I 70 anni di regno di Elisabetta d’Inghilterra

0
1305
Elisabetta

Elisabetta sembra non avere intenzione di abdicare in favore del figlio Carlo, che però ha iniziato a rappresentarla in occasioni ufficiali

Il 1926 fu un anno in cui avvennero cose straordinarie; Walt Disney creò il mitico personaggio di Topolino. A Londra l’ingegnere John Baird presentò il primo prototipo di apparecchio televisivo. L’italiano Umberto Nobile e il norvegese Roald Amundsen atterrarono in Alaska con il dirigibile Norge dopo aver trasvolato il Polo Nord. La statunitense Gertrude Ederle fu la prima donna ad attraversare il canale della Manica. Proprio la Gran Bretagna vide la nascita, il 21 aprile, di Elizabeth Alexandra Mary. Elisabetta II regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth.

La discendenza

Figlia maggiore del Duca di York divenuto in seguito re con il nome di Giorgio VI e di sua moglie Elisabetta Duchessa di York. L’attuale regina Elisabetta divenne erede al trono a 10 anni nel 1936, anno in cui suo zio Edoardo VIII abdicò. Il padre fu incoronato Re con il nome di Giorgio VI ed Elisabetta divenne “erede presuntiva”. Cioè se i suoi genitori avessero avuto un figlio maschio, lei sarebbe stata seconda nella linea di successione al trono.

L’incontro con il principe Filippo

Il futuro marito principe Filippo di Grecia e Danimarca Battenberg (divenuto poi Mountbatten), era un suo cugino di terzo grado. Ed erano entrambi trisnipoti della regina Vittoria e diretti discendenti di Cristiano IX di Danimarca. Filippo inoltre era nipote di re Giorgio I di Grecia. Nel 1939, a 13 anni, Elisabetta si incontrò con Filippo presso il Collegio della Royal Navy di Dartmouth, ove era in visita, e se ne innamorò, iniziando una serrata corrispondenza con lettere. Nel mese di luglio del 1947, all’età di 21 anni, si fidanzarono ufficialmente.

Molti a Londra criticarono il fidanzamento in quanto il principe Filippo non era di statura economica adeguata, inoltre aveva sorelle sposate con aristocratici che durante la seconda guerra mondiale, avevano avuto rapporti con i nazisti. Nonostante ciò Elisabetta e Filippo si sposarono il 20 novembre 1947 presso l’abbazia di Westminster. Filippo Mountbatten di religione Cristiana Ortodossa, fu costretto a convertirsi all’Anglicanesimo e fu nominato Duca di Edimburgo.

L’ascesa al trono di Elisabetta

Già dal 1951 Giorgio VI affetto da tumore ai polmoni, si era fatto sostituire in eventi pubblici e visite ufficiali da Elisabetta, a Malta, in Grecia poi in Italia, poi a Washington ove incontrò il presidente Truman. In tutti i viaggi il segretario privato della principessa portava con sé la bozza della dichiarazione di successione, nel caso il re fosse morto mentre Elisabetta di trovava all’estero. Nel gennaio 1952, Elisabetta e il marito partirono per l’Australia e la Nuova Zelanda in visita, poi si spostarono in Kenya, e fu qui che il 6 febbraio fu informata che il padre era morto di infarto. Fu la prima monarca britannica a trovarsi fuori dal Regno Unito, al momento della successione al trono. L’incoronazione avvenne il 2 giugno del 1953 nell’Abbazia di Westminster

I discendenti di Elisabetta

Il 14 novembre 1948 nacque il loro primo figlio il principe Carlo, nel 1950 nacque la secondogenita Anna, nel 1960 il terzo figlio Andrea (privato di recente di tutti gli attributi reali per uno scandalo). Infine Edoardo nato nel 1964. Nel 1959 mentre Elisabetta aspettava il terzo figlio Andrea, uno studioso di genealogie, fece notare a Downing Street che il nascituro senza il cognome del padre, fosse illegittimo cioè il principe in arrivo, chiamandosi solo Windsor – cognome della madre – sarebbe venuto al Mondo come “bastardo”. Dopo un teso dibattito interno alla corte, nel febbraio del 1960, la regina decretò che tutti i suoi discendenti in linea diretta si sarebbero chiamati MountbattenWindsor.

Il triste giubileo d’Oro

Nel 2002 cinquantesimo anniversario della sua ascesa al trono la regina Elisabetta compì un lungo viaggio nei Paesi del Commonwealth, ma fu anche l’anno in cui morirono nel giro di pochi mesi la sorella della regina la principessa Margaret, e poi la regina madre.

Nel 2011 a 85 anni compiuti, Elisabetta II ha compiuto il sedicesimo viaggio in Australia. È stato in certo qual modo definito dalla stampa il suo “viaggio d’addio” per l’età avanzata della sovrana. Ad oggi Elisabetta II sembra non avere alcuna intenzione di abdicare in favore di suo figlio Carlo, che però ha iniziato a rappresentare la madre in occasioni ufficiali.

