Papa Francesco, il don Camillo dei cristiani

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Papa Francesco

Ci ha lasciato “Il parroco del Mondo”, un uomo prima che un Pontefice, che ha cercato di sconfiggere la cattiveria umana in tutte le sue forme

Jorge Bergoglio è un Papa che non scompare con la sua morte ma il cui ricordo rimarrà indelebile. Fu eletto il 13 marzo 2013, in uno dei momenti più critici per la Chiesa cattolica. Primo Papa gesuita e primo Pontefice a scegliere il nome di Francesco. Un vescovo di Roma amato e odiato dentro e fuori la Curia romana, in realtà più amato fuori.

È stato un riformatore soprattutto perché ha tentato con tutte le sue forze di stroncare la piaga della pedofilia nel clero. Nella sua riforma della Curia non ha solo toccato la dottrina, ma ha mutato l’approccio nei confronti dell’umanità con la trasparenza e la chiarezza delle idee. Ha contrastato la corruzione, ha cacciato i mercanti dal Tempio, ha rivolto la sua attenzione all’umanità dolente, volgendosi sempre ad aiutare i più poveri, gli immigrati, i malati, i disabili, i carcerati, le vittime di ingiustizie e in particolare contro le guerre che insanguinano il Pianeta. Come fece San Francesco d’Assisi, e prima di lui Gesù, ha ricordato ai potenti che servire gli altri è il vero potere.

Nei suoi viaggi apostolici in 66 diverse Nazioni ha visitato le periferie umane e spirituali del Mondo, ha parlato in difesa dei poveri a capi di Stato invitandoli ad ascoltare la voce dei diritti umani, della giustizia e della pace. Nei suoi discorsi ha promosso una visione del Mondo basata sull’uguaglianza e la cura dei gruppi emarginati nonché una custodia responsabile dell’ambiente naturale.

Il rituale per la constatazione della morte

Con la morte di Papa Francesco avvenuta alle 7,35 di lunedì 21 aprile (lunedì dell’Angelo) si avvia un solenne e meticoloso rituale della Chiesa cattolica. Alle ore 20 del medesimo giorno il cardinale Kevin Joseph Farrel, camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha presieduto il rito della constatazione della morte. Si è avvicinato al corpo del Papa ha chiamato il suo nome per tre volte. Non avendo avuto risposta ha dichiarato morto il Pontefice. Segue la distruzione dell’anello del pescatore, un anello d’oro che Papa Francesco teneva solo nelle grandi occasioni e veniva baciato dai fedeli in segno di riverenza. Il camerlengo lo ha tolto e spezzato in due davanti ai cardinali riuniti. Questo per impedire falsificazioni di documenti. Questo gesto ha significato la fine del regno di Papa Francesco.

Bergoglio dovrà essere sepolto tra il quarto e il sesto giorno dopo la sua morte e sarà sabato 26 aprile. Papa Francesco ha stabilito da tempo che vuole essere inumato nella Basilica, a lui tanto cara, di Santa Maria Maggiore. Quindici giorni dopo la sua morte inizia il Conclave con il collegio cardinalizio che eleggerà il prossimo Pontefice. Il termine Conclave dal latino cum-clave (con la chiave) si riferisce all’isolamento e segretezza imposti ai partecipanti.

Chi sono gli elettori

A votare il nuovo Pontefice saranno 135 cardinali che per legge vaticana non devono aver superato gli 80 anni. È incerta la posizione del cardinale spagnolo, Osoro Sierra, che compirà 80 anni il 16 maggio. I rappresentanti degli ordini religiosi saranno due redentoristi, due verbiti, due vincenziani, due domenicani, tre francescani conventualim, quattro francescani, un frate cappuccino, 4 gesuiti e cinque salesiani quindi tutti gli altri. Il più giovane tra gli lettori del Conclave è l’ucraino Bycoq di 45 anni.

