Alla luce del nuovo aggiornamento il costo che dovrà sostenere per le forniture di gas una famiglia tipo è di circa 1.740 euro
È finita la tregua. Con la stagione fredda, entrata ormai nel vivo, le bollette del gas tornano a subire un’impennata. Nel mese di novembre infatti – a causa dell’aumento della domanda – le tariffe saliranno del 13,7%. Nello specifico il prezzo aumenterà di 14,77 centesimi di euro per metro cubo, con un aggravio di spesa annua che si dovrebbe attestare in linea generale sui 207 euro. Un rincaro importante e prevedibile, che mette la parola fine sulla tregua del caro-energia che si era registrata nel mese di ottobre, quando complice anche il caldo record, la domanda era stata in forte calo portando le imposte a scendere del 12,9%.
Coinvolta la maggior parte degli italiani
Il nuovo aumento è stato annunciato dall’Arera (l’ex Autorità per l’energia), ente deputato per legge ad aggiornare mensilmente le tariffe del gas. Il provvedimento riguarderà tutti coloro che sono rimasti sul mercato regolato: si tratta approssimativamente della metà delle famiglie italiane (45%) che, in pratica, non hanno mai cambiato fornitore da quando è stato liberalizzato il settore. Ma, in realtà, saranno coinvolti molti più utenti perché con la scadenza delle offerte sottoscritte da chi è passato al libero mercato, già da qualche mese l’aggiornamento dell’Authority è diventato il punto di riferimento per una platea molto più ampia di consumatori.
Alla luce del nuovo aggiornamento, il costo che dovrà sostenere per le forniture di gas una famiglia tipo, nell’ultimo anno, (prendendo il periodo compreso tra il 1 dicembre 2021 e il 30 novembre 2022) è di circa 1.740 euro, con un incremento del 63,7% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. L’Arera ha poi ribadito che, in ottemperanza a quanto stabilito dal decreto Aiuti Bis, per il quarto trimestre sono azzerati gli oneri generali di sistema anche per il gas ed è confermato il potenziamento del bonus sociale per le famiglie con un livello Isee fino a 12.000 euro (20.000 per famiglie numerose).
Delle tredicesime rimane poco o nulla
La profezia della Cgia prende forma con l’annuncio delle nuove tariffe del gas. Il grosso dei 47 miliardi di euro che gli italiani incasseranno dalle tredicesime, se lo contenderanno il Fisco e le bollette. Secondo le stime fatte dall’associazione degli artigiani circa 11,5 miliardi di euro serviranno a pagare l’Irpef, poco meno di 10 miliardi di euro saranno destinati ai regali di Natale, e il residuo sarà equamente distribuito per far fronte a mutui o eventuali finanziamenti, spese condominiali e le imposte. Si tratta di una vera e propria stangata che cade sulla testa dei cittadini italiani proprio in concomitanza dell’inizio dei primi rigori invernali che hanno portato all’accensione dei caloriferi e e alla fine degli sconti sul prezzo dei carburanti.
Secondo Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione nazionale consumatori si tratta di «una catastrofe» e che senza un intervento del Governo si rischia «un Natale in bianco per le famiglie. Già le bollette erano da infarto e insostenibili, ma ora si è abbattuto un nuovo tsunami sugli italiani».
Per Coldiretti i costi energetici sono ormai «fuori controllo», con l’aumento delle bollette che pesa non solo sulle famiglie, ma anche sulle imprese. E a cascata sui consumi: “la spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché” – sottolinea l’associazione che opera nel mondo dell’agricoltura – “riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’inverno”.
Giulio Catalucci
Foto © infoiva, cuneo24













