La programmazione del Cantiere Internazionale d’Arte, frutto della nuova direzione artistica di Mauro Montalbetti, fra musica, teatro e danza
Il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano cambia direzione artistica. È questa la notizia saliente della quarantaseiesima edizione impaginata dal nuovo direttore Mauro Montalbetti. Una programmazione che, al contrario degli scorsi anni, non poggia su un unico tema, ma predilige la varietà del pensiero estetico. Volendo trovare a tutti i costi un filo conduttore, è certo quello della rinascita dopo un periodo tanto arduo per le istituzioni culturali.
Eppure il Cantiere non si è mai fermato. Lo scorso anno il festival, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, è andato in scena regolarmente, così come accadrà per la presente edizione, illustrata alla stampa nel Museo degli strumenti musicali di Roma. Nuova anche la direzione musicale, affidata ad Antonio Greco.
L’intervento del sindaco
Coraggio e lungimiranza sono le parole d’ordine del festival. Il coraggio e la lungimiranza di chi scelse Montepulciano per realizzare un progetto sino ad allora inedito. Uno spazio utopico in grado di rendere partecipe la cittadinanza, coinvolgendo la società intera nella creazione dell’evento artistico. Una formula che si è rivelata vincente. Ancora oggi acclamati professionisti da tutto il mondo collaborano fianco a fianco con le maestranze locali. Il tutto senza percepire compenso alcuno, ma per il piacere della condivisione.
Nelle parole del sindaco Michele Angiolini l’immagine di una realtà viva e in buona salute. Un quadro confermato dalla presidente della Fondazione Sonia Mazzini, la quale ha sottolineato come, pur tra mille difficoltà, anche il bilancio 2020 sia stato chiuso in positivo.
“Qui noi tutti siamo studenti e al tempo stesso insegnanti“, diceva il fondatore del Cantiere di Montepulciano Hans Werner Henze. La sinergia fra i partecipanti resta il punto focale dell’idea base del Cantiere. La crescita dei giovani il fulcro di un bisogno formativo extrascolastico, concretizzato nell’attività dell’Istituto di Musica. Una realtà che è sempre rimasta aperta, a dispetto delle criticità legate al Covid-19.
La programmazione dal 15 luglio al primo agosto
Nel cartellone (www.fondazionecantiere.it) spicca Else, nuova opera sulla questione femminile liberamente tratta da Schnitzler e commissionata a Federico Gardella, in scena al Teatro Poliziano. Si tratta del primo cimento teatrale di un compositore comunque attratto dalle possibilità della voce umana. A Cecilia Ligorio il compito di creare la drammaturgia di un testo che non nasce per il teatro, curandone nel contempo la regia. Una coproduzione con i Teatri di Reggio Emilia, il che permetterà una più ampia circolazione del titolo.
La coreografa Michela Lucenti ha descritto l’operazione di teatro-danza contenuta in Figli di un Dio ubriaco, in collaborazione con Balletto Civile. Musica barocca, danza contemporanea e recitazione si mescolano in una impaginazione originale di grande effetto. L’idea è quella di mettere in scena una comunità di antieroi, di rappresentare il loro sforzo di sopravvivere nella società contemporanea.
Un’ampia scelta di concerti sinfonici, impegnate l’Orchestra della Toscana e l’Orchestra Poliziana, completa la programmazione. Da segnalare l’appuntamento conclusivo del primo di agosto, come di consueto in Piazza Grande, con musiche di Fauré, Ravel e Beethoven.
Un progetto per il territorio
Partendo da Montepulciano, la programmazione interessa il territorio circostante. Spettacoli verranno allestiti infatti nei comuni di Cetona, Chianciano, San Casciano, Sarteano, Sinalunga e Torrita di Siena. Il tutto nell’ottica di un coinvolgimento di notevole ampiezza.
Proprio nel Castello di Sarteano verrà presentato Centanni, spettacolo ispirato alla fiaba della Bella addormentata. Un risveglio che diviene metafora del nostro Mondo, pronto ad aprire gli occhi su una nuova alba dopo i drammi della pandemia.
Incontri letterari e altre iniziative
Ulteriore novità del Cantiere 2021 le letture musicali. Il 23 luglio all’Enoliteca della Fortezza Carlo Boccadoro presenterà il suo Bach Prince vite parallele (edito da Einaudi) in conversazione con Andrea Penna. Il 28 luglio la musicologa Federica Marsico approfondirà il suo volume La seduzione queer di Fedra.
Un workshop di arte scenica con la compagnia Il mulino di Amleto offrirà un laboratorio dove sperimentare nuovi percorsi. Un lavoro che, il 31 luglio, si concretizzerà in una performance che si preannuncia di grande interesse.
Il contemporaneo alla base del Festival
Mauro Montalbetti ha poi sottolineato l’importanza delle residenze artistiche del Cantiere di Montepulciano (come accade per l’Ensemble degli Intrigati, o per il già citato Balletto Civile). Una maniera di vivere il territorio, stimolando le nuove leve alla creazione.
Al fine di assicurare spazi sempre più ampi al contemporaneo, il Cantiere coltiva le nuove generazioni, stimolandole a realizzare lavori originali sui quali basare la programmazione. Una progettualità perfettamente in linea con lo spirito fondativo del festival.
Riccardo Cenci
Foto © Ufficio stampa del Cantiere













