San Francesco d’Assisi, mostra al Maxxi a Roma

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San Francesco

Andrea Cova, curatore dell’esposizione, precisa: «La mostra è un modo per orientare tra scatti moderni e immagini di 800 anni fa la storia e la vita del Santo di Assisi»

San Francesco d’Assisi è tra i Santi colui che più intimamente ha vissuto il Vangelo. Lo ha vissuto alla lettera. In Terra era una persona umile e semplice. Il suo vestito era di stracci, il suo sguardo mite e adorante verso il crocifisso. Infatti, ha fondato la sua vita terrena nell’aiuto ai più poveri. Francesco e i suoi 18 confratelli che nei secoli sono diventati beati francescani o Santi, da San Ginepro al beato Bernardo d’Assisi, da San Accursio al beato Masseo, dall’illuminato Sant’Antonio da Padova a San Bernardino da Siena. Francesco ha sempre avuto uno sguardo benevolo per il suo Ordine e la famiglia da lui fondata. Ha sempre sostenuto che nel Mondo c’è tanta opulenza ma ci sono anche tanti poveri. «A essi» – affermava – «dobbiamo volgere il nostro sguardo e il nostro amore».

Per celebrare i cento anni della Rivista San Francesco, il Maxxi di Roma – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – apre una mostra fotografica “Francesco ieri e oggi, 100 anni di comunicazione e cultura francescana”. Sono dodici i fotografi, tra i più importanti del nostro Paese, che con i loro scatti raccontano il Santo di Assisi.

L’inaugurazione della mostra il 5 ottobre

All’inaugurazione della mostra hanno partecipato Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, Fra Marco Moroni del Sacro Convento di Assisi, il cardinale Marco Gambetti arciprete della Basilica di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro, il fotografo Francesco Cito e Padre Enzo Fortunato, direttore della rivista di San Francesco. Tra i personaggi presenti anche Gianni Letta, Ermete Realacci, il prof. Domenico De Masi per citarne solo alcuni.

L’inizio della rivista di San Francesco

Era il 4 ottobre del 1920 quando si decise di pubblicare un mensile capace di preparare il grande pubblico al settimo centenario della morte del Santo che si sarebbe celebrato sei anni dopo nel 1926, la rivista di San Francesco. La prima copertina riportava la fotografia e la benedizione al giornale, di Papa Benedetto XV. Il Mondo usciva in quel momento dalla distruzione e dalla crisi della Prima Guerra Mondiale.

L’evoluzione negli anni

In un secolo, di fatti, ne sono accaduti tanti e il tempo lascia i segni del passaggio. La rivista è riuscita comunque ad adattarsi al fluire di avvenimenti come nel 1939, quando la testata celebrò San Francesco Patrono d’Italia. Dieci anni dopo Padre Rossetti iniziò a trattare sul giornale argomenti di letteratura. Tra gli anni 80 e 90 il periodico raggiunge le ventimila copie. Nel marzo del 1982 nell’editoriale “Iddio detesta i sanguinari” del direttore Padre Milozzi si affrontò senza mezzi termini le questioni del terrorismo italiano sia rosso che nero. In quegli stessi anni, sotto la direzione di Padre Nicola Giandomenico, la rivista ospitò interventi del mondo istituzionale ma anche culturale, economico e civile sia italiano che internazionale. Nel nuovo millennio il periodico si avvia a una revisione estetica dell’impaginato, per giungere oggi a uno stile elegante e pulito.

Le immagini esposte al Maxxi

San FrancescoPadre Enzo Fortunato, attuale direttore della rivista San Francesco. nell’inaugurare la mostra dichiara: «Abbiamo affidato a dodici fotografi il compito di interpretare il messaggio francescano con una loro opera. Il nostro lavoro è stato, accostare un dettaglio di un affresco di Giotto narrante la vita del Santo e la spiritualità Francescana, per sottolineare quanto il pensiero di Francesco sia senza tempo . Con questa scelta abbiamo voluto manifestare l’esigenza di comunicare, per fare storia, raccontare, insegnare, condividere, unirsi ad amare. Le foto contengono ognuna un messaggio che arriva a ciascuno di noi».

