Pompei, scoperti nuovi affreschi

0
467
Pompei

Durante il periodo natalizio sono stati riaperti alcuni ambienti dell’area archeologica più importante d’Italia

Un Natale 2024 inedito per Pompei, l’area archeologica italiana più famosa nel Mondo, che quest’anno presenta ai migliaia di visitatori affreschi inediti con la riapertura dei vicoli antichi. Gli scavi in corso nella Regio IX di Pompei hanno portato alla luce, in un oecus (salone) che sta emergendo con le ultime indagini, affreschi molto interessanti. Nel salone colonnato di una grande domus con decorazioni in secondo stile, un trionfo di cacciagione e pesce che si svela dietro un colonnato dipinto in trompe-l’oeil. Un bestiario molteplice e ceste di giunco piene di pesce azzurro e molluschi che arricchiscono le pareti rosse della stanza. Segno e testimonianza dei banchetti e convivialità dell’antica Pompei, centro urbano secondo solo a Roma.

Non solo archeologia

Ma Pompei, che negli anni ha portato alla luce migliaia di reperti archeologici, necessita di un progetto di tutela idrogeologica che mira a garantire la sicurezza e la sostenibilità del sito pompeiano, custodendo i suoi oltre 13 mila ambienti sparsi su 1.070 unità abitative.

Le problematiche di Pompei viste sotto il profilo conservativo trovano delle analogie anche se di dimensioni alquanto inferiori in altre realtà, come i mosaici del Duomo di Pesaro, in due strati musivi e il più antico visibile a poche persone nel sotto sagrato. Anche in questo caso subentrano problematiche idrogeologiche per controllare l’umidità dei mosaici.

Tornando al sito archeologico pompeiano, dal 23 dicembre 2024, amplia la sua accessibilità con la riapertura di numerosi vicoli, tra cui il vicolo del Panettiere, il vicolo degli Scheletri, il vicolo del Balcone Pensile e il vicolo di Eumachia nella Regio VII. Si tratta di nuovi percorsi che offrono una prospettiva inedita sull’urbanistica di Pompei, accompagnate da passerelle che permettono di osservare da vicino gli scavi in corso. La casa del porcellino e la casa del centauro sono due delle novità che spiccano in questa riscoperta. I visitatori potranno entrare in una atmosfera antica e quasi surreale. Particolare interesse proviene dal Thermopolium della Regio V, con il suo balcone decorato con scene raffinate e a cui sono state prese misure di sicurezza.

Per gli appassionati di archeologia pompeiana, il 1° gennaio 2025, tutti i siti di Pompei, saranno aperti al pubblico, inclusi Villa San Marco, Villa Arianna, il Museo archeologico libero D’Orsì e Villa regina a Boscoreale. Nel periodo natalizio i visitatori potranno accedere gratuitamente alla sezione femminile delle terme del foro, con straordinarie decorazioni del IV stile.

 

Paolo Montanari 

Foto © Finestre sull’Arte, Archeologiavocidalpassato

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui