Matrimonio egualitario, diventano 21 in Europa a dire sì

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Matrimonio egualitario

La Grecia è il primo Paese cristiano-ortodosso a fare un passo determinante verso l’uguaglianza nei diritti umani

 

Anche la Grecia, ventunesimo Paese in Europa, dice sì al matrimonio egualitario. Il Parlamento ha approvato la legge sull’unione omosessuale e l’adozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso, una misura promossa dal Governo conservatore di Nea Dimokratia, nonostante l’opposizione frontale della Chiesa ortodossa. Un passo storico per i diritti civili.

Il disegno di legge “Uguaglianza nel matrimonio civile, modifica del codice civile e altre disposizioni” ha ottenuto il sostegno dei partiti all’opposizione di Syriza, Pasok, Nea Aristerà e Plefsi eleftherias ed è passato con una larga maggioranza, 176 voti a favore, 76 contrari e 2 astenuti, dopo due giorni di dibattito. La Grecia diventa, dunque, il primo Paese a maggioranza cristiana-ortodossa e il 37° Paese al Mondo a legalizzare l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso. L’Italia, invece, resta l’ultima Nazione occidentale in Europa a non avere il matrimonio egualitario.

Grande passo in avanti

Nel Rainbow Index di Ilga Europe la Grecia si è classificata al 13° posto tra i 49 Paesi esaminati per i diritti LGBTQIA+, Italia al 33° posto. In una percentuale compresa tra 1 e 100, secondo ha aumentato nell’ultimo anno dal 52% al 57% la qualità della vita della sua comunità queer.

A Febbraio 2024 nel Mondo sono 37 le Nazioni con matrimonio egualitario, ben 21 solo in Europa: Andorra, Argentina, Austria, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Danimarca, Ecuador, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Messico, Nepal, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Stati Uniti d’America, Sudafrica, Taiwan, Uruguay.

Mītsotakīs

Lo scorso luglio il primo ministro greco, conservatore, aveva spiegato che: «Il matrimonio tra persone dello stesso sesso avverrà a un certo punto ed è parte della nostra strategia», mentre si è schierato contro la gestazione per altri. Mītsotakīs si è sempre detto a favore di matrimonio e adozione per le coppie omosessuali. Lo scopo è quello di «eliminare qualsiasi discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Non è qualcosa di rivoluzionario e diverso da quanto avviene in altri Paesi europei».

È stato lo stesso Mitsotakis a spiegare al proprio partito che aprire ai voti dell’opposizione è il giusto prezzo che un liberale deve pagare se ciò significa cambiare mentalità su un tema che è rimasto tabù. “La Grecia è orgogliosa di legiferare in materia di uguaglianza matrimoniale. Si tratta di una pietra miliare per i diritti umani, che riflette la Nazione che è oggi: un Paese progressista e democratico, appassionatamente impegnato nei valori europei. È il giusto prezzo che un liberale deve pagare se ciò significa cambiare mentalità su un tema che è rimasto tabù”.

«I Paesi che riescono a sostenere un equilibrio tra prosperità economica e felicità personale sono quelli che danno priorità alle libertà civili e allo stato di diritto», ha commentato Akis Skertsos, ministro vicino a Mītsotakīs, che ha supervisionato il disegno di legge in questi mesi «Non ci sono persone invisibili con meno diritti degli altri» ha aggiunto.

Il percorso

Tornando indietro negli anni sono vari i passi fatti verso la lotta alla discriminazione. Nel 2021 aveva creato un comitato per redigere una strategia nazionale per migliorare i Matrimonio egualitariodiritti LGBTQIA+. Nello stesso anno, ad esempio, la Grecia ha permesso agli uomini gay di donare il sangue e messo fine alla soluzione chirurgica per i bambini intersex. Ancora prima, nel 2015, vennero approvate le unioni civili e dal 2016 è possibile riassegnare il genere senza ricorrere al percorso medicalizzante. Nel 2014 la legge sulla discriminazione aggiunge un’aggravante per gli abusi sugli orientamenti sessuali e le identità di genere, (si ricorda in Italia la bocciatura del cosiddetto Ddl Zan). La discriminazione sul luogo di lavoro per persone LGBTQIA+ è vietata e punita in Grecia dal 2005.

Non pochi problemi

L’approvazione del matrimonio egualitario in Grecia ha causato polemiche, tra cui le ire della chiesa ortodossa e la preoccupazione di molti parlamentari facenti parte delle correnti più a destra del suo partito Nuova Democrazia (ND). Qualche giorno fa le proteste contro il matrimonio egualitario si erano concretizzate in una manifestazione di piazza con poco più di 1.500 persone. Tra iconografie sacre, bandiere nazionali e crocefissi, esponenti ortodossi, politicizzati dall’estrema destra, hanno accusato il Governo di Mītsotakīs di voler “andare contro natura” e di “minacciare la famiglia tradizionale e il suo sistema di valori”.

Il leader del partito di opposizione di estrema destra Spartans, Vassilis Stigas, In Parlamento ha affermato che il matrimonio egualitario equivale ad “aprire la finestraai pedofili e ha esortato i parlamentari del partito di Governo ND a votare contro.

L’ex primo ministro Antōnīs Samaras, appartenente all’ala di estrema destra del partito ND, si è scagliato con veemenza contro la legge, sostenendo che con essa il nucleo familiare sarà compromesso, e che i diritti dei bambini non saranno tutelati. Inoltre ha ripetuto in aula che il matrimonio egualitario aprirà le porte alla maternità surrogata e che «il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è un diritto umano». Samaras si è reso autore, durante il dibattito, di un attacco frontale al premier Mītsotakīs, suo rivale di partito, con un vero e proprio manifesto che preannuncia una possibile scissione in ND. Sarebbero 20 i deputati pronti a seguirlo.

Commenti

Segretario di Stato David Cameron (Centro-destra): «Accolgo con grande favore la decisione della Grecia di consentire il matrimonio paritario e di riconoscere le famiglie dello stesso sesso. Avendo sostenuto con orgoglio il matrimonio tra persone dello stesso sesso nel Regno Unito, che ha visto migliaia di coppie poter prendere i loro voti, so che questa è una notizia fantastica per i greci».

“La Grecia ha approvato il matrimonio egualitario e le adozioni per le coppie dello stesso sesso, anche con i voti della destra. L’Italia così resta l’ultimo Paese occidentale a discriminare i suoi cittadini. Continuiamo la lotta contro la destra italiana sempre più reazionaria”, scrive sui social il deputato dem Alessandro Zan, responsabile Diritti del Partito Democratico.

 

Ginevra Larosa

Foto © Euronews, Gay.it, Avis Sardegna, Luce la Nazione

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