vista Colosseo, si posiziona al 71° posto nella nuova classifica Top 500 Bars 2020

Dopo poco più di un anno dalla sua apertura The Court, il cocktail bar di Palazzo Manfredi del gruppo Manfredi Fine Hotels Collection a Roma, guidato da Matteo Zed, bartender di fama internazionale, occupa la 71ª posizione nella nuova classifica dei Top 500 Bars appena uscita.

Nonostante la pandemia

Questo riconoscimento arriva in un momento cruciale per tutti noi: in un’epoca incerta, Matteo Zed, il suo staff e tutto il management di Palazzo Manfredi sono sempre ai massimi livelli e felici che questa classifica sostenga l’impegno profuso nell’attenzione alla miscelazione di ultima generazione, alle tecniche innovative e al bere contemporaneo.

Si continua a vivere il Bar Program

In un anno particolarmente difficile per il comparto dell’ospitalità e per le tante persone che ci lavorano, il The Court è riuscito a mantenere alti livelli del Bar Program. Standard di servizio così elevati da essere uno dei 9 bar italiani all’interno di questa esclusiva classifica. Un lavoro ambizioso e dal respiro internazionale che nel 2020 ha mappato i cocktail bars di 105 città, in ben 52 Paesi del mondo che parlano più di 20 lingue. Considerazioni integrate con le recensioni e i punteggi di altre realtà specializzate, un risultato che caratterizzata The Court nell’olimpo dei migliori cocktail bars del mondo!

Top 500 Bars

Top 500 Bars ha così creato la propria classifica raccogliendo dati che sono stati incrociati su centinaia di fonti in rete. Infatti, oltre alle meritevoli considerazioni di esperti, giornalisti di settore e influencer, il programma ha monitorato anche piattaforme online e motori di ricerca per aggregare infine tutti i giudizi a coronamento di questo archivio.

Il legame con la capitale

Roma vista dal The Court non è mai stata così bella. Caratteristica di tutte le proprietà del Gruppo, incluso il The Court, è “The View” ossia la vista.

Entrando al The Court ci si può accomodare in divani accoglienti e comode sedute in un’atmosfera magica grazie ad una musica rilassante.

Un ambiente  elegante e familiare, adatto a ogni occasione, dove viene curato con particolare attenzione il rapporto con i clienti. Alla base della proposta gourmet c’è una costante voglia di sperimentare. E la convinzione che si possa offrire un’esperienza completa, che soddisfi l’appetito tanto quanto di gustare cocktail eccezionali.

Da sempre luogo per conoscere

Ogni cliente che frequenta ambienti come il “The Court” non solo ama bere, o fare uno spuntino, ma è anche alla ricerca di un ambiente di relax per socializzare. Dove il bartender professionista possiede tutti i requisiti di competenza tecnica e predisposizione ai rapporti umani necessari per farlo sentire a proprio agio, appagato dalle proprie aspettative. Distillati e liquori, fermentati, zuccheri, frutta, acque, bitter e sauces, ingredienti ricchi di profumi, colori e tenore alcolico sono i suoi prodotti prediletti, le sostanze da trasformare in cocktail.

È evidente che la professione del bartender è abbastanza complessa. Ma se la si ama, come lo dimostra ogni giorno Matteo Zed, è capace di regalare molte soddisfazioni in cambio dei sacrifici che richiede. E la gratificazione è quotidiana, dimostrata dal cliente che ritorna perché soddisfatto dall’ospitalità ricevuta.

«Il bartender è colui che evolve nella tecnica al passo con il costume. Regola lo stile di consumo e lo adegua alle mode del momento. Accoglie con spirito critico e curiosità le nuove tendenze. Conosce a fondo le materie prime, ne studia l’origine e il processo di produzione e ne sa valutare le specifiche caratteristiche organolettiche» afferma Matteo Zed.

La location

Un arcobaleno di bottiglie di distillati e liquori. Luci soffuse. Musiche adatte all’ambiente curato chiudono il cerchio attorno ai clienti del The Court, facendoli sentire a proprio agio.

Tra la clientela abitudinaria, il consumo di bevande alcoliche è condiviso. Ciò che conta da parte di tutto il personale del The Court è di soddisfare le loro esigenze, conoscere i gusti e intuire gli umori per poter fare sponda nel modo più adatto. Con pochi semplici passi, il gioco è fatto: vengono serviti a tavola sapori sinceri, capaci di sorprendere gradevolmente. Ottimi abbinamenti, tanta innovazione. E logicamente dei buonissimi drink, ma anche dagli accoppiamenti con le giuste pietanze. I componenti dei cocktail, sia quelli classici che i più innovativi, vengono infatti accompagnati da piatti gustosi e finger food che ne esaltano le sfumature, gli aromi e le note aromatiche.

Tutto ciò consente a ogni cliente del The Court di restare tranquillamente a godere il magico rito di gustare un cocktail insieme ai propri ospiti o amici con un’incantevole vista sul Colosseo. Può essere un aperitivo, un digestivo, una bevanda dissetante, nutriente o corroborante. Alcune miscele, sia alcoliche che analcoliche, sono più adatte di altre a ciascuna di queste specifiche funzioni.

La storia che si ripete

Comunque la si voglia definire, storia o arte, la millenaria evoluzione del consumo di bevande alcoliche scorre costante nel corso del tempo. Ogni cocktail, in ogni caso, ha sempre uno scopo specifico: quella di emozionare e regalare a ogni ospite un’esperienza unica e al The Court è ciò che accade ogni giorno.

 

Francesca Sirignani

Foto © Alberto Blasetti

 

 

 

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Francesca Sirignani
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza – indirizzo transnazionale e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. É il Direttore Responsabile della testata giornalistica on-line Follow Me Magazine ma collabora anche per “Montecarlo In”, "Weekly Magazine", “Area Wellness”, "Leisure & News International”, “Elaborare 4x4”,“Travel Quotidiano” e “Week – end Premium”. È docente al Master “Comunicazione per il settore enologico e il territorio” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha anche collaborato in diversi progetti europei e di Legislazione Turistica che le hanno permesso di accompagnare gruppi in molte destinazioni del mondo. È iscritta al GIST cioè al Gruppo Italiano Stampa Turistica. Appassionata per culture, tradizioni e paesaggi di altri popoli ha fotografato molti Paesi.

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