Gli occhi del Mondo sono puntati sull’agenzia ONU che fa da coordinamento per le polizie di tutto il Globo
Il generale degli Emirati Arabi Uniti (UAE) Ahmed Naser Al–Raisi è stato eletto presidente dell’Interpol. Il processo di nomina si è svolta ieri nell’assemblea generale dell’organo che si è tenuta a Istanbul. Tuttavia, questa votazione non è passata inosservata, molte organizzazioni umanitarie e politici europei si sono opposti alla sua elezione. Il timore diffuso è che mini la missione dell’Interpol. Al-Raisi è denunciato per tortura in 5 Paesi, tra cui la Turchia dove l’elezione ha avuto luogo e la Francia dove l’agenzia ha la sua sede centrale.
La figura di Al-Raisi
Il neopresidente dell’Interpol, è attualmente ispettore generale del ministero degli Interni degli Emirati Arabi Uniti con una carriera pluridecennale. Al-Raisi con la sua promozione, si avvia a operare per quattro anni a Lione, in Francia. La nuova nomina, lo rende il primo candidato del Medioriente ad essere eletto presidente dalla fondazione dell’organizzazione internazionale per la lotta alla criminalità avvenuta il 7 settembre del 1923. Egli è stato eletto dai rappresentanti dei 192 Paesi che fanno parte dell’Interpol. A contendersi l’elezione contro di lui, all’ultimo momento si è candidata Sarka Haurankova, della Repubblica Ceca, vicepresidente di Interpol per l’Europa.
L’opposizione alla sua nomina
Malumori nei suoi confronti si erano già registrati alla sua candidatura, ma non hanno portato a risultati decisivi. A novembre in Germania i parlamentari tedeschi avevano espresso la loro preoccupazione per la possibilità di Raisi come presidente. In Francia già a giugno 35 parlamentari si erano appellati a Macron affinché esprimesse una sua opposizione a questa promozione. Il candidato sfidante alla presidenza, la ceca Sarka Havrankova aveva fatto un riferimento velato al generale. Infatti, in un post su Twitter pubblicato giovedì mattina ricordava alcuni statuti dell’Interpol che prevedono «di opporsi ad arresti e detenzioni arbitrari e condannare la tortura». Edward Lemon professore dell’università del Texas, esperto di regimi autoritari, afferma: «Una volta in carica, il generale Al–Raisi potrebbe collaborare con Governi che la pensano allo stesso modo per contrastare le riforme verso una maggiore trasparenza dell’Interpol».
I rapporti tra l’Interpol e gli Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi (UAE) sono tra i principali Paesi a livello di contribuzione all’organizzazione, solo nel 2017 hanno donato 50 milioni di euro. Una somma che da sola equivale quasi al contributo statutario degli altri 192 Paesi membri dell’organizzazione, che ammontava a 60 milioni di euro nel 2020. Inoltre, nel 2018 e nel 2020 il Paese ha ospitato l’Assemblea Generale dell’Interpol. Su questa vicenda Edward Lemon osserva che nel 2019 hanno prestato 10 milioni di euro che corrisponde circa al 7% del budget annuale dell’organizzazione.
Le accuse e le denunce di tortura
Una preoccupazione generale era già nell’aria a ottobre 2020. Ben 19 Ong erano allarmate, per la possibile scelta del generale degli Emirati. Tra queste Human Rights Watch (HRW) hanno espresso perplessità per Al–Raisi affermando «membro di un apparato di sicurezza che prende di mira sistematicamente l’opposizione pacifica». Il Centro per i diritti umani (GCHR) invece lo accusa di «atti di tortura e barbarie» contro l’avversario Ahmed Mansoor, detenuto dal 2017 in una cella di 4 metri per 2 «senza materasso né protezione contro il freddo», o «accesso a un medico, igiene, acqua e servizi igienico-sanitari».
Come già citato contro di lui sono state presentate denunce penali in cinque Paesi, tra cui Francia e Turchia. Al-Raisi è infatti accusato di torture e detenzione arbitraria da parte di due uomini, Matthew Hedges, dottorando britannico imprigionato negli Emirati Arabi nel 2018 con l’accusa di spionaggio, e Ali Issa Ahmad, tifoso di calcio arrestato nel 2019 perché indossava una maglietta del Qatar. I due sono rimasti in cella rispettivamente per sette mesi e due settimane e dicono di aver subito violenze fisiche. Hedges e Ahmad accusano Al–Raisi di avere avuto un ruolo di rilievo in queste violazioni.
📣 NEWS: The #INTERPOLGA has elected Ahmed Nasser Al Raisi of the United Arab Emirates as the Organization’s new President. Mr Al Raisi was elected following 3 rounds of voting. In the final round he received 68.9% of votes cast by member countries. More👇https://t.co/pRGm2zixPG
— INTERPOL (@INTERPOL_HQ) November 25, 2021
James Sekitoleko
Foto © INTERPOL, Il Fatto Quotidiano













