Da alcuni sondaggi politici emerge soddisfazione da parte degli italiani per il lavoro svolto dall’esecutivo
Il 21 ottobre scorso Giorgia Meloni, leader di Fdi, ha ottenuto l’incarico per formare un nuovo Governo. Prima donna in Italia a diventare presidente del Consiglio si è ritrovata in un momento particolarmente complicato, con l’urgenza della Legge di Bilancio da approvare. La manovra finanziaria da chiudere in tempi stretti richiedeva scelte politiche del valore complessivo di 35 miliardi di euro.
La manovra finanziaria
Le “scelte coraggiose“, come le ha definite la leader di Fratelli d’Italia, hanno previsto 21 miliardi destinati al caro bollette, il rafforzamento del credito d’imposta per le imprese, l’allargamento della soglia Isee per le famiglie per accedere ai bonus sociali.
Relativamente alle pensioni il Governo ha transitoriamente inserito la quota 103 in attesa della riforma. I provvedimenti, definiti dall’opposizione condoni, che hanno fatto discutere di più sono stati quelli che hanno stabilito l’azzeramento per i debiti reali sotto i 1000€ per il periodo dal 2000 e 2015. Le polemiche si sono concentrate sul reddito di cittadinanza, erogato solo per i primi sette mesi di quest’anno, in attesa di una riforma complessiva delle politiche attive del lavoro.
Le relazioni internazionali
Il suo primo viaggio all’estero è stato quello a Bruxelles, presso la sede delle istituzioni europee, quasi a voler smentire le accuse di antieuropeismo. E sulla stessa linea anche la decisione di proseguire sul percorso tracciato dal precedente Governo di Mario Draghi. Il G20 a Bali e il Cop 27 a Sharm El Sheikh sono stati occasioni di positivo confronto con i leader mondiali.
Unico scontro diplomatico è stato quello con la Francia poiché l’Italia non ha offerto un porto alla Ocean Viking, una nave Ong Sos Mediterranée che aveva soccorso 200 migranti. Si è reso necessario l’intervento del Quirinale. Il decreto Ong pone infatti dei limiti all’attività di salvataggio in mare da parte delle organizzazioni non governative, con pene che arrivano al sequestro delle imbarcazioni.
Il primo sciopero dell’era Meloni
Altro provvedimento che ha portato il primo sciopero del Governo Meloni è stato conseguenza della decisione di non prorogare lo sconto sulle accise varato dall’esecutivo Draghi. Il prezzo della benzina è aumentato dal 1° gennaio. La Meloni ha difeso la scelta dicendo di aver preferito usare 10 miliardi necessari per altre misure. La successiva polemica sulla presunta speculazione dei distributori ha portato alla decisione di varare il cosiddetto decreto trasparenza che impone ai benzinai di esporre i cartelli con il prezzo medio accanto a quello da loro praticato.
“Gli appunti di Giorgia”
In occasione dei 100 giorni del suo Governo il premier ha condiviso “Gli appunti di Giorgia“, la sua rubrica social a cui settimanalmente fa ricorso per aggiornare gli italiani sul lavoro dell’esecutivo. Tra le considerazioni ha spiegato che il suo Governo non punta a misure spot ma a soluzioni e che le risposte strutturali richiedono lavoro e precisione.
I 5 progetti smarcati
Il patto per la terza età che prevede il rafforzamento dell’assistenza domiciliare con percorsi personalizzati per gli anziani in difficoltà, evitando quando possibile il ricovero in strutture sanitarie di assistenza.
Il Ddl sulla Giustizia vede il Governo impegnato su una riforma che possa garantire tempi certi, massimo delle garanzie per chi è sotto processo o sotto indagine e che il condannato sconti la pena. Il Disegno di legge vede lo Stato di diritto e la certezza della pena necessari per i reati più percepiti come lo spaccio di droga, i furti in appartamento e le rapine.
Il Progetto stazioni sicure ha già mobilitato migliaia di uomini delle forze dell’ordine per controlli a tappeto nelle principali stazioni italiane. La tutela riguarda chi viaggia al buio ma è anche una prima azione contro il degrado che le riguarda.
Gli incontri in Algeria e in Libia sono stati un primo passo per riportare l’Italia nel suo ruolo importante al centro del Mediterraneo. Gli accordi mirano a farne la porta di approvvigionamento energetico dell’Europa. E ciò comporta anche la creazione di posti di lavoro e gli investimenti nella tecnologia e nell’innovazione.
Il contrasto all’immigrazione irregolare vede il Governo impegnato in una serie di appuntamenti per convincere le principali Nazioni ad aiutare l’Italia sulla rotta del Mediterraneo centrale a fare passi avanti. In particolare il premier insiste su un lavoro di presenza nel Nordafrica sia per creare lo sviluppo necessario, affinché la gente non sia costretta ad abbandonare la sua casa, e sia per impedire le partenze.
Bilancio
Dal punto di vista economico l’Italia è più solida di quanto alcuni vogliono far credere. Lo spread è sceso di 60 punti in cento giorni. La Borsa ha avuto un aumento del 20%. La Banca d’Italia stima la netta ripresa nel secondo semestre 2023, che si stabilizzerà nel 2024 e 2025. L’inflazione tornerà a livelli accettabili.
In generale ad oggi si può dire che i partiti di opposizione non hanno contrastato particolarmente la maggioranza. Unici motivi di protesta sono stati quelli sul decreto Rave che ha suscitato dibattiti e dubbi di costituzionalità. E le polemiche sul reintegro dei medici no vax in corsia oltre qualche manifestazione per lo smantellamento del reddito di cittadinanza. I sondaggi politici rivelano che la maggioranza degli italiani promuove il Governo Meloni nei suoi primi 100 giorni.
Veronica Tulli
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