Rossini Opera Festival dal 9 al 21 agosto a Pesaro

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Rossini Opera Festival

Al ROF, in cartellone due nuove opere, “Le Comte Ory” e “Otello”, e la ripresa di alcuni grandi successi

Tutto pronto per la partenza della 43ª edizione del Rossini Opera Festival che si terrà a Pesaro dal 9 al 21 agosto 2022. Anche quest’anno, come ormai da tradizione, a conclusione dell’evento, presso il teatro sperimentale della Città, ci sarà il concerto dei 19 allievi dell’accademia rossiniana, fra cui alcuni russi. Diretta dal sovrintendente del ROF, Ernesto Palacio, quest’anno, l’accademia, è sostenuta dalla fondazione Meuccia Severi.

Un bel concerto con arie rossiniane, spettacolare perché coadiuvato dalla lezione di Hugo de Ana, regista de “Le Comte Ory”, ma anche lezioni di filologi musicali e cantanti come Nicola Alaimo. I giovani talenti dell’accademia rossiniana interpreteranno come di consueto “Il Viaggio a Reims“, pietra miliare del ROF, che andrà in scena al Teatro Rossini il 13 e 15 agosto alle ore 11. Inoltre, parteciperanno ai concerti al museo, che si terranno al museo nazionale Rossini nei giorni 1,5,12,14 e 16 agosto alle ore 11.

Programma della 43ª edizione del Rossini Opera Festival

Il programma prevede due nuove produzioni, “Le Comte Ory” e “Otello“, la ripresa della “Gazzetta“, “Il viaggio a Reims“, “Sette concerti“, “Il ritorno di rossimania“, il Gran Gala celebrativo per i 40 anni di Pier Luigi Pizzi, per un totale di 23 spettacoli.

Si inizierà il 9 agosto alla Vitrifrigo Arena con “Le Comte Ory”, diretto da Diego Matheuz con l’orchestra sinfonica della Rai, il coro del teatro Ventidio Basso e la regia di Hugo de Ana. Nel cast spicca la figura del tenore Juan Diego Florez.

Sabato 10 agosto ci sarà, al teatro Rossini, la prima dellaGazzetta“. Si tornerà alla Vitrifrigo Arena l’11 agosto con “Otellodiretto da Yves Abel con l’orchestra sinfonica nazionale della Rai.

La prima opera in francese di Rossini

C’è un filo comune fra “Le Comte Ory”, “Otello” e “il Viaggio a Reims”. La prima fu rappresentata per la prima volta a Parigi al Theatre de l’Academie Royale de Musique il 20 agosto 1828.

Il 2 luglio 1829 l’opera fu tradotta in italiano e rappresentata a Venezia al teatro San Benedetto. Si tratta dell’opera che precede “Guillaume Tell”,  con il quale Rossini si congeda a soli 37 anni dalla scena operistica, dando vita al periodo del silenzio.

Il Viaggio a Reimsrappresentato per la prima volta a Parigi, venne utilizzato ampiamente ne “Le Comte Ory”, e del precedente capolavoro si persero le tracce fino al 1984 con la storica esecuzione e direzione di Claudio Abbado al ROF. “Le Comte Oryè  l’opera in cui tutto è predestinato a succedere e nulla invece accade. Profeticamente al pari di Fellini, Rossini sembra dire che l’opera d’arte è impossibile e non può altro che consistere nella constatazione dell’incapacità di essere scritta e realizzata.

“Otello”

Con il ritorno di “Otello“, “Il Moro di Venezia” al ROF, si completa la trilogia rossiniana della 43ª edizione del Rossini Opera Festival di Pesaro. L’opera fu rappresentata per la prima volta a Napoli nel 1816 per la regia della pesarese Rosetta Cucchi, Enea Scala nel ruolo di Otello, Eleonora Buratto in Desdemona e Antonino Siragusa in Iago. L’opera è il frutto di un equilibrio fra classicità e innovazione.

 

Paolo Montanari

Foto © Booking evento italiano, Operabase

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