Fratelli d’Italia e Lega parlano di tradimento nei confronti di milioni di elettori che il 9 giugno hanno chiesto un cambiamento
Il Parlamento europeo ha rieletto Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea con 401 voti a favore, 284 contrari e 15 astenuti. Sette le schede nulle. I votanti sono stati 707. La maggioranza minima richiesta per l’elezione era 360.
Questa mattina ha parlato in plenaria a Strasburgo per presentare la sua visione per i prossimi cinque anni di legislatura. Ha ribadito le priorità. I pilastri sono essenzialmente tre: prosperità, sicurezza e democrazia. Ma intorno vertono altri temi non secondari: dalle migrazioni al Green deal, dall’agricoltura all’allargamento. Dopo il discorso è iniziato il dibattito degli eurodeputati. Poi il voto durato poco più di un’ora. Gli europarlamentari di FdI hanno votato contro Ursula Von der Leyen. Il voto a favore dei Verdi è stato decisivo per il bis. Con l’annunciato sostegno dei Greens, la maggioranza su cui poteva contare con Popolari, Socialisti e Liberali avrebbe raggiunto la quota teorica di 454 voti. Sulla carta i franchi tiratori risultano quindi oltre 50.
Gratitudine
“Altri 5 anni. Non so come esprimere quanto sono grata per la fiducia di tutti gli eurodeputati che hanno votato per me”, ha scritto Ursula von der Leyen su X dopo il risultato. “L’altra volta ho avuto 8 voti sopra la maggioranza, questa volta 41: è molto meglio. E lancia anche un messaggio di fiducia e testimonia il lavoro che abbiamo fatto insieme al Parlamento”.
Discorso di candidatura
«Le scelte definiscono il destino e in un Mondo pieno di avversità il destino dipende da ciò che faremo ora. L’Europa è dinnanzi a una scelta decisiva che definirà la nostra posizione nel Mondo nel prossimo quinquennio. L’Europa non può controllare dittatori e
demagoghi ma può scegliere di tutelare la nostra democrazia», ha esordito Ursula von der Leyen nel suo discorso di candidatura alla presidenza della Commissione alla Plenaria dell’Eurocamera sottolineando la necessità di una scelta per una «Europa forte». Ha poi annunciato un vicepresidente per l’implementazione, la semplificazione e le relazioni interistituzionali tra le deleghe del prossimo esecutivo Ue. «Dobbiamo rendere le imprese più facili e veloci in Europa. Metterò velocità, coerenza e semplificazione tra le principali priorità politiche. Ogni commissario avrà il compito di concentrarsi sulla riduzione degli oneri amministrativi e sulla semplificazione dell’attuazione: meno burocrazia e rendicontazione, più fiducia, migliore applicazione, autorizzazioni più rapide».
«Sono convinta che la versione dell’Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale sia comunque la migliore versione dell’Ue della storia. Non lascerò che la polarizzazione estrema della nostra società venga accettata e non accetterò che gli estremismi o le demagogie distruggano il nostro stile di vita europeo», ha proseguito Ursula von der Leyen.
Orban, la Russia e l’Ucraina
«Due settimane fa un premier europeo si è recato a Mosca. Questa cosiddetta missione di pace è stata solo una missione dell’acquiescenza, dell’appeasement, una politica di eccessive concessioni», ha dichiarato Ursula von der Leyen, facendo riferimento a Viktor Orban, nel suo discorso. «Solo due giorni dopo i jet di Putin hanno colpito un ospedale pediatrico. Era un messaggio del Cremlino per raggelare noi tutti. Nessuno vuole la pace più dell’Ucraina e l’Ue la sosterrà finché sarà necessario».
«Il miglior investimento nella sicurezza europea è investire nella sicurezza dell’Ucraina. Il sostegno finanziario, politico e militare dell’Europa deve continuare per tutto il tempo
necessario. Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione, anche attraverso il Fondo europeo per la pace, lavorando su tutto, dalle necessità immediate ai futuri sforzi di ricostruzione. La pace in Europa non è mai stata scontata, ma qualsiasi illusione è stata infranta dalla guerra di aggressione di Putin in Ucraina. Gli attacchi nauseanti e spietati contro ospedali pediatrici, infrastrutture energetiche e altri obiettivi civili mostrano fino a che punto la Russia di Putin è disposta a spingersi. L’Ucraina sta combattendo per la libertà, la democrazia e i valori dell’Europa. La nostra determinazione collettiva deve essere tanto forte quanto grande è la sfida», Ha aggiunto von der Leyen.
Gaza
«Lo spargimento di sangue a Gaza deve fermarsi, qui e ora. L’umanità non può sopportare oltre. Stiamo lavorando per un maggior sostegno all’Autorità nazionale palestinese. La soluzione a due Stati è il modo migliore per garantire la sicurezza, per entrambi, israeliani e palestinesi. La gente della Regione merita la pace e la prosperità, e l’Ue sarà con loro», ha affermato la presidente.
Green Deal
La von der Leyen si impegna a mantenere la rotta sul Green Deal europeo e intende lanciare un piano per l’industria pulita nei primi 100 giorni del mandato. «Questo
preparerà la strada verso l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% per il 2040, che proporremo di inserire nella nostra legge europea sul clima. Guardando al futuro, il Clean Industrial Deal deve consentirci di investire di più insieme nelle tecnologie pulite e strategiche e nelle industrie ad alta intensità energetica. Per questo proporrò un nuovo Fondo europeo per la competitività nel quadro della nostra proposta per un bilancio nuovo e rafforzato. Per quanto riguarda i finanziamenti e gli investimenti pubblici, la prima priorità sarà garantire l’utilizzo delle risorse disponibili tramite NextGenerationEU e il bilancio attuale», ha sottolineato.
Reazioni
La rielezione di Ursula von der Leyen è «un chiaro segno della nostra capacità di agire» nell’Ue, ha commentato il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
“Congratulazioni per la tua riconferma, cara Ursula. I tempi sono duri, ma con il tuo coraggio e la tua determinazione sono sicuro che farai un ottimo lavoro. Lo faremo, insieme”. Così su X il premier polacco Donald Tusk.
“Congratulazioni von der Leyen! Fieri del grande lavoro di squadra del Ppe per sostenere la tua conferma alla guida della Commissione europea. Conta sempre su Forza Italia per costruire un’Europa più competitiva, più sicura e portatrice di pace”, è il messaggio su X del vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.
Di parere opposto invece il capodelegazione di FdI all’Eurocamera Carlo Fidanza che spiega la scelta contraria del suo partito: “Le scelte fatte in questi giorni, la piattaforma politica, la ricerca di un consenso a sinistra fino ai Verdi hanno reso impossibile il nostro sostegno a riconferma della presidente Ursula von der Leyen”. Con la rielezione “non viene dato seguito al forte messaggio di cambiamento uscito dalle urne del 9 giugno“.
Una nota della Lega ribadisce il concetto: “La conferma di Ursula Von der Leyen è una brutta notizia per i cittadini europei e per gli italiani in particolare, soprattutto per il pericoloso sostegno di sinistre ed eco-fanatici. Tradito il voto di milioni di elettori che chiedevano il cambiamento e che ora subiranno le scelte scellerate degli estremisti verdi”.
Ginevra Larosa
Foto © Europarl, Forbs, Reuters, Socialist & Democrats













