Un omaggio, per i suoi 90 anni, all’attrice che è la più alta rappresentante del cinema italiano
Consegnato a Sophia Loren, la diva italiana tra le più amate, un prestigioso e inedito riconoscimento, “La Chiave di Cinecittà“. Un prezioso omaggio voluto dal Mic (Ministero della Cultura), da Cinecittà e da Archivio Luce per i 90 anni dell’attrice. A consegnare il dono, a lei dedicato, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e la presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia. Nella Roma che l’ha vista nascere un riconoscimento per il suo contributo eccezionale alla cinematografia mondiale.
La cerimonia si è tenuta a The Space Cinema Moderno, un evento strettamente privato organizzato in collaborazione con la famiglia. Erano presenti i figli Edoardo e Carlo Ponti, visibilmente emozionati, e numerosi amici dell’attrice giunti a Roma da varie parti del Mondo per festeggiarla, tra cui Zubin Meta, Aurelio De Laurentiis, Christian De Sica, Claudia Gerini, Franco Nero, Nancy Brilli, Mara Venier, Al Bano, Gigi D’Alessio per citarne solo alcuni. A farle gli auguri dal palco Enrico Lo Verso, Ferzan Ozpetek, Laura Delli Colli, Ibrahim Gueye. Una dedica in musica firmata Sting è giunta alla Loren con un video registrato Every Little Thing She does is Magic.
In chiusura è stato proiettato l’episodio “Pizze a credito” tratto dal film “L’oro di Napoli” film diretto da Vittorio De Sica nel 1954 nella versione restaurata in 4k da Luce Cinecittà e Filmauro, presentata in prima mondiale in preapertura alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Chi è Sophia Loren
Sophia Costanza Brigida Villani Scicolone nasce a Roma nel 1934 da Romilda Villani (1910-1991) insegnante di pianoforte e Riccardo Mario Claudio Scicolone (1907-
1976) immobiliarista. La madre vinse nel 1932 un concorso per andare ad Hollywood come controfigura di Greta Garbo ma rinunciò a seguito della forte opposizione dei genitori. Il padre era figlio del marchese agrigentino Scicolone Murillo che riconobbe come padre la bambina e volle fosse chiamata come la propria madre, Sophia, di origine veneta, ma rifiutò sempre di sposare Romilda. A seguito di ristrettezze economiche durante la prima guerra mondiale Sophia e la madre si trasferirono a Pozzuoli presso la famiglia di lei ove visse i primi anni dell’adolescenza.
Essendo la città sede di un magazzino di munizioni, gli alleati la bombardavano spesso. Durante uno di questi, mentre Sophia correva nel rifugio antiaereo, fu colpita da una scheggia che la ferì al mento. Dopo questo incidente la famiglia si trasferì a Napoli. Solo dopo la guerra tornò a Pozzuoli.
Gli inizi della carriera
La Loren a quindici anni (1949) vinse il suo primo concorso di bellezza. Con il premio avuto tornò a Roma con la madre in cerca di successo nel mondo dello spettacolo, contro il parere del padre. Nel 1950 partecipando al concorso di Miss Italia venne eletta Miss eleganza. Posò per fotoromanzi all’epoca molto seguiti, partecipò a diverse pellicole cinematografiche come comparsa in ruoli marginali. Affiancò Corrado, divo della radio, nella conduzione di Rosso e nero ma la svolta giunse nel 1951 quando incontrò il produttore Carlo Ponti che la notò a un concorso di bellezza del quale Sophia era ospite. Il giorno dopo la ricevette nel suo studio per un colloquio e rimase colpito delle sue potenzialità offrendole un contratto di sette anni e divenne una Star.
Fece un film con Alberto Sordi nel ruolo di Cleopatra di Mario Mattoli nel 1953, nello stesso anno fu coprotagonista in “Ci troviamo in galleria” con la regia di Mauro Bolognini, negli anni seguenti “Carosello Napoletano”, “Un giorno in Pretura”, “Tempi nostri” con Totò, quindi “l’Oro di Napoli” di Vittorio De Sica, seguì “Peccato che sia una canaglia” di Alessandro Blasetti dove incontrò per la prima volta Marcello Mastroianni. Nel 1954 fu interprete con Totò di “Miseria e nobiltà”, mentre l’anno successivo interpreta sempre con Mastroianni la bella mugnaia commedia di Mario Camerini film ambientato durante l’occupazione spagnola nel sud d’Italia. Seguì la trilogia “Pane amore e…” che ha avuto un successo mondiale con i grandi interpreti Vittorio De Sica e Tina Pica.
I ringraziamenti
“La chiave di Cinecittà” donata a Sophia Loren è stata realizzata interamente a mano dallo scultore Dante Mortet, ed è in bronzo patinato. Riproduce l’iconico
ingresso a Cinecittà. Questo è il primo esemplare e sarà consegnato in seguito a personalità italiane e internazionali che hanno lasciato un’impronta indelebile nel cinema. Ricevendo la chiave l’attrice ha dichiarato: «Il vantaggio dell’età è che non possiamo perdere tempo con cose inutili. Una serata come questa è troppo corta. Una serata con la mia famiglia, i miei figli, i miei nipoti, i miei amici, i miei collaboratori. Queste amicizie sono la vita. Abbiamo pianto insieme, abbiamo riso insieme, ballato insieme e questa sera possiamo brindare insieme. Un regalo che mi avete voluto fare, un dono, è di celebrare non solo me, ma tutti noi che siamo ancora qui. Grazie dal profondo del cuore per questa vita, questo amore e questi ricordi che il tempo non potrà mai cancellare».
Giancarlo Cocco
Foto © Mic, Oggi