I non elettori sono 117, tra questi il cardinale Becciu, che pur avendone il diritto è stato colpito da una interdizione per i noti fatti di Londra in cui era implicato. I cardinali europei votanti sono 53, tra questi spiccano 5 francesi, 17 italiani, 5 spagnoli, 4 portoghesi, 3 del Regno Unito e due svizzeri. Per l’America del nord, 4 sono canadesi e 2 messicani; per l’America centrale, 1 da Cuba, 1 dal Guatemala, 1 da Haiti e 1 dal Nicaragua; per l’America del sud, 4 argentini, 7 dal Brasile, 1 ciascuno per Ecuador, Paraguay, Perù e Uruguay. Complessivamente sono 17 cardinali, infine per l’Africa sono 18 i votanti.

Le cause della morte di Papa Francesco

Sono state rese note dal prof. Andrea Arcangeli, direttore della direzione sanità dello SCV (Stato della Città del Vaticano, ndr), le cause della morte di Papa Francesco: “ictus cerebricomacollasso cardiocircolatorio irreversibile in soggetto affetto da pregresso episodio di insufficienza respiratoria acuta in polmonite bilaterale multimicrobica – bronchiectasie multiple – ipertensione arteriosa – diabete di tipo II”.

Il testamento

“Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza della vita eterna esprimo la mia volontà testamentaria. Mi sono sempre affidato alla Madre di Nostro Signore, Maria Santissima, perciò chiedo che le mie spoglie mortali riposino sino al Papa Francescogiorno della risurrezione nella Basilica papale di Santa Maria Maggiore. Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata centrale tra la Cappella Paolina (Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza. Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro, con l’unica iscrizione: Franciscus. Le spese per la preparazione della mia sepoltura saranno coperte con la somma del benefattore che ho disposto, da trasferire alla Basilica papale di Santa Maria Maggiore e di cui ho provveduto dare istruzione a mons. Rolandas Makrickas, commissario straordinario del Capitolo Liberiano. Il Signore dia la meritata ricompensa a coloro che mi hanno voluto bene. La sofferenza che si è fatta presente nell’ultima parte della mia vita l’ho offerta al Signore per la pace nel Mondo e la fratellanza tra i popoli“ Santa Marta, 29 giugno 2022. Francesco

I funerali

Si svolgeranno in Piazza San Pietro sabato 26 aprile alle ore 10. Sono attesi capi di Stato provenienti da tutto il Mondo, tra questi anche il presidente americano Trump con la consorte Melania. Si precisa che il corpo di Papa Francesco sin dal 21 aprile a sera è stato messo in una semplice cassa ed è nella Cappella della Domus Sanctae Marthae e sarà traslata alla Basilica di San Pietro mercoledì 23 aprile alle ore 9, la processione percorrerà la Piazza Santa Marta poi uscirà dall’Arco delle Campane in Piazza San Pietro ed entrerà nella Basilica attraverso la porta centrale. L’omaggio dei fedeli sarà consentito sino a venerdì. In Italia vi saranno cinque giorni di lutto mentre sempre mercoledì alla Camera il presidente Lorenzo Fontana commemorerà il Pontefice scomparso.

Il Conclave

È previsto dopo circa 15 giorni dalle esequie e alcuni analisti vaticani già fanno ipotesi sui nomi dei probabili successori di Francesco. Si parla del cardinale Pizzaballa, che da tempo intrattiene rapporti con il mondo arabo, ma anche del cardinale Zuppi e del cardinale Parolin con consolidata esperienza in campo diplomatico. Il successore dovrà affrontare temi importanti lasciati insoluti dall’inaspettata morte di Papa Francesco, “il parroco del Mondo”.

 

Giancarlo Cocco

Foto © Cagliaripad.it, Torino Cronaca, Wikipedia

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Giancarlo Cocco
Laureato in Scienze Sociali ad indirizzo psicologico opera da oltre trenta anni come operatore della comunicazione. Ha iniziato la sua attività giornalistica presso l’area Comunicazione di Telecom Italia monitorando i summit europei, vanta collaborazioni con articoli sul mensile di Esperienza organo dell’associazione Seniores d’Azienda, è inserito nella redazione di News Continuare insieme dei Seniores di Telecom Italia ed è titolare della rubrica “Europa”, collabora con il mensile 50ePiù ed è accreditato per conto di questa rivista presso la Sala stampa Vaticana, l’ufficio stampa del Parlamento europeo e l’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2010 è corrispondente da Roma del quotidiano on-line delle Marche Picusonline.

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