La scomparsa del principe Filippo

Dopo 73 anni di matrimonio il 9 aprile 2021 è deceduto il principe Filippo. La scomparsa del consorte ha di fatto reso Elisabetta II la prima monarca britannica a regnare vedova dai tempi della Regina Vittoria.

Il 19 ottobre del 2021 la regina Elisabetta ha rifiutato il premio di “Anziano dell’Anno” assegnato da un mensile britannico affermando: «si è vecchi solo quando ci si sente vecchi».

Elisabetta II, la borghese parsimoniosa

Nelle abitudini la sovrana è una persona assolutamente ordinaria. La sua parsimonia è leggendaria. È stata raffigurata come la donna più ricca del Mondo eppure non si è mai fatta scrupolo di risparmiare anche poche sterline.Elisabetta L’elenco delle economie reali è interessante. L’ordine di servizio ricorrente a Palazzo Reale impone di non comprare tende nuove ma di rammendare le vecchie. Stessa regola per poltrone e sofà. Piuttosto che cambiare la tappezzeria consunta si ricorre alle fodere e nel caso siano anche queste sdrucite, vanno assolutamente rattoppate.

Riferiscono i pettegoli che quando la biancheria del letto diventa sottile e il personale chiede di comprarne di nuovo, la regina si rifiuta suggerendo di rattoppare le logori parti. Le stesse regole valgono per i numerosi tappeti. Per decenni nel castello di Windsor accanto ad ogni singolo interruttore elettrico appariva il cartellinoPer piacere spegnere le luci quando si esce dalla stanza”.

I pranzi riciclati a Palazzo Reale

È cosa risaputa che gli avanzi vengono, se possibile, riciclati. La regina vuole che ciò che resta dell’arrosto venga macinato ed utilizzato per altro pranzo. Così il pesce affumicato lasciato nel piatto dagli ospiti la sera prima  – ce lo racconta il giornalista Antonio Caprarica per molti anni corrispondente da Londra – finisce abitualmente il mattino dopo nel “kedgeree”, il piatto di riso, pesce e uova del breakfast.

L’ossessione del risparmio

Come molti sudditi della generazione della guerra, Elisabetta conserva la mania del risparmio, persino nei confronti dei familiari. Il principe Carlo ha raccontato che quando si stabilì nel vicino palazzo di Kensington, residenza di altri membri della famiglia reale, chiese al magazziniere di Buckingam Palace, se si poteva avere qualche vecchio  mobile, messo da parte per il suo appartamento vuoto. I sotterranei della reggia sono pieni di antichi pezzi di pregio. La risposta fu: «se la regina autorizza!». «Nodisse la reginacomprateli, quelli sono miei».

Le proprietà della sovrana

Elisabetta ha un patrimonio incalcolabile in quadri e gioielli. Ha una collezione privata di dipinti eccezionale, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Canaletto per citarne solo alcuni. Nei forzieri dei Windsor sono pure alcuni preziosi posseduti dagli Zar di tutte le Russie venduti alla regina Mary a prezzo di occasione dai parenti Romanov, riusciti a scappare all’estero dopo la Rivoluzione d’Ottobre. Sommando tutti questi beni e le proprietà terriere, si stima un valore tra i 4 e 7 miliardi di sterline.

I gioielli della corona, come la reggia e la Royal Art Collection, sono però proprietà della Nazione e non possono essere considerati come fortuna personale della regina. Alla sovrana entrano in tasca ogni anno un milione e mezzo di sterline, versate sul suo conto bancario privato. Con questo introito deve mantenere i membri della famiglia che non hanno ereditato proprietà, ma servono anche per finanziare fondazioni benefiche.

La regina Elisabetta, a 96 anni, non sarà comunque la regina più ricca del Mondo, ma il suo conto in banca è pur sempre sufficiente per distinguere la Casa reale inglese, dalle monarchie “in bicicletta” del Nord d’Europa.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Youtube, Biography, Twitter, World History Encyclopedia

Articolo precedenteEmicrania, Fondazione Onda presenta il Manifesto a tutela dei pazienti
Articolo successivoRayan come Alfredino, la tragedia si ripete
Giancarlo Cocco
Laureato in Scienze Sociali ad indirizzo psicologico opera da oltre trenta anni come operatore della comunicazione. Ha iniziato la sua attività giornalistica presso l’area Comunicazione di Telecom Italia monitorando i summit europei, vanta collaborazioni con articoli sul mensile di Esperienza organo dell’associazione Seniores d’Azienda, è inserito nella redazione di News Continuare insieme dei Seniores di Telecom Italia ed è titolare della rubrica “Europa”, collabora con il mensile 50ePiù ed è accreditato per conto di questa rivista presso la Sala stampa Vaticana, l’ufficio stampa del Parlamento europeo e l’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2010 è corrispondente da Roma del quotidiano on-line delle Marche Picusonline.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui