Via Veneto, una seconda “dolce vita”

0
1254
Via Veneto

Gli investimenti nella celebre via di Roma quest’anno hanno superato i 168 milioni di euro. Quindi un +35% rispetto al 2020

Una serie di operazioni finanziarie con acquisizione di quote di capitale e passaggi di proprietà di alberghi nella più celebre delle vie di Roma: via Veneto.

Nei prossimi anni sono previsti investimenti internazionali che cambieranno il volto della via con la riconversione ad alberghi di edifici prima destinati al mondo direzionale.

Secondo Ernst & Young, saranno 650 le camere nei prossimi due anni. Gli investimenti quest’anno hanno superato i 168 milioni di euro (+35% rispetto al 2020).

Hotel Majestic edificato nel 1889 dall’architetto Gaetano Koch

Tra le voci che girano, c’è la vendita del Majestic attraverso una offerta vincolante da parte di un gruppo finanziario internazionale di circa 100 milioni di euro che ricomprende anche la ristrutturazione. C’è grande attenzione e movimento nella via resa celebre da Federico Fellini.

W Roma

Via VenetoInaugurato da poco il “W Roma” (Gruppo Marriot) in viale Liegi, alle spalle di via Veneto, con 162 camere. Due edifici contigui del XVIII secolo, originariamente adibite a uso residenziale. «Delle città italiane, Roma è tra le più glamour, una vera icona di stile, ed è quindi la destinazione ideale per il marchio W» ha dichiarato Jenni Benzaquen, Vice President, Luxury Brands, Europe di Marriott International.

Hotel Ambasciatori in restaurazione

Sono in corso i lavori all’Ambasciatori per la riconversione in InterContinental Hotels, il primo marchio internazionale di hotellerie di lusso al Mondo, con oltre 5.700 strutture in circa 100 Paesi.

Nobu Hotel

Sempre in via Veneto nel 2022 aprirà il primo Nobu Hotel, nato dalla partnership tra Carlo Acampora, ceo di Grand Hotel Via Veneto e Nobu Hodpitality.

Il Nobu Hotel & Restaurant Roma potrà disporre dii 122 camere e suite, di cui una Nobu Suite di 500 metri quadrati. «Roma è la capitale mondiale della gastronomia, uno straordinario mix di alta cultura, arti, moda e architettura storica, e di conseguenza location perfetta per il nostro brand» hanno dichiarato Nobu Matsuhisa, Roberto De Niro e Meir Teper, fondatori del brand.

Ci sono lavori in corso per l’ex sede della Banca Nazionale del Lavoro per la riconversione in albergo di lusso sempre in via Veneto. Immobili nel centro storico trasformati in hotel dell’ultralusso con conseguente valorizzazione della destinazione e non solo. La concentrazione di investimenti nella zona potrebbe attirare altri investimenti, generando così un circolo virtuoso di rigenerazione di aree che negli ultimi anni avevano perduto la loro funzione.

Ex Banca Nazionale del Lavoro

Una nuova vita, una rinascita per via Veneto, che stava scivolando verso il declino. Questo nuovo volto dell’ospitalità oltre che rinverdire i fasti degli anni della “dolce vita”, aggiunge nuova linfa commerciale perché Roma (con Firenze), secondo Colliers International (azienda leader nei servizi professionali diversificati e nella gestione degli investimenti), rimane la méta preferita per chi vuole investire in alberghi di lusso.

Una ventata di ottimismo e di investimenti che si inseriscono in quel filone di ripresa economica dell’Italia che alla fine dell’anno dovrebbe attestarsi sul 6,2% (Italia terza nel G20 per crescita Pil nel 2021). Crescita che ha portato l’Economist a proclamare l’ItaliaPaese dell’Anno”: “Non per l’abilità dei suoi calciatori, che hanno vinto il campionato europeo, e nemmeno per le sue pop star, che hanno trionfato all’Eurovision. Abbiamo scelto l’Italia per il suo percorso politico. A causa della pessima attività dei vari Governi, nel 2019 gli italiani erano più poveri di quanto non lo fossero nel 2000. Ma quest’anno le cose sono cambiate”.

La strada delle celebrità

Una ventata di ottimismo e di investimenti spira e si materializzano per quella via di Roma tanto da far pensare a una seconda “dolce vita”. Irripetibile per la verità per le mutate condizioni economiche, sanitarie (Covid docet), culturali. Basti pensare agli uomini e donne della letteratura, del giornalismo, del cinema, che frequentavano quei tavolini all’aperto. E a tutto quel mondo sottostante che si aggirava incuriosito fra quei tavoli alla ricerca del volto noto da acchiappare.

«Ci si dava appuntamento dopo la mezzanotte, all’una, alle due, come se fosse un orario normale. A quell’ora a via Veneto c’era un via vai di gente di tutti i tipi, un fiume scintillante che scorreva fra i tavoli dove sedevano i più noti attori del cinema, artisti, produttori, dive e divette» (Raffaele La Capria).   

Sono mutate le condizioni, il tempo trascorso da quei fasti sembra ancora più lontano. Ma il fascino, il richiamo rimane intatto e sempre più forte. Tornarci rimane l’imperativo di molti che quelle sere andavano in via Veneto.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui