Andrea Mehanna da Venezia alla conquista del mondo

0
2169
Andrea Mehanna

L’unica OTA italiana a livello mondiale ospite a Il Salotto di Mario Gallo

Il Salotto oggi si sposta a Venezia. Abbiamo il piacere di avere con noi Andrea Mehanna. Imprenditore nel settore del turismo da generazioni. Nel lontano 2002 parte da Venezia alla conquista del Mondo. Fondatore di Hostelsclub.com una piattaforma di prenotazione alberghiera. Ahimè ad oggi unica OTA (Online Travel Agency) tutta italiana rimasta nel panorama internazionale.

Il core business è il turismo low cost o meglio il target è sulla vendita di ostelli e strutture a basso costo che attirano una nicchia di mercato fatta prevalentemente da giovani, famiglie o molti che affrontano il viaggio con spirito giovane, dei Peter Pan.

L’intervista

  • Chi è Andrea Mehanna e come arriva a creare nel 2002 una OTA che scala le vette per entrare nella lista delle più popolari e usate dai giovani di tutto il mondo?

Andrea Mehanna«Sono figlio di albergatori, avevamo un albergo di una stella a Venezia. Quando ho cercato di iscriverlo su una delle OTA più famose, che ancora oggi è sul mercato, non è stato accettato perché iscrivevano solo alberghi da 3, 4 e 5 stelle. Da quel momento ho deciso di non restare fuori e ho pensato anche alle strutture simili alla nostra. Non tutti quelli che vengono a Venezia devono spendere una fortuna. Da lì è nata l’idea di creare qualcosa per i viaggiatori low budget. E sono partito con hotelveniceonline solo su Venezia. Da cosa nasce cosa e la gente mi ringraziava e quindi ho deciso di estendere a tutto il Mondo».

  • Come descriverebbe la sua OTA ai nostri lettori e spettatori?

«Noi siamo un punto di riferimento da anni, per i viaggiatori con lo spirito libero, per quelli che decidono di organizzare il loro viaggio da soli senza andare in agenzia tradizionale per comprare un pacchetto già pronto. Siamo stati i primi. L’esperienza si vive in Ostello, non come in albergo dove ognuno ha la sua stanza con i suoi spazi, nessuno si saluta. Ora altri portali provano a offrire Esperienze, noi da 20 anni vendiamo esperienze».

Diversità dagli altri

  • Cosa distingue Hostelsclub dalle altre OTA oltre alle Esperienze?

«Anche il costo, nessuna delle OTA lavora per la caritas, soprattutto le più famose. Caricano il costo del 20-25%. Fanno più soldi loro dell’albergatore e dell’ostellatore. Quindi dico meglio andare su hostelsclub o sul sito dell’albergo, da noi trovi prezzi molto vantaggiosi con commissione vantaggiosa molto bassa. Gli smart traveller sono molto sensibili al prezzo soprattutto nel nostro settore. Vengono offerti una serie di servizi che costano poco».

Un messaggio di speranza

  • Il periodo Covid-19, ha fatto sì che tutto il settore turistico crollasse, come ha reagito Hostelsclub alla pandemia o meglio come è riuscito a mantenere la presenza al top sui vari motori di ricerca?

«Allora, come possiamo dire, è un periodo molto difficile per tutti. Più grande sei più difficile è. Noi già da Aprile 2020 abbiamo cercato non di fare un salto in alto ma in lungo. Cerchiamo di passare questo periodo difficile con un po’ di gente in cassa integrazione un po’ a lavoro, si fa a rotazione. Abbiamo ridimensionato i nostri database da 96 server a 8. In attesa della ripartenza siamo pronti appena si può. Non ci facciamo fermare, non ci siamo mai fermati e non ci fermeremo mai, è sbagliato. Siamo stati i primi a dire alla gente di restare in casa e mantenere le distanze. Partiremo tutti quanti ancora più forti di prima».

  • Un punto dolente sicuramente è riuscire nel breve periodo dopo la fine della cassa integrazione a mantenere un numero di dipendenti attivi per poter ripartire al più presto.

«Non ti nascondo che il periodo è molto molto difficile. Più andiamo avanti più difficile diventa perché come possiamo dire anche la caratteristica di questo maledetto virus che non ti dà un punto di arrivo e rende tutto più difficile. Se hai uno staff gli dai un obiettivo che devono raggiungere ma non è possibile raggiungerlo quindi demoralizza le persone. Non abbiamo un punto di arrivo. Stiamo dentro a novembre per salvare Natale. Poi la stagione sciistica, aprile Pasqua molto difficile. Non si può più spostare l’obiettivo. Questo è l’obiettivo nostro e del Governo».

Cambiamenti in vista

  • Oggi dopo un anno di fermo cos’è cambiato nei piani strategici della società di Andrea Mehanna?

«Tante cose sono cambiate. Le nostre priorità erano di essere sempre all’avanguardia, dall’infrastruttura al backend e frontend, dopo un anno di pandemia l’obiettivo è di non saltare, non chiudere. Mi sembra un obiettivo molto importante».

  • Avete in mente un approccio diverso con le strutture ricettive rispetto al passato?

«Abbiamo sempre avuto un approccio molto amichevole con tutte le strutture. Non è la prima intervista, ieri mi ha intervistato un’agenzia francese che mi dice che non serve più andare a Venezia, si può fare un viaggio un tour virtuale da casa. Una roba folle. Il turismo non è solo guardare ma andare a Roma, personalmente bersi un caffè, mangiare, ma non accetto un giro virtuale. Neanche da pensare. Se questa è l’alternativa meglio tenersi il vecchio. Ma questo non ci impedisce di pensare e inventare qualcosa di nuovo e particolare».

  • In un futuro prossimo, cosa prevede per il settore Ostelli / Low budget, forse oggi maggiormente colpito rispetto ad altre realtà per il distanziamento imposto dalla misure di prevenzione Covid-19?

«Ovviamente li è la sfida maggiore. L’era post-Covid non sarà mai come l’era ante-Covid. Adesso con il distanziamento sociale viene colpito il cuore dello spirito, viene colpito nel cuore lo spirito. La convivenza, lo scambio tra operatori. Lo spirito dell’ostello è quello di fare conoscenze nuove amicizie ecc ecc. Con il Covid, con il mantenimento delle distanze, la socializzazione viene colpita nel cuore. Colpito in modo diretto, dormire con 6 persone che non conosci non sarà facile. Bisogna poter vincere quella paura per ritornare non come prima ma meglio».

Vaccinarsi prima di tutto

  • Prospettive per il medio e lungo termine nel settore del turismo?

«Secondo me, vaccinarsi tutti. Nei prossimi mesi ci sarà una ripresa del mercato locale, italiano per gli italiani, spagnolo per gli spagnoli. Per avere viaggiatori americani giapponesi e cinesi ci vorrà del tempo. Preparano il viaggio almeno 6 mesi prima, 1 anno prima. Ora è tutto fermo perché nessuno riesce a programmare».

  • Un Augurio a tutte le attività coinvolte nel settore turistico e loro dipendenti soprattutto agli ostelli che sono il core business della vostra attività da parte di Andrea Mehanna.

«A tutti gli Ostelli e loro collaboratori dico di non mollare, di star là e tener duro. A noi ogni giorno arrivano notizie di chiusure definitive a Genova, a Madrid o a New York. Bisogna non mollare mai, noi stiamo cercando di sviluppare delle tecnologie e degli strumenti che metteremo a disposizione di tutti gli ostellatori gratuitamente. Proprio per aiutarli a ripartire. Resistere e insistere. Questo è il mio invito a tutti gli ostelli oltre che l’augurio».

Grazie per il tempo dedicatoci, speriamo che sia stato utile per tutti i nostri lettori e ascoltatori. Magari faremo un’altra intervista nel prossimo futuro quando tutto sarà riaperto e ripartirà come tutti ci auguriamo.

 

 

Mario GalloIl Salotto

Foto © Andrea Mehanna
Video © Eurocomunicazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui