Negoziato Usa-Russia, colloqui per tregua a porte chiuse

0
662
Negoziato

Stampa internazionale esclusa nei nuovi incontri, che proseguiranno anche all’Onu. Intanto Francia e Regno Unito uniscono le strategie

I risultati del negoziato tra le delegazioni russa e statunitense a Riad non saranno riportati in una nota ufficiale, al contrario di quanto si era appreso in un primo momento. Ad affermarlo è stato questa mattina il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Stiamo parlando di trattative tecniche. Con un’immersione profonda nei dettagli, quindi il contenuto delle trattative tecniche non sarà sicuramente “pubblicato”, è errato attendersi questo. E questa è la prima cosa. La seconda», ha aggiunto Peskov, «è che il contenuto dei colloqui dovrà adesso essere vagliato attentamente e solo allora sarà possibile parlare di alcune intese». Peskov ha inoltre specificato che i contatti tra Russia e Usa continueranno, ma non ci sono ancora dettagli su ulteriori incontri e non si parla nemmeno della possibilità di negoziato a tre tra rappresentanti di Mosca, Kiev e Washington.

Stampa internazionale esclusa

C’erano soltanto alcune rampe di scale a dividere le delegazioni di russi e ucraini, ieri al Ritz-Carlton Hotel di Riad: un contatto diretto è però stato escluso, ufficialmente, con ciascuna delle due parti impegnata a trattare separatamente in modalità “shuttle diplomacy” con la delegazione Usa. A differenza dai negoziati delle scorse settimane, però, questa volta i giornalisti sono stati allontanati dal palazzo, e gli incontri sono avvenuti a porte chiuse. Dopo un primo confronto tra ucraini e americani, domenica sera, ieri le consultazioni tra americani e russi si sono protratte per più di 12 ore, per concludersi nell’attesa di un comunicato congiunto su cui le due parti, secondo l’agenzia russa Ria Novosti, «hanno cercato di concordare». Per poi rinviarne la pubblicazione a oggi. Ma così non è stato.

La speranza della Casa Bianca è che dal fronte dell’energia e della navigazione sicura ci si possa poi spostare sulla preparazione di un cessate il fuoco totale. Ma ieri né i russi né gli ucraini sembravano attendersi grandi risultati da una giornata di confronto su questioni tecniche: «Non tutte le trattative si concludono obbligatoriamente con documenti o accordi Negoziatosignificativi», aveva avvertito Grigorij Karasin, capo della delegazione russa. «Ciò che conta è mantenere il contatto e capire i reciproci punti di vista». Veterano della diplomazia russa, Karasin è affiancato da Serghej Beseda, consigliere del capo dell’Fsb, i servizi di sicurezza russi. La delegazione americana a Riad era invece composta da Andrew Peek, responsabile per l’Europa del Consiglio di sicurezza nazionale, e da Michael Anton, direttore pianificazione politica al Dipartimento di Stato. “Accanto a loro collaboratori di Keith Kellogg, inviato speciale di Trump per l’Ucraina”, si legge su Il Sole 24 Ore.

Ucraina: media, Kiev e Washington hanno terminato secondo round negoziati

Le delegazioni di Usa e Ucraina hanno completato il secondo round di negoziato a Riad, in Arabia Saudita. Lo ha annunciato l’ufficio del ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov. Le delegazioni si sono incontrate sia domenica che lunedì, in incontri separati rispetto ai negoziati tra russi e americani, anch’essi svoltisi ieri in spazi vicini tramite gli emissari sauditi. Oggi, invece, si è tenuto un ulteriore incontro tra rappresentanti statunitensi e ucraini. La delegazione ucraina ai negoziati con la controparte statunitense in Arabia Saudita è guidata dal vicecapo dell’ufficio presidenziale, Pavlo Palisa, come ha dichiarato il consigliere Serhiy Leshchenko, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform.

Leshchenko ha precisato che Palisa ha prolungato la sua permanenza a Riad per un ulteriore incontro con la delegazione statunitense, a seguito dei colloqui tra le delegazioni di statunitensi e russi. I negoziati si concentrano sulla sicurezza della navigazione nel Mar Nero e sulla protezione delle infrastrutture civili, inclusi i porti di Kherson, Mykolaiv e Odessa. Un altro tema chiave è la questione del ritorno dei bambini ucraini deportati e dei dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, costretti a operare senza garanzie sulla sicurezza delle loro famiglie.

Karasin, Russia continuerà colloqui con Usa anche all’Onu

Mosca e Washington continueranno il negoziato con la partecipazione della comunità internazionale, ha affermato il capo del Comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione Russa. Lo dichiara in un’intervista all’agenzia di stampa Tass, Grigory Karasin. «Il negoziato tra Russia e Usa proseguirà con la partecipazione della comunità internazionale, tra cui l’Onu e i singoli Paesi», ha affermato Karasin.

«Continueremo a farlo, coinvolgendo la comunità internazionale, prima di tutto le Nazioni Unite e i singoli Paesi. In generale, resta l’impressione di un dialogo così costruttivo, che è necessario. Anche gli americani sono interessati a questo», ha spiegato. «Si è discusso di tutto, c’è stato un dialogo ricco, difficile, ma molto utile per noi e per gli americani. Si discute di molti problemi. Naturalmente, non tutto è stato risolto, non tutto è stato concordato, ma il fatto che si sia svolta una conversazione del genere, mi sembra, è molto tempestivo dato l’arrivo della nuova amministrazione e dei nuovi politici che sono venuti alla riunione dei gruppi di esperti».

Il punto di vista statunitense e l’incontro franco-britannico

Un accordo per la fine della guerra in Ucraina va preceduto da un cessate il fuoco nel Mar Nero. Lo ha reso noto la portavoce del Dipartimento di Stato americano Tammy Bruce, ieri sera, sottolineando che gli Usa sono al lavoro con la Russia e l’Ucraina anche per raggiungere la fine delle ostilità innanzitutto sulle rotte commerciali del Mar Nero.

La Casa Bianca pare ritenere positivo l’andamento dei negoziati di Riad e, secondo una fonte ascoltata dall’agenzia di stampa Reuters, ci si attende presto unannuncio positivo“. «I colloqui facilitati dai team tecnici dell’amministrazione Trump a Riad stanno andando estremamente bene e tutte le parti coinvolte hanno lavorato tutto il giorno e fino a tarda notte. Ci aspettiamo di avere un annuncio positivo nel prossimo futuro», ha dichiarato la fonte all’agenzia.

Intanto in Europa c’è stato un nuovo incontro a Londra a cui hanno partecipato i capi di stato maggiore e i capi dell’esercito, dell’aeronautica e della marina di Francia e Regno Unito. Si tratta del terzo incontro del suo genere da quando il primo ministro britannico Keir Starmer ha iniziato a collaborare con il presidente francese Emmanuel Macron per formare la coalizione dei volenterosi, il cui scopo sarebbe quello di dissuadere Mosca dal violare la possibile tregua. La mossa segue l’avvio del negoziato diretto con la Russia da parte dell’amministrazione Trump per porre fine alla guerra. L’ufficio di Keir Starmer ha chiarito che continua a informare gli Usa sulle riunioni di pianificazione militare.

 

Fiasha Van Dijk

Foto © The Gaze, Wiadomosci Onet, Daily Times

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui