Ucraina: incontro “produttivo”, fari su negoziato Usa-Russia

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Dopo quelli tra Washington e Kiev di ieri sono partiti questa mattina i colloqui Usa-Russia in Arabia Saudita a Riad

Iniziati da questa mattina i colloqui Usa-Russia a Riad, dopo quelli tra Washington e Kiev di ieri. Intanto continuano le operazioni belliche sul fronte ucraino: nella notte sono stati abbattuti 57 droni russi sui 99 lanciati. Colpite le Regioni di Kiev, Kharkiv, Sumy, Kirovohrad e Zaporizhzhia.

Ieri il summit tra americani e ucraini

L’incontro tra Ucraina e Stati Uniti su una possibile tregua parziale nella guerra con la Russia, invece, si è concluso ieri (domenica) sera in Arabia Saudita. Kiev lo ha definito “produttivo”, in vista dei negoziati di oggi tra Mosca e Washington, che il Cremlino prevede sarannodifficili“. Secondo quanto riportato dal New York Times, le delegazioni statunitense e ucraina potrebbero tenere un ulteriore ciclo di colloqui a Riad il 24 marzo.

Parallelamente a questi colloqui diplomatici, l’esercito ucraino ha annunciato di aver riconquistato la cittadina di Nadia, nella Regione orientale di Luhansk, un raro successo sul campo per le forze di Kiev in questa zona quasi interamente controllata dalla Russia. L’esercito russo, in avanzata contro uno stanco esercito ucraino, ha affermato domenica di aver catturato la Città di Sribne, nell’Ucraina orientale. Nella notte, la Capitale ucraina è stata bersaglio di un “massiccio” attacco di droni russi, secondo le autorità locali, che ha causato tre morti e dieci feriti. In risposta ai bombardamenti russi, l’Ucraina reagisce tentando di riattaccare.

Cremlino, rispettermo ordine di stop attacchi a strutture energetiche

Le Forze armate russe rispetteranno l’ordine di fermare gli attacchi verso le strutture energetiche ucraine. Lo ha dichiarato il portavoce del presidente della Federazione Russa Dmitrij Peskov durante una conferenza stampa. «Le nostre Forze armate stanno eseguendo tutte le istruzioni del comandante supremo in capo» (il presidente russo Vladimir Putin, ndr), ha spiegato Peskov ai giornalisti.

Il portavoce del Cremlino ha dichiarato che «l’argomento principale della discussione» con gli Stati Uniti saràla ripresadell’accordo sui cereali del Mar Nero, omettendo Usa-Russiaqualsiasi accenno a una possibile cessazione dei combattimenti, limitata o incondizionata. L’accordo, in vigore dal 2022 al 2023, ha consentito all’Ucraina di esportare i suoi cereali, essenziali per la sicurezza alimentare globale, nonostante la presenza della flotta russa nella zona. La Russia si è ritirata dall’accordo dopo un anno, dopo aver accusato le potenze occidentali di non aver rispettato gli impegni assunti per allentare le sanzioni sulle esportazioni russe di prodotti agricoli e fertilizzanti.

La Russia ha qualcosa da offrire a Trump, anche senza un accordo sull’Ucraina

«I nostri negoziatori saranno pronti a discutere le sfumature di questa questione», ha affermato Peskov. Da parte sua, l’inviato statunitense Steve Witkoff ha affermato di aspettarsi di vedere «lunedì veri progressi in Arabia Saudita» con i russi, «soprattutto per quanto riguarda il Mar Nero». Witkoff ha accennato su Fox News a un «cessate il fuoco di spedizione tra i due Paesi. E da lì, si procederà naturalmente verso un cessate il fuoco completo».

Durante i colloqui, Russia e Usa stanno discutendo alcune questioni tecniche sulla risoluzione del conflitto ucraino, ha affermato il portavoce del presidente della Federazione Russa. Si discute anche della questione dell’Iniziativa del Mar Nero e degli aspetti correlati, che implica la sicurezza della navigazione per le navi commerciali. La proposta nella sua forma precedente presupponeva l’adempimento di una serie di obblighi nei confronti della Federazione Russa, ma non successe, come ha osservato il portavoce del Cremlino.

Ucraina, nostra delegazione rimane a Riad

«Abbiamo concluso il nostro incontro con il team americano. La discussione è stata produttiva e mirata. Abbiamo affrontato punti chiave, in particolare l’energia», ha affermato il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov. Ha aggiunto che l’Ucraina si sta impegnando per raggiungere l’obiettivo di una «pace giusta e duratura».

La delegazione ucraina rimane in Arabia Saudita per tenere ulteriori consultazioni dopo l’incontro tra i rappresentanti degli Stati Uniti e della Russia, ha confermato il consigliere dell’ufficio di Volodymyr Zelensky, Serhiy Leshchenko.

L’accordo Washington-Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ieri di “fare pressionesu Putin affinché cessi gli attacchi e ponga fine all’invasione. «Non importa cosa discutiamo con i nostri partner, dobbiamo fare pressione su Putin affinché dia un ordine reale per fermare gli attacchi. Chiunque abbia iniziato questa guerra è colui che deve porvi fine», ha dichiarato Zelensky.

Ufficialmente è ripresa la fornitura di aiuti americani all’Ucraina attraverso la città polacca di Rzeszow. Segnalati due voli e stamattina un altro è arrivato in Polonia.
A tale scopo non sono utilizzati aerei cargo militari C-17 o C-5, bensì i Boeing 747 commerciali della Atlas Air, che da molti anni effettua questo tipo di trasporto.
Un singolo aereo di questa compagnia può trasportare oltre 80 tonnellate di carico militare, quindi quattro voli equivalgono già a 320 tonnellate trasportate nell’interesse delle Forze armate dell’Ucraina.

A rischio se la guerra continua

Come riporta il Wall Street Journal il presidente Usa Donald Trump ha indicato di essere disposto a fornire più armi all’Ucraina in cambio dell’accesso alle risorse minerarie del Paese. L’Ucraina è favorevole, ma mettere in pratica il piano potrebbe non essere così semplice. Molti dei minerali di maggiore interesse per gli americani si trovano in aree sotto occupazione russa o minacciate dall’avanzata di Mosca.

Di conseguenza, sottolinea il giornale, l’accesso alle preziose risorse naturali ucraine dipenderà, almeno in parte, dalla battaglia per l’Ucraina orientale, dove le forze russe stanno avanzando lentamente ma costantemente. Sebbene ci siano giacimenti di terre rare in diverse parti dell’Ucraina, il più grande giacimento conosciuto, scrive il Wsj, si trova vicino alla linea del fronte nell’Ucraina orientale.

 

Nicola Del Vecchio

Foto © Vatican News, BBC, Avvenire

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