A Roma e a Reggio Emilia si sono svolti i cerimoniali per festeggiare il 226° anniversario del Tricolore
Presso la Piazza del Quirinale a Roma si è celebrata la festa del Tricolore, giunta al suo 226° anniversario. La manifestazione si è svolta attraverso il susseguirsi di una serie di parate, che sono culminate con il cambio della Guardia in forma solenne. Di fronte a una folla numerosa, assiepata dietro le transenne poste per delimitare il piazzale, hanno sfilato il Reggimento dei Corazzieri e la Fanfara del IV Reggimento dei Carabinieri a cavallo. Questi ultimi, nel corso dell’evento, hanno eseguito una serie di brani cari alla tradizione militare italiana. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso parte all’avvenimento nelle fasi cruciali, rimanendo di fronte all’ingresso principale del palazzo del Quirinale e avvicinandosi ai Corazzieri soltanto per il saluto ufficiale da parte del Reggimento.
I cerimoniali legati alla ricorrenza hanno avuto luogo anche a Reggio Emilia, città a cui si deve la prima adozione del Tricolore, quando divenne vessillo ufficiale della Repubblica Cispadana (1796-1797) nel corso dell’occupazione napoleonica di gran parte dei territori del settentrione d’Italia. Hanno preso parte ai festeggiamenti, Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento e Andrea Riccardi, fondatore della comunità Sant’Egidio.
Mattarella: «Sotto questa bandiera si compirono le gesta del Risorgimento»
Il capo dello Stato ha rilasciato una serie di dichiarazioni in merito alla ricorrenza e alla storia del Tricolore, ricordando l’importanza della sua valenza simbolica, emersa, in maniera preponderante, durante il periodo risorgimentale: «Era il 7 gennaio 1797 quando i rappresentanti di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, proclamando la Costituzione della Repubblica Cispadana, innalzarono il primo Tricolore rosso bianco e verde a bande orizzontali, bandiera della loro unità. Sotto questi colori, con questi sentimenti, i nostri avi, nei decenni successivi, si batterono per realizzare l’unità d’Italia. Sotto questa bandiera si compirono le gesta del Risorgimento».
Il presidente della Repubblica ha inoltre evidenziato come la bandiera italiana sia portatrice anche dei valori concepiti durante la guerra di Liberazione e in occasione della nascita dello Stato repubblicano: «Il Tricolore accompagnò la Guerra di Liberazione e, scelto dai Costituenti come vessillo della Repubblica. Costituisce il simbolo della unità e indivisibilità del Paese e di quel patrimonio di valori e principi comuni solennemente sanciti dalla nostra Carta costituzionale. Valori che rappresentano la risorsa ideale e morale a cui attingere per affrontare le difficoltà che ogni Nazione si trova ad attraversare».
Sergio Mattarella ha infine sottolineato la rilevanza dei valori di cui è simbolo il Tricolore nel presente storico, in quanto distintivi della nostra cultura nei diversi ambiti in cui si manifesta: «Espressione della passione civile del popolo italiano, il Tricolore esprime la volontà di uno Stato democratico, aperto alla collaborazione internazionale e vicino ai cittadini, che persegue, in primo luogo a favore dei giovani, le migliori condizioni per la costruzione del futuro, in un clima di pace, giustizia, coesione sociale».
Meloni: «La bandiera è il simbolo dell’Unità nazionale»
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto tributare la ricorrenza con una dichiarazione ufficiale, da cui è possibile evincere la volontà di ritenere il Tricolore un simbolo di Unità nazionale, capace di superare gli antagonismi politici e le fratture storiche: «In un famoso quadro del 1920 Cafiero Filippelli dipinge una donna intenta a rammendare un Tricolore. Un’immagine straordinaria, metafora del nostro impegno quotidiano. Ricucire ciò che è strappato, riannodare i fili del nostro stare insieme, riscoprirsi comunità: è questa la strada che intendiamo seguire per liberare le energie migliori della Nazione e rendere l’Italia ancor più protagonista in Europa e nel Mondo».
Il premier ha inoltre affermato che, «la bandiera è il simbolo dell’Unità nazionale, racchiude i valori di libertà, solidarietà e uguaglianza sui quali si fonda la nostra Patria e incarna quello straordinario patrimonio storico, culturale e identitario che universalmente viene riconosciuto all’Italia».
Giuseppe Compagnoni, il padre del Tricolore
La nascita e la scelta dei colori che distinguono la bandiera italiana si deve a Giuseppe Compagnoni, costituzionalista, giornalista e letterato, vissuto a cavallo tra il 1700 e il 1800. Convinto sostenitore degli ideali illuministi e vicino alle idee giacobine maturate durante la Rivoluzione francese, nel 1796, in coincidenza con l’avanzata napoleonica nel nord d’Italia, si mosse tra diverse Città settentrionali, tra cui Venezia, Ferrara e Reggio Emilia. In quel periodo divenne segretario generale della Repubblica Cispadana. Dopodiché venne eletto deputato presso il Congresso di Reggio Emilia. Il 7 gennaio 1797 propose l’adozione di una bandiera nazionale, costituita dei colori verde, bianco e rosso.
In un salone del municipio di Reggio Emilia, successivamente rinominato Sala del Tricolore, fu approvato il decreto con cui si ufficializzata l’assunzione del nuovo vessillo. La mozione di Compagnoni, su cui si fondava il decreto di adozione, recitava: «Che si renda universale lo stendardo o bandiera cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella coccarda cispadana, la quale debba portarsi da tutti». Dopo la caduta di Napoleone, nel periodo risorgimentale, il Tricolore continuò ad essere la bandiera ufficiale dell’esercito reale e issata nei territori dove prendeva piede, inarrestabile, il processo di unità nazionale. La sua proclamazione come bandiera ufficiale avvenne il 24 marzo 1947, a seguito della costituente che decretò la nascita della Repubblica italiana. L’articolo 12 della Costituzione recita: «La bandiera della Repubblica è il Tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni».
Federico Gasparella
Foto © Agenzia Dire, Fratelli d’Italia