Il curatore della mostra, Andrea Cova ha voluto precisare che: «La mostra è un modo per orientare tra scatti moderni e immagini di 800 anni fa la storia e la vita del Santo di Assisi».

Gli scatti riportati nella mostra

I fotografi protagonisti sono: Marina Alessi, Silvia Amodio, Maria Vittoria Backaus, Fabio Bonanno, Settimio Benedusi, Francesco Cito, Angelo Ferrillo, Franco Fontana, Giovanni Gastel, Efrem Raimondi, Fernando Scianna, Oliviero Toscani.

Fatti salienti della vita di Francesco d’Assisi

  • 1182 – In assenza del padre, commerciante di stoffe (Pietro Bernardone), Francesco nasce ad Assisi da Madonna Pica di origine francese. Al battesimo il bambino viene chiamato Giovanni ma al rientro del padre dalla Francia, dove mercanteggiava, gli impone il nome Francesco. Vive la gioventù tra agi e bella vita con i coetanei.
  • 1202 –  È lotta aperta tra Perugia e Assisi e gli eserciti si scontrano a Collestrada. La vittoria è dei Perugini. Vi partecipa Francesco che viene fatto prigioniero e incarcerato per un anno. Inoltre qui si ammala.
  • 1203 – Forse dietro versamento di un riscatto viene liberato e ritorna in famiglia.
  • 1205 – Segna l’inizio della conversione di Francesco, dopo una profonda inquietudine interiore abbandona gli amici, inizia a pregare intensamente. L’incontro e la voce del Crocifisso di San Damiano lo segnano profondamente. Fa esperienza di povertà e va in pellegrinaggio a Roma.
  • 1206Rinuncia ai beni paterni restaura tre piccole chiese, San Damiano, San Pietro della Spina e la Porziuncola. Si reca a Gubbio al servizio dei lebbrosi.
  • 1208 – Gli si raccolgono intorno i primi compagni, che costituiscono il Primo Ordine Francescano.
  • 1209 – Compone una breve regola e si reca a Roma per averne approvazione che viene concessa oralmente.

L’unione di Chiara

  • 1212Chiara diciottenne, che Francesco conosce dall’infanzia, fugge dalla famiglia per unirsi a lui e abbraccia la regola. È seguita dalla sorella Agnese. Alla fine dell’anno Francesco tenta un viaggio in Siria ma i venti, lo spingono verso la Dalmazia e rientra ad Ancona.
  • 1213 – L’8 di maggio Francesco è a San Leo nel Montefeltro e riceve dal conte Orlando di Chiusi il territorio del Monte La Verna. Tenta un nuovo viaggio missionario in Marocco ma una malattia lo costringe a rientrare in Italia.
  • 1216Papa Onorio III concedel’indulgenza del perdono di Assisiper i visitatori della Porziuncola nell’anniversario della sua consacrazione (2 agosto).
  • 1219 – Viene deciso l’invio di Francescani in Francia, Ungheria, Germania, Spagna e Marocco. I cinque monaci che raggiungono questo Paese vengono martirizzati. Francesco si imbarca ad Ancona e raggiunge il campo dei Crociati a Damiata dove poi incontrerà il sultano Melik al-Kamil.
  • 1221– Francesco scrive la Regola. Viene istituito l’Ordine dei Penitenti detti Terziari Francescani.
  • 1223 – Il 29 di novembre Onorio III approva la Regola. A Natale con il consenso del Pontefice Francesco rappresenta il Presepe a Greccio.
  • 1224 – Il 17 di settembre sulla Verna Francesco riceve le stimmate.
  • 1225 – Compone il cantico di Frate Sole conosciuto come il Cantico delle Creature.
  • 1226 – La sera del 3 ottobre a 44 anni il Santo Francesco muore alla Porziuncola.

La mostra al Maxxi di Roma resterà aperta fino al  24 ottobre con ingresso libero.

 

 

Giancarlo Cocco

Foto © Giancarlo Cocco
Video © Eurocomunicazione

